Pordenone, il Festival di Musica Sacra intreccia Settecento e contemporaneo il 28 giugno
Alle 20.45 nel Duomo Concattedrale di San Marco un programma in due parti mette a confronto una rara pagina del 1760 e Il Sigillo.
PORDENONE - Un concerto che accosta una partitura del 1760 a una scrittura contemporanea sarà uno dei prossimi appuntamenti del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone. Domenica 28 giugno 2026, alle 20.45, nel Duomo Concattedrale di San Marco, il cartellone della 35ª edizione propone una serata costruita come un dialogo tra epoche lontane quasi 250 anni. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il festival, dedicato quest’anno al tema “Fede ed Eresia”, mette al centro un programma in due parti che affianca nuove scritture musicali e repertorio settecentesco, con due opere pensate come confronti interiori tra coscienza, memoria e dimensione spirituale. Un percorso che si inserisce nel solco del Festival Internazionale di Musica Sacra, già protagonista a Pordenone di altri appuntamenti della rassegna.
Il programma nel Duomo di San Marco
La prima parte della serata sarà dedicata al “Duetto tra l’anima e Gesù Cristo” di Sant’Alfonso de’ Liguori, composto nel 1760 e raramente eseguito. L’autore è noto al grande pubblico soprattutto per “Tu scendi dalle stelle”, ma in questo caso il festival propone una pagina spirituale costruita nello stile dell’opera italiana del Settecento.
La composizione mette in scena la disperazione dell’anima del credente davanti alle sofferenze di Cristo sulla croce. A interpretarla saranno il soprano Kamilla Karginova e il tenore Mirko Grgorinić, con Giacomo Catana al violino ed Elisabeth Zawadke all’organo.
La nuova scrittura di Maurizio Agostini
Nella seconda parte spazio a “Il Sigillo” (2021), composizione di Maurizio Agostini, nato nel 1978. Il brano arriva a Pordenone in collaborazione con il Piccolo Opera Festival, dove debutta in prima assoluta il giorno precedente.
La partitura racconta la vicenda di un sacerdote che, nel confessionale, si ritrova a fare i conti con una colpa del proprio passato che credeva cancellata. Sul palco ci saranno il tenore Federico Lepre, Riccardo Burato al pianoforte, ancora Elisabeth Zawadke all’organo e Pierluigi Corvaglia alle percussioni, sotto la direzione del maestro Mario Ruffini.
Ingresso libero e organizzazione
Per il pubblico l’informazione pratica principale resta l’accesso: il concerto è gratuito e senza biglietto, fino all’esaurimento dei posti disponibili nel Duomo Concattedrale di San Marco.
La 35ª edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone è promossa da Presenza e Cultura con la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. La rassegna si avvale della collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile. Tra i partner figurano anche Rai Friuli Venezia Giulia, Rai Radio 3 e Italiafestival.