La Compagnia di Arti e Mestieri porta a Parigi e Versailles “Acqua che viaggia”
Il 4 giugno a Parigi e il 6 giugno a Versailles debutta all’estero lo spettacolo di Bruna Braidotti che apre la rassegna friulana
PORDENONE - La Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone apre con una doppia tappa in Francia l’anteprima della XXVII edizione di “Teatri fuori dai teatri”, la rassegna di teatro all’aperto sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e inserita nella rete ItaliaFestival. Lo spettacolo “Acqua che viaggia”, firmato da Bruna Braidotti, andrà in scena il 4 giugno a Parigi, all’Arene di Montmartre, e il 6 giugno a Versailles, al Centre Culturel des grands Chênes, in entrambi i casi alle ore 19.
Le due repliche internazionali sono proposte in condivisione con la rassegna “Le Printemps des Arts”, giunta alla ventesima edizione e organizzata dall’AIDAS di Versailles in collaborazione con il Comune di Parigi. Per la compagnia pordenonese si tratta di un avvio fuori dai confini italiani per il cartellone friulano, con un progetto che lega il teatro alla divulgazione storica e scientifica.
Lo spettacolo tra Pordenone, Veneto e Francia
“Acqua che viaggia” parte da Pordenone e dalle vie navigabili del Noncello e del litorale veneto per affrontare i temi dell’ambiente e del paesaggio naturale. Il racconto segue poi un parallelismo con la navigazione fluviale in Francia e con l’acqua delle fontane di Versailles, alimentate da un articolato sistema di macchine che la trasportavano dalla Senna.
Nel percorso scenico trova spazio anche Leonardo da Vinci, evocato sia per gli ultimi anni trascorsi in Francia sia per i suoi studi sulla navigazione fluviale. Un filo conduttore che unisce storia, ingegneria e paesaggio, toccando anche le vie d’acqua interne italiane e il loro sviluppo tra realtà, progetti incompiuti e visioni immaginate. In questo quadro si inseriscono anche esperienze culturali nel Nordest e in Veneto, come il lavoro di Engim Veneto su attività e laboratori dedicati alla formazione e alla cultura.
La drammaturgia e i temi affrontati
L’autrice e regista Bruna Braidotti ha costruito la drammaturgia servendosi delle ricerche storiche di Giulio Ferretti. «Si ride e si riflette con “Acqua che viaggia”», spiega la regista, presentando uno spettacolo in cui due narratori-divulgatori affrontano il modo in cui Leonardo arrivava alla conoscenza, attraverso esperienza diretta e osservazione della natura.
Al centro della narrazione c’è l’acqua nei suoi diversi moti, studiata sia in funzione difensiva sia per la navigazione. Braidotti ricorda che Leonardo dedicò numerosi studi e progetti a questo elemento, tra cui le conche di navigazione, pensate per consentire il passaggio tra corsi d’acqua posti a quote differenti.
Lo spettacolo prende spunto dai progetti leonardeschi elaborati in Lombardia, Veneto e Toscana, molti dei quali non furono mai realizzati, e li mette in relazione con itinerari reali e immaginati: dai navigli lombardi alla litoranea veneta, dalla linea Locarno-Trieste al progetto di collegare il Danubio con l’Isonzo, fino all’idea di unire Adriatico e Tirreno attraverso una rete di canali e alla fantastica circumnavigazione del globo via fiume.
Attori e musica dal vivo
In scena ci saranno Paolo Mutti e Francesco Fossa, impegnati per la prima volta in una recitazione in lingua francese. Ad accompagnarli saranno le musiche rinascimentali eseguite dal vivo alla fisarmonica da Nicola Milan.
La scelta musicale richiama ancora una volta la figura di Leonardo da Vinci, ricordato nello spettacolo anche per avere inventato la tastiera verticale ed essere stato considerato un precursore della fisarmonica moderna. Le due date francesi, a Parigi e Versailles, segnano così l’apertura internazionale della rassegna “Teatri fuori dai teatri” con una produzione che intreccia Pordenone, le vie d’acqua del Veneto e la tradizione francese legata alla Senna e alle fontane di Versailles.