Porcia, torna il doposcuola gratuito al centro equestre per 15 alunni fragili

Il progetto dell’associazione Anche Noi a Cavallo riparte nell’anno scolastico 2026-2027 con il sostegno di Fondazione Friuli.

05 agosto 2026 07:59
Porcia, torna il doposcuola gratuito al centro equestre per 15 alunni fragili -
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PORCIA - Anche nell’anno scolastico 2026-2027 tornerà a Porcia il doposcuola gratuito promosso dall’associazione Anche Noi a Cavallo per gli alunni della scuola primaria Don Milani di Sant’Antonio di Porcia che vivono fragilità didattiche, educative o familiari. Il servizio, attivo al Centro di rieducazione equestre di via Mantova, entra così nella sua quarta edizione consecutiva grazie al sostegno di Fondazione Friuli.

L’iniziativa è costruita come un accompagnamento nei compiti per un gruppo selezionato di bambini individuati direttamente dalla scuola, in collaborazione con il Servizio Sociale di Ambito del Comune di Porcia. In media i posti riguardano una quindicina di bambini, seguiti con interventi individuali o in piccoli gruppi classe per classe.

Quando e dove si svolge

Le attività sono previste ogni sabato mattina, dalle 9 alle 12, negli spazi del Centro di rieducazione equestre dell’associazione, a Porcia. Il doposcuola unisce il supporto scolastico a momenti di socializzazione in un contesto immerso nella natura.

Accanto ai compiti, il progetto prevede una volta al mese anche gli Interventi Assistiti con gli Animali, con tutte e cinque le specie previste dalla normativa: cavallo, asino, cane, gatto e coniglio.

A chi si rivolge il servizio

Il progetto è pensato per alunni della primaria Don Milani segnalati dagli insegnanti per difficoltà scolastiche, fragilità educative o situazioni familiari complesse. Si tratta in larga parte di bambini che frequentano il tempo pieno e che, in molti casi, non riescono a trovare a casa un supporto adeguato nello studio anche per ostacoli linguistici.

Secondo i dati forniti dall’associazione, il gruppo è composto per circa l’80% da minori di origine africana, con una presenza anche di bambini provenienti dall’Europa dell’Est e un alunno italiano.

Il lavoro con scuola e famiglie

Il doposcuola è seguito da tre figure professionali retribuite, in raccordo costante con la dirigente scolastica reggente Maria Rita Esposito e con le insegnanti della Don Milani. L’obiettivo è costruire per ciascun minore un percorso su misura, con continuità nel tempo.

Porcia, torna il doposcuola gratuito al centro equestre per 15 alunni fragili

La coordinatrice responsabile del Centro, Vallì Bomben, spiega che proprio la continuità è uno degli aspetti centrali del progetto: alcuni bambini hanno iniziato il percorso già dal primo anno della primaria e vengono così seguiti con metodo. Bomben segnala anche come, lavorando con l’infanzia, emergano spesso criticità riconducibili ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, situazione che ha portato l’associazione ad affinare il servizio già nell’anno scolastico 2023-2024 per offrire una risposta più puntuale.

Per l’associazione, inoltre, il doposcuola rappresenta anche un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà, offrendo un sostegno organizzativo e uno spazio educativo stabile.

I riscontri raccolti in questi anni

Il vicepresidente Giorgio Beltrame collega il progetto anche alla prevenzione della dispersione scolastica e al percorso di integrazione dei bambini e dei loro nuclei familiari, sottolineando il ruolo della rete costruita tra associazione, scuola, Comune e servizi sociali.

Dal plesso Don Milani arrivano riscontri positivi anche sul piano didattico. L’insegnante referente Silvia Biscontin, che segue anche il progetto “Fare per capire”, parla di uno scambio costante tra operatori e scuola e segnala che ogni alunno riceve l’attenzione più adatta: in alcuni casi una presenza rassicurante per favorire l’autonomia, in altri un supporto diretto nello svolgimento dei compiti.

Tra gli elementi emersi nell’ultimo anno c’è anche l’interesse delle famiglie: diverse mamme, riferisce la docente, hanno chiesto conferme sull’avvio del servizio per il prossimo anno scolastico, riconoscendo nel doposcuola anche un’occasione di socializzazione fuori casa per i propri figli.

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