Pordenone 2027, a Cinemazero parte “Città Aperte” per l’accessibilità culturale
Lunedì 7 settembre 2026 alle 15 presentazione del progetto del dossier Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, anche da remoto.
PORDENONE - Parte da lunedì 7 settembre 2026 il progetto “Città Aperte”, uno dei percorsi inseriti nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. L’appuntamento di avvio è fissato alle ore 15 a Cinemazero ed è aperto gratuitamente sia in presenza sia da remoto a istituzioni, associazioni, scuole, operatori culturali, attività commerciali e cittadini interessati al tema dell’accessibilità culturale.
L’obiettivo del progetto è trasformare Pordenone in un laboratorio permanente dedicato a pratiche culturali più inclusive e accessibili, coinvolgendo una rete ampia di soggetti del territorio nella definizione di strumenti, azioni e linee condivise.
Promosso da Cinemazero come capofila insieme al Comune di Pordenone e ad altri partner territoriali, “Città Aperte” si presenta come un percorso partecipato che punta a mettere al centro la possibilità, per tutte e tutti, di vivere la cultura in autonomia, sicurezza e piena partecipazione.
Chi può partecipare all’incontro
Il kick-off meeting del 7 settembre servirà a presentare gli obiettivi del progetto e le principali attività previste. Durante l’incontro i partner illustreranno anche le iniziative già avviate e apriranno uno spazio per raccogliere idee, proposte e nuove collaborazioni, con l’intenzione di allargare ulteriormente la rete sul territorio.
La partecipazione è gratuita e l’invito è rivolto non solo agli enti pubblici e agli operatori del settore, ma anche a scuole, associazioni, realtà sociali, negozi e a tutti gli attori del territorio che vogliono contribuire alla costruzione di una cultura più accessibile.
Le azioni previste nel 2027
Tra i punti centrali del progetto c’è un programma di formazione gratuita pensato per il 2027 e rivolto a istituzioni, enti, scuole e attività commerciali. L’intento è fornire strumenti pratici e aumentare la consapevolezza sul tema dell’accessibilità, allargando il confronto oltre il perimetro strettamente culturale.
È prevista inoltre la stesura di un Manifesto della Cultura dell’Accessibilità, che sarà elaborato insieme a partner e stakeholder con il contributo diretto di persone che vivono diverse forme di disabilità e di chi lavora da anni nella formazione e nell’accompagnamento su questi temi.
Accanto alla parte formativa, il progetto prevede anche strumenti di comunicazione e sensibilizzazione rivolti al pubblico più ampio. In programma ci sono la realizzazione di un cortometraggio dedicato all’accessibilità e una rassegna cinematografica con proiezioni accessibili.
A completare il percorso saranno poi eventi di disseminazione e sensibilizzazione organizzati dai partner, aperti alla cittadinanza come occasioni di incontro e confronto.
Il ruolo di Cinemazero e del Comune
Secondo l’assessore Alberto Parigi, il progetto rappresenta un passaggio concreto nel cammino verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 perché lega il tema culturale a ricadute più ampie, dall’inclusione alle opportunità per i giovani fino alla rigenerazione urbana. Parigi ha richiamato anche il lavoro già avviato dal Comune sul fronte della cultura accessibile, indicando “Città Aperte” come uno degli strumenti destinati a lasciare effetti duraturi sul territorio oltre il calendario del 2027.
Marco Fortunato, presidente di Cinemazero, ha richiamato il principio “Niente su di noi senza di noi”, indicando nell’ascolto e nella partecipazione diretta delle persone il punto di partenza del progetto. L’idea, ha spiegato, è costruire fin dall’inizio iniziative che rispondano a bisogni reali, considerando l’accessibilità non come un elemento da aggiungere in seguito ma come un criterio da inserire nella progettazione.
Il percorso coinvolgerà quindi enti, istituzioni, associazioni, realtà sociali e culturali e singole persone, con l’obiettivo di raccogliere competenze, esperienze e punti di vista utili alla definizione del progetto. Durante l’incontro del 7 settembre a Cinemazero saranno presentate le prime azioni e le possibilità di adesione alla rete territoriale.