Pordenone, al Festival di Musica Sacra la prima assoluta del Salve Regina di Subrizi
Sabato 24 ottobre nel Duomo di San Marco concerto gratuito con Coro S. Antonio Abate, Coro Melicus e Orchestra da Camera di Pordenone.
PORDENONE - Un viaggio spirituale nel segno di un capolavoro mariano senza tempo, per attraversare e unire cinque secoli di storia della musica: il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone propone al centro della sua 35^ edizione una produzione poderosa, policorale e sinfonica, incentrata su Salve Regina. Appuntamento sabato 24 ottobre, alle 20.45 nel Duomo Concattedrale di San Marco a Pordenone per l’atteso evento concertistico, concepito come una profonda esperienza di bellezza e meditazione collettiva. In scena il Coro Melicus di Marostica guidato da Cinzia Zanon, il Coro Polifonico S. Antonio Abate di Cordenons preparato da Monica Malachin, il soprano Kamilla Karginova e l'Orchestra da Camera di Pordenone, sotto la direzione di una delle bacchette più autorevoli del panorama corale, il Maestro Marco Berrini.
L’intera architettura dei brani sarà introdotta e approfondita dai commenti biblici e filologici curati dal noto biblista Monsignor Renato De Zan. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con dettagli e informazioni disponibili sul sito ufficiale http://www.musicapordenone.it/. Il Festival Internazionale di Musica Sacra, quest’anno sul tema "Fede ed Eresia", è promosso da Presenza e Cultura per la direzione artistica dei Maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai.
Il programma del concerto
Il programma del concerto si propone come un itinerario guidato attraverso le più importanti letture musicali del testo mariano più celebre della cristianità occidentale, esplorandone l'evoluzione stilistica e formale dal Quattrocento ai giorni nostri. Ad aprire la serata sarà il Maestro fiammingo Josquin Desprez con la sua Salve Regina eseguita dal Coro Melicus: una pagina in cui una raffinatissima architettura polifonica si unisce a una profonda, intima espressività. La seconda tappa vedrà protagonista il Coro S. Antonio Abate con il Salve Regina di Giovanni Giacomo Gastoldi: composta nel pieno del Tardo Rinascimento e della Controriforma, la partitura integra la rigorosa polifonia sacra mantovana con la freschezza e il dinamismo ritmico mutuati dai suoi celebri Balletti, in un perfetto equilibrio tra solennità devozionale e assoluta chiarezza vocale.
Il cammino cronologico condurrà poi al Barocco veneziano con il Salve Regina di Antonio Lotti: attivo nella transizione verso lo stile galante, Lotti fonde la grandiosità della scuola contrappuntistica lagunare con una drammaticità drammatico-affettiva di straordinario impatto, ricca di aspre dissonanze, tensioni e intensi momenti espressivi. Uno sguardo privilegiato sarà dedicato al Romanticismo tedesco grazie a Felix Mendelssohn-Bartholdy e al suo Salve Regina per soprano e archi, una meditazione lirica flessuosa che si offre come un limpido cammino per avvicinarsi alla dimensione del divino. La sezione contemporanea si aprirà nel segno della mistica nordica di Arvo Pärt: il suo Salve Regina per coro, archi e celesta applica lo stile minimalista ("tintinnabuli"), per creare un’atmosfera sospesa e puramente contemplativa, in cui l’ascolto si trasforma in esperienza mistica.
Infine, il presente si farà attualità musicale con la prima esecuzione assoluta del Salve Regina di Lorenzo Subrizi (1991), opera per Coro, archi e celesta commissionata espressamente dal Coro S. Antonio Abate per questo specifico progetto. Il brano instaura un dialogo serrato fra la parola antica e l'innovazione armonica odierna.
I protagonisti sul palco
I protagonisti vantano profili di assoluto rilievo. Il soprano Kamilla Karginova, diplomata con lode a Mosca alla Gnesin e perfezionatasi a Trieste e a Torre del Lago, ha vinto premi prestigiosi come il "Vox et Organum" e collabora regolarmente con il Teatro Verdi di Trieste e il Mittelfest. Il direttore Marco Berrini, già maestro sostituto al Coro da Camera della Rai, ha diretto in Europa, Medio Oriente e Sud America, fondando l'Ars Cantica Choir e guidando le compagini corali delle Università di Milano e Pavia, oltre a insegnare al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Il Coro Melicus di Marostica, nato nel 2013 e diretto da Cinzia Zanon, ha conquistato nel 2022 il Gran Premio alla Coralità Veneta ed è specializzato nel repertorio contemporaneo.
Il Coro Polifonico S. Antonio Abate, guidato da Monica Malachin dal 1997, spazia dalla polifonia antica alle contaminazioni jazz ed è reduce da importanti trasferte europee e nazionali. L'Orchestra da Camera di Pordenone, fondata nel 1969 e guidata artisticamente da Federico Lovato, collabora stabilmente con direttori di fama internazionale come Ben Palmer, alternando il repertorio sinfonico classico alle decennali sinergie con le Giornate del Cinema Muto.
Sostenitori e media partner
Il 35° Festival Internazionale di Musica Sacra è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e di BCC Pordenonese Monsile, in partnership con Italiafestival. Media partner sono la sede Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3.