Pordenone, nei bar e ristoranti arrivano i cavalieri YouPol contro la violenza di genere
Nei pubblici esercizi aderenti a FIPE-Confcommercio Pordenone compaiono i materiali informativi della Polizia di Stato.
PORDENONE - Bar, ristoranti e pubblici esercizi del Pordenonese aderenti a FIPE-Confcommercio Pordenone ospiteranno sui tavoli i cavalieri informativi del progetto #SicurezzaVera, con l’obiettivo di far conoscere YouPol, l’app gratuita della Polizia di Stato utilizzabile per segnalare episodi di violenza anche in forma anonima.
L’iniziativa punta a portare strumenti di prevenzione e contatto diretto con le forze dell’ordine dentro i luoghi della vita quotidiana. I materiali saranno collocati nei locali aderenti a Fipe Pordenone e richiamano un messaggio preciso: di fronte a una situazione di violenza o pericolo, nessuno deve sentirsi solo e deve sapere a chi rivolgersi.
YouPol permette infatti di inviare alla sala operativa della Polizia di Stato segnalazioni su episodi di violenza tramite messaggi e immagini, con la possibilità per l’utente di scegliere anche la forma anonima. L’applicazione viene indicata come uno strumento di prossimità digitale, pensato per rendere più rapido e diretto il rapporto tra cittadini e Polizia di Stato. Sul fronte della sicurezza e della protezione dei servizi pubblici, nei mesi scorsi a Trieste è stato siglato anche un accordo sui cyberattacchi nella sanità tra Polizia di Stato e Asugi.
Come funziona la rete nei locali
I cavalieri da tavolo saranno presenti in bar, ristoranti e altri pubblici esercizi della rete FIPE-Confcommercio Pordenone. L’idea è usare spazi frequentati ogni giorno da residenti, lavoratori e clienti come punti di informazione diffusa, capaci di intercettare chi vive una situazione difficile o chi assiste a episodi sospetti.
Il messaggio è rivolto non solo alle donne che possono trovarsi in una condizione di violenza, ma anche ad amiche, colleghi, lavoratori del settore e più in generale a chiunque riconosca segnali di pericolo e abbia bisogno di sapere come attivarsi. La logica è quella di spostare la prevenzione fuori dagli spazi istituzionali e inserirla nella quotidianità.
Il ruolo di YouPol e della segnalazione tempestiva
Secondo il questore di Pordenone Graziella Colasanto, la diffusione dei cavalieri nei pubblici esercizi del territorio aiuta a rendere più accessibili gli strumenti disponibili per chi si trova in difficoltà o in una situazione di pericolo. Colasanto richiama in particolare il valore della prevenzione e della rapidità nelle comunicazioni: una segnalazione inviata in tempi brevi può fornire elementi utili alle forze dell’ordine per valutare il caso e intervenire nel modo più efficace possibile.
Nelle sue parole, l’obiettivo è anche costruire una cultura della segnalazione, affinché i cittadini sappiano riconoscere una situazione a rischio e non restino indifferenti. Il tema si inserisce nel più ampio lavoro di prevenzione della violenza contro le donne, al centro anche del dibattito sui dati del Viminale 2026 e sulle misure di contrasto.
FIPE Pordenone: bar e ristoranti come punti di prossimità
Per Fabio Cadamuro, presidente FIPE Bar Confcommercio Pordenone, i pubblici esercizi sono luoghi della quotidianità dove le persone si incontrano e si riconoscono, e proprio per questo possono avere un ruolo anche nella prevenzione della violenza di genere. I cavalieri da tavolo, osserva, sono uno strumento semplice ma immediato per far arrivare un messaggio di sicurezza e attenzione nei luoghi vissuti ogni giorno.
Sulla stessa linea Federico Mariutti, presidente FIPE Ristoranti Confcommercio Pordenone, secondo cui la prevenzione richiede una rete capace di coinvolgere l’intero territorio. La ristorazione e gli altri pubblici esercizi, spiega, possono contribuire mettendo a disposizione i propri spazi per diffondere informazioni utili e far conoscere meglio gli strumenti a disposizione dei cittadini.
Mariutti sottolinea inoltre che, attraverso YouPol, viene offerta una modalità semplice e diretta per entrare in contatto con la Polizia di Stato e segnalare situazioni di violenza. Da qui la scelta di rafforzare il ruolo dei locali come luoghi di accoglienza, attenzione e sicurezza, inseriti nella comunità e nel tessuto quotidiano del territorio.