Pordenone, il cane antidroga Keila al centro dei controlli contro lo spaccio
Il sindaco Basso e l’assessore Ceolin hanno incontrato l’unità cinofila del Comando.
PORDENONE - Prevenzione dello spaccio, controlli sul territorio e attenzione ai più giovani: il Comune di Pordenone rilancia il ruolo dell’unità cinofila della Polizia locale dopo l’incontro tra il sindaco Alessandro Basso, l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin e Keila, il cane antidroga in servizio nel Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando, insieme ai suoi conduttori.
L’incontro si è svolto nella giornata di 31 luglio 2026 ed è servito a fare il punto sul lavoro dell’unità impegnata nelle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in città. Al centro, il valore operativo del cane antidroga e il lavoro quotidiano dei conduttori, basato su addestramento costante e formazione continua.
Secondo il sindaco Alessandro Basso, Keila rappresenta uno strumento concreto all’interno del sistema di sicurezza cittadino. Il primo cittadino ha richiamato in particolare la necessità di contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti, tema che ha definito tra le principali preoccupazioni, soprattutto per la tutela dei ragazzi.
Il ruolo dell’unità cinofila
Keila opera all’interno del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia locale di Pordenone. Il suo impiego riguarda le attività di prevenzione e contrasto allo spaccio, con il supporto dei conduttori specializzati che seguono un percorso costante di allenamento e preparazione.
Basso ha sottolineato che si tratta di un lavoro spesso poco visibile, ma rilevante per il controllo del territorio. Ha aggiunto che i risultati ottenuti dalla Polizia locale, anche con il contributo dell’unità cinofila, indicano un’attività che sta producendo effetti concreti e che il Comune intende proseguire su questa linea, investendo in prevenzione, controlli e professionalità.
L’investimento del Comune sulla sicurezza
Per l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin, l’unità cinofila è uno degli investimenti più significativi compiuti dal Comune negli ultimi anni per rafforzare gli strumenti a disposizione della Polizia locale. L’assessore ha evidenziato come l’efficacia del servizio dipenda non solo dal cane antidroga, ma anche dalla preparazione degli operatori e dal lavoro quotidiano necessario per mantenerne l’operatività.
Ceolin ha inoltre rivolto un ringraziamento al comandante della Polizia locale, colonnello Zorzetto, al commissario Candido, responsabile del Nucleo di Polizia Giudiziaria, ai conduttori dell’unità cinofila e al personale del Comando impegnato ogni giorno nelle attività di sicurezza.
Attenzione particolare ai più giovani
Nel corso dell’incontro è stato ribadito che il contrasto alle droghe resta una priorità anche in chiave preventiva. Il riferimento, nelle parole del sindaco, è soprattutto alla protezione dei più giovani e alla necessità di intercettare sul territorio situazioni legate alla diffusione di sostanze stupefacenti.
L’unità cinofila continua quindi a rappresentare per il Comune uno dei supporti operativi impiegati nelle verifiche e nei controlli della Polizia locale, con un’attività che si sviluppa attraverso addestramento costante, impiego sul campo e coordinamento con il Nucleo di Polizia Giudiziaria.