Capitali fa tappa a Milano: dialogo tra Gorizia, Pordenone e la città della creatività
Alla Libreria Mondadori Duomo confronto tra scrittori, giornalisti, architetti, arte e cucina. In autunno tappe anche a Bari, Bologna e
PORDENONE - Il progetto Capitali prosegue il suo percorso nazionale e dopo il debutto al Salone del Libro di Torino ha fatto tappa a Milano, alla Libreria Mondadori Duomo di piazza del Duomo, con un incontro dedicato al dialogo tra Gorizia, Pordenone e il tema della creatività. Per il Friuli Venezia Giulia è una delle iniziative che accompagna il passaggio da GO! 2025, Capitale europea della Cultura di Nova Gorica e Gorizia, verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
L’appuntamento milanese si è tenuto lunedì 22 giugno 2026 ed è parte del programma promosso dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, con la direzione artistica di Massimiliano Finazzer Flory. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con i Comuni di Gorizia e Pordenone e con Fondazione Pordenonelegge.it.
Le tappe del progetto tra 2026 e 2027
Il senso dell’iniziativa è pratico e politico insieme: portare fuori regione il racconto di un territorio che, nel giro di tre anni, concentra due grandi appuntamenti culturali. Da una parte l’esperienza transfrontaliera di Gorizia e Nova Gorica nel 2025, dall’altra la preparazione di Pordenone al 2027. Dopo Milano, il calendario proseguirà con Roma martedì 14 luglio, mentre in autunno sono già previste nuove tappe a Bari, Bologna e Padova.
Il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil ha definito il progetto come un viaggio itinerante per raccontare una sequenza di capitali della cultura che unisce il triennio 2025-2027. L’obiettivo, nelle parole della Regione, è far conoscere in Italia una stagione culturale che mette insieme la vocazione internazionale di Gorizia e la spinta creativa di Pordenone.
Chi è intervenuto all’incontro di Milano
Al centro del talk milanese c’erano alcune figure legate al Friuli Venezia Giulia ma attive in ambiti diversi: l’autrice Cristina Battocletti, il giornalista Marco Girardo, l’architetto Ico Migliore, il critico e curatore artistico Lorenzo Michelli e lo chef Andrea Berton. A coordinare il panel è stato lo stesso Massimiliano Finazzer Flory, ideatore e direttore artistico di Capitali.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, che ha proposto una riflessione sul tema della creatività osservata attraverso lo sguardo dei ragazzi, inserendo nel confronto anche il tema del dialogo tra generazioni.
Il ruolo di Gorizia, Pordenone e Milano
L’incontro è stato costruito attorno a tre poli: l’esperienza di confine di Gorizia, la prospettiva di Pordenone e Milano come città che ha fatto della creatività una parte riconoscibile della propria identità. L’idea era mettere a confronto modelli culturali diversi ma considerati complementari, capaci di generare innovazione e partecipazione attraverso linguaggi che vanno dal giornalismo all’architettura, dalla fede all’alta cucina, fino all’arte contemporanea.
Per l’assessore alla Cultura del Comune di Pordenone Alberto Parigi, la coincidenza tra Gorizia Capitale europea della Cultura nel 2025 e Pordenone Capitale italiana della Cultura nel 2027 rappresenta un passaggio raro, che contribuisce a dare visibilità al Friuli Venezia Giulia nel panorama nazionale ed europeo e a promuovere l’intero territorio regionale.
Tra i riferimenti richiamati durante il percorso di Gorizia e Nova Gorica c’è anche l’esperienza transfrontaliera che ha segnato GO! 2025 e che resta uno dei cardini del racconto culturale regionale.
Chiusura con i sapori del Friuli Venezia Giulia
Al termine del talk, il pubblico ha partecipato a un momento conviviale dedicato alle produzioni enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, con una degustazione pensata per far conoscere alcune eccellenze del territorio regionale.