Pieve di Soligo, Festa della Famiglia alla Casa per Anziani: residenti e volontari insieme
Alla Fondazione Casa Impresa Sociale una giornata con messa, pranzo, testimonianze e giochi insieme a famiglie e volontari.
PIEVE DI SOLIGO - Residenti, familiari, volontari, operatori e comunità si sono ritrovati nei giorni scorsi alla Fondazione Casa Impresa Sociale per la XXIII Festa della Famiglia, appuntamento tradizionale della Casa per Anziani di via Ospedale che ogni anno mette al centro gli affetti e la vita quotidiana della struttura.
La giornata ha riunito i residenti del Centro di Servizi, gli utenti del Centro Diurno Francesco Fabbri, le famiglie, i simpatizzanti, il personale interno e il volontariato in un programma scandito da momenti istituzionali, religiosi e conviviali.
Ad aprire la manifestazione, condotta dal direttore scientifico IBT e coordinatore VIP Marco Zabotti, sono stati i saluti del presidente della Fondazione Geminiano Nardi, del sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan, della dirigente dell’AULSS 2 Marca Trevigiana Anna de Col e del direttore della Fondazione Paola Licini.
Messa con il cardinale Beniamino Stella e pranzo con gli Alpini
Dopo l’avvio ufficiale, i partecipanti si sono raccolti per la messa officiata dal cardinale Beniamino Stella, da tempo vicino alla struttura assistenziale pievigina, insieme all’arciprete monsignor Luigino Zago.
Il momento conviviale del pranzo ha visto protagonisti residenti e familiari con lo spiedo preparato dal Gruppo Alpini di Pieve di Soligo, guidato dal capogruppo Albino Bertazzon.
Nel pomeriggio è arrivato anche il saluto dell’assessore ai servizi sociali della Regione Veneto Paola Roma, che ha richiamato il valore dei progetti sociali costruiti sul territorio grazie al contributo di associazioni e volontariato e delle collaborazioni di rete che caratterizzano la realtà pievigina.
Testimonianze, giochi e musica
La festa è proseguita con le testimonianze di alcuni residenti e dei loro familiari, seguite da giochi in famiglia e dall’intrattenimento musicale curato da Silvano Bortoluzzi.
Nel corso della giornata, la Fondazione ha sottolineato il significato raggiunto da una ricorrenza arrivata alla ventitreesima edizione: non solo un appuntamento in calendario, ma un momento che rinnova il legame tra la struttura e le persone che la vivono ogni giorno, a partire dagli ospiti e dalle loro famiglie.
Un tema che torna anche in altre esperienze del territorio legate alla cura e all’assistenza, come il modello raccontato dalla Residenza Francescon di Portogruaro nel coinvolgimento delle famiglie nei percorsi dedicati agli anziani.
I ringraziamenti della Fondazione
Al termine della giornata la Fondazione ha rivolto un ringraziamento ai residenti del Centro di Servizi, agli utenti del Centro Diurno Francesco Fabbri, ai familiari, a tutti i dipendenti, alle volontarie e ai volontari di AVO Treviso e al Gruppo Alpini.
Un ringraziamento specifico è stato rivolto anche alle aziende che hanno sostenuto l’iniziativa: Cavasin, Linea Auto, Parrucchiera Marisa, Enoteca Vettoretti, Gelateria al Ponte, Pasticceria Gerlin, Bar da Corrado, La Coccinella, Collodet Specialità Alimentari, Panificio Furlan ed Eufrosini soluzioni assicurative.
Nel Veneto l’attenzione ai servizi per le persone fragili passa anche da nuovi interventi strutturali, come la Casa Famiglia a Portogruaro nell’edificio di via Colombo 6, recentemente avviata accanto alla stazione ferroviaria.