Pordenone, verso l’esercitazione sismica del 25 settembre: sale piene per le conferenze
Il percorso “La memoria che protegge” prosegue dopo due serate partecipate e culminerà con la simulazione sismica e gli eventi in piazza.
PORDENONE - Sala piena nei due appuntamenti che a Pordenone hanno aperto “La memoria che protegge”, il programma promosso dal Comune e dalla Protezione Civile nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Gli incontri dell’11 e 14 settembre 2026 hanno accompagnato l’avvicinamento alla grande esercitazione sismica in calendario il 25 settembre, seguita dagli eventi pubblici previsti in piazza XX Settembre il 26 e 27 settembre.
Il percorso ha messo al centro due questioni pratiche scelte dagli stessi volontari: la tutela e il recupero dei beni artistici e culturali durante le emergenze e la gestione delle persone con disabilità, permanenti o temporanee, in caso di calamità. Temi che riguardano direttamente la preparazione della città e l’organizzazione della risposta sul territorio.
Il sindaco Alessandro Basso ha collegato il programma alla memoria del sisma del 1976, spiegando che il ricordo non deve restare simbolico ma tradursi in un sistema capace di funzionare con il coinvolgimento di Comune, Dipartimento regionale, Vigili del Fuoco, volontariato, scuole e cittadini. Secondo il primo cittadino, la partecipazione registrata nelle due serate è un segnale della volontà della comunità di essere parte attiva in vista dell’appuntamento del 25 settembre.
I temi affrontati nelle due serate
Nel primo incontro sono intervenuti la soprintendente alle Belle Arti del Friuli Venezia Giulia, dott.ssa Ventura, e il restauratore dott. Renato Portolan, con un approfondimento dedicato al recupero delle opere d’arte in situazioni di emergenza. L’attenzione si è concentrata su come mettere in sicurezza e recuperare beni culturali colpiti da eventi calamitosi.
Il secondo appuntamento ha invece affrontato il tema dell’assistenza alle persone con disabilità. L’incontro è stato reso accessibile grazie alla presenza in sala di interpreti LIS. Dopo i saluti dell’assessora alle Politiche sociali Guglielmina Cucci, sono intervenuti la dott.ssa Julia Bomben, pordenonese ed esperta di pianificazione di Protezione Civile inclusiva, e il dott. Enrico Pozzato, che ha illustrato modalità di relazione e assistenza alla persona con disabilità durante un’emergenza, anticipando anche l’esercitazione esperienziale prevista in piazza XX Settembre.
Il ruolo dei volontari e dei Vigili del Fuoco
L’assessore alla Protezione Civile Mattia Tirelli ha spiegato che la scelta dei temi è stata affidata ai volontari, perché sono loro a confrontarsi direttamente con i problemi concreti sul campo. Il ragionamento, emerso durante gli incontri, è che la prevenzione diventa più efficace quando parla un linguaggio comprensibile e quando individua in anticipo le fragilità da proteggere: un affresco, un archivio oppure una persona che non può muoversi autonomamente.
Tra i partner delle conferenze sono intervenuti anche il comandante dei Vigili del Fuoco, ing. Giorgio Basile, con un approfondimento sulle tecniche di recupero dei beni culturali e sulle procedure di soccorso alle persone con disabilità, e la dott.ssa Maria Teresa Plet, responsabile del volontariato di Protezione Civile del Dipartimento regionale.
A chiudere il percorso di testimonianze è stato il gruppo comunale di Protezione Civile. Il volontario Gianluigi Ricci ha raccontato l’attività svolta durante l’alluvione che ha colpito la Romagna nel 2023, mentre il capogruppo, ing. Fabio Braccini, ha illustrato le esercitazioni sviluppate a Pordenone per rendere sempre più inclusiva la risposta alle emergenze.
La prova del 25 settembre e gli appuntamenti in piazza
Il momento centrale del programma sarà la simulazione della scossa sismica del 25 settembre. Con il supporto del sistema regionale di Protezione Civile, il Comune di Pordenone attiverà tutte le funzioni di emergenza del Centro Operativo Comunale, il COC, per testare sul campo il sistema di risposta.
Dopo l’esercitazione, il calendario proseguirà con gli eventi correlati del 26 e 27 settembre in piazza XX Settembre. Il messaggio che accompagna l’intero percorso resta quello emerso nelle due serate preparatorie: usare la memoria del terremoto del Friuli per organizzare meglio la gestione delle emergenze future, a partire dalla protezione dei beni culturali e dall’assistenza alle persone più fragili.