Pontebba ricorda il terremoto del 1976: inaugurate una scultura e un murale all’asilo
Alla festa patronale l’omaggio davanti all’asilo La Cocule: ricordata la signora Schiavi, 21 i bambini iscritti alla scuola.
PONTEBBA - Un ricordo del terremoto del 1976 affidato a due opere davanti e dentro l’asilo nido La Cocule. In occasione della festa patronale, a Pontebba sono state inaugurate una scultura dedicata alla natività e un murale che ripercorre i cinquant’anni trascorsi dal sisma che colpì anche questa parte del Friuli, segnando in modo pesante il paese e la sua scuola per l’infanzia.
La cerimonia si è svolta oggi, 8 settembre 2026, alla presenza dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta a margine della Santa Messa. Le due inaugurazioni sono state pensate come momento di memoria pubblica legato ai 50 anni dal terremoto del 1976, anniversario che in questi mesi attraversa diverse iniziative sul territorio del Friuli, come accade anche nel programma dedicato a 50 anni del terremoto del Friuli.
La scultura recuperata dopo mezzo secolo
Il primo intervento riguarda una scultura che celebra la natività, collocata di fronte all’asilo comunale. L’opera è stata dedicata alla memoria della signora Schiavi, morta dando alla luce due bambini.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato che la scultura era rimasta dispersa in Friuli per mezzo secolo ed è stata recuperata grazie all’iniziativa del sindaco e dell’amministrazione comunale, che ne hanno promosso l’installazione proprio davanti alla struttura frequentata ogni giorno dai bambini del paese.
Barbara Zilli ha definito l’iniziativa un modo con cui la comunità “riscopre il proprio profondo patrimonio identitario e religioso”, legando la ricorrenza del sisma a un segno concreto e visibile nello spazio pubblico.
Il murale all’asilo La Cocule
Accanto alla scultura è stato inaugurato anche un murale firmato da Roberto Candotti, realizzato con colori e tratti pensati per i più piccoli. L’opera racconta la storia di questi cinquant’anni attraverso immagini che partono dalla distruzione dell’asilo, passano per la ricostruzione e arrivano a una visione del futuro rappresentata dai bambini.
Il murale è stato collocato all’interno del percorso di memoria costruito attorno a La Cocule, uno dei luoghi simbolici della ripartenza di Pontebba dopo il sisma.
I numeri della scuola per l’infanzia
Durante la giornata è stato ricordato anche un dato che per il Comune ha un valore concreto: oggi sono 21 i bambini che frequentano la scuola per l’infanzia.
Secondo quanto sottolineato dall’assessore regionale, si tratta di un numero significativo per Pontebba e per l’intera vallata, perché indica una prospettiva di continuità e crescita per una comunità montana che continua a misurarsi con il tema dei servizi e della presenza delle famiglie sul territorio.
Le inaugurazioni si sono tenute presso l’asilo nido La Cocule, nel quadro della festa patronale, unendo così il momento religioso, la memoria del terremoto e l’attenzione al presente della comunità locale.