Pordenone presenta il GoGo 7s, torneo internazionale di rugby a sette
Il torneo è in programma il 6 e 7 giugno. In Comune la presentazione con Comune, FIR, Rugby Pordenone e il messaggio della Regione
PORDENONE - È stato presentato nella sede comunale il GoGo 7s, torneo internazionale di rugby a sette in programma il 6 e 7 giugno, che porterà in città squadre, atleti e appassionati per due giornate dedicate alla competizione, al confronto internazionale e alle iniziative collaterali legate allo sport e al territorio.
La presentazione, moderata da Alberto Turrin, ha messo al centro il profilo sportivo e organizzativo della manifestazione, indicata come un appuntamento che punta a ritagliarsi uno spazio stabile nel panorama del rugby seven italiano e internazionale.
Ad aprire gli interventi è stata l’assessore allo Sport del Comune di Pordenone, Elena Ceolin. «Il GoGo 7s rappresenta una grande opportunità per Pordenone. Eventi di questo livello valorizzano il territorio, promuovono la cultura sportiva e coinvolgono la comunità. Il rugby trasmette valori fondamentali come rispetto, inclusione, disciplina e collaborazione, elementi che come amministrazione sosteniamo con convinzione. Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che porta Pordenone in una dimensione internazionale».
Nel corso dell’incontro Emanuele Stefanelli, presidente del Comitato FIR Friuli Venezia Giulia e manager di Italseven, ha inquadrato il progetto dal punto di vista tecnico e strategico. «Il GoGo 7s nasce con l’obiettivo di creare un evento di qualità capace di unire alto livello tecnico, promozione del rugby seven e coinvolgimento del territorio. Questa disciplina è oggi una delle più dinamiche e spettacolari del panorama mondiale e rappresenta un’importante opportunità di crescita per il movimento italiano. La presenza di squadre e delegazioni internazionali, a partire dalla Nuova Zelanda, conferisce ulteriore prestigio alla manifestazione e testimonia la credibilità del lavoro svolto. Pordenone ha tutte le caratteristiche per diventare una sede importante per eventi di questo livello».
Alla conferenza stampa era presente anche la vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, Antonella Gualandri, che ha richiamato il ruolo del rugby a sette nello sviluppo del movimento. «Manifestazioni come il GoGo 7s rappresentano un tassello importante per la crescita del rugby italiano. Il rugby seven è una disciplina moderna, inclusiva e altamente spettacolare, capace di avvicinare nuove generazioni e promuovere una cultura sportiva dinamica. Vedere realtà territoriali come Pordenone investire in eventi di qualità e respiro internazionale significa rafforzare il lavoro che la Federazione porta avanti per sviluppare il rugby in tutte le sue forme. Il GoGo 7s può diventare un punto di riferimento significativo per il movimento».
Tra i promotori dell’iniziativa c’è il Rugby Pordenone, rappresentato dal presidente Michele Loschi. «Per Rugby Pordenone il GoGo 7s rappresenta un progetto ambizioso e allo stesso tempo una straordinaria occasione di crescita. Vogliamo offrire alla città e al territorio un evento capace di unire sport, partecipazione e visibilità internazionale. Dietro questa manifestazione c’è il lavoro di tante persone, volontari, società sportive, istituzioni e partner che hanno creduto in questa visione. Il nostro obiettivo è far diventare il GoGo 7s un appuntamento stabile e riconoscibile nel calendario rugbistico».
Il messaggio della Regione
Un intervento è arrivato anche dall’avvocato Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha inviato un saluto in occasione della presentazione della seconda edizione del torneo. Nel suo messaggio ha definito il GoGo 7s un appuntamento che si sta affermando con crescente autorevolezza nel panorama internazionale del rugby a sette, sottolineando di non poter essere presente a Pordenone per concomitanti impegni istituzionali in un’altra area della regione.
Anzil ha descritto la manifestazione come un esempio di come lo sport possa diventare strumento di crescita, promozione territoriale e partecipazione della comunità. Ha inoltre evidenziato che il GoGo 7s non è soltanto un torneo di alto livello tecnico e di forte intensità agonistica, ma anche un progetto legato alla valorizzazione di una disciplina olimpica in espansione e alla creazione di occasioni di incontro tra sport, cultura e territorio.
Nel messaggio regionale viene richiamata la presenza di squadre provenienti dall’Italia e dall’estero, insieme all’attesa per l’Italrugby e per la partecipazione della Nuova Zelanda con i New Zealand Cavaliers, elementi indicati come conferma del profilo internazionale raggiunto dall’evento.
Le iniziative collaterali
Nel programma del GoGo 7s, accanto alla parte agonistica, trovano spazio anche iniziative aperte al pubblico. Anzil ha citato in particolare la mostra delle maglie storiche organizzata da Il Museo del Rugby e l’iniziativa “Rugby in piazza”, rivolta soprattutto ai giovani e alle scuole. Due appuntamenti che, nelle intenzioni degli organizzatori, affiancano il torneo con attività pensate per diffondere i valori del rugby, dall’inclusione al rispetto, fino allo spirito di squadra e alla partecipazione.
Nel suo intervento, il vicepresidente della Regione ha anche sottolineato la scelta di Pordenone come sede della manifestazione, indicandola come ulteriore conferma della capacità del Friuli Venezia Giulia di ospitare eventi sportivi di rilievo internazionale. Un tema che torna spesso quando il territorio si misura con appuntamenti capaci di attirare presenze e delegazioni dall’estero, come accaduto anche per il weekend sport internazionale di Tarvisio.
Il torneo, in programma il 6 e 7 giugno, si presenta dunque come la seconda edizione del GoGo 7s e porterà a Pordenone squadre, atleti e appassionati, con la partecipazione di delegazioni internazionali a partire dalla Nuova Zelanda e con un programma che comprende anche la mostra delle maglie storiche organizzata da Il Museo del Rugby e l’iniziativa “Rugby in piazza” dedicata soprattutto ai giovani e alle scuole.