Pordenone si accende con “La musica è luce”: concerto-spettacolo gratuito

Pordenone ospita “La musica è luce”, spettacolo gratuito tra musica, teatro e sinestesia domenica 22 marzo alle 17.30.

21 marzo 2026 18:42
Pordenone si accende con “La musica è luce”: concerto-spettacolo gratuito -
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PORDENONE – Dopo le tappe già accolte in diverse città del Friuli Venezia Giulia, arriva anche a Pordenone “La musica è luce”, il progetto musical-teatrale che sta attraversando la regione con un percorso fatto di suoni, emozioni, parole e percezioni. L’appuntamento è fissato per domenica 22 marzo alle 17.30 all’Auditorium Concordia, dove il pubblico potrà assistere a uno spettacolo a ingresso libero che promette di coinvolgere non solo l’ascolto, ma anche la sfera più intima e sensoriale degli spettatori. L’iniziativa si inserisce in un calendario di otto concerti sinestetici in sette località regionali fino ad aprile 2026 e approda nel capoluogo del Noncello con il partenariato del Comune di Pordenone.

“La musica è luce” non è un semplice concerto, ma un’esperienza costruita per accompagnare il pubblico in un itinerario artistico e umano. Dopo gli appuntamenti di Udine, Muggia, Trieste e Gorizia, la rassegna continua dunque il suo cammino regionale, rafforzando quel dialogo tra cultura, territorio e partecipazione che in questi mesi sta caratterizzando numerosi eventi in Friuli Venezia Giulia, dai grandi concerti commemorativi come quello di Andrea Bocelli a Gemona fino alle iniziative artistiche diffuse sul territorio.

Al centro del progetto c’è il concetto di sinestesia, ovvero quel fenomeno sensoriale in cui la sollecitazione di un senso ne richiama automaticamente un altro. È proprio da questa idea che nasce l’impianto dello spettacolo: partire dalla totale oscurità per arrivare progressivamente a una dimensione di luce, affidando alla musica il compito di guidare questo passaggio e di trasformarlo in una metafora accessibile e intensa.

L’idea creativa è firmata da Giacomo e Andrea Sfetez e prende forma in uno spettacolo della durata di circa un’ora e mezza, presentato dall’Associazione Orchestra a Fiati Città di Muggia APS-ETS. Sul palco i musicisti non saranno soltanto interpreti dei brani, ma parte integrante di una narrazione teatrale fatta di letture poetiche, suggestioni visive e passaggi emotivi che accompagneranno ogni esecuzione.

lo spettacolo “La musica è luce”
lo spettacolo “La musica è luce”

Il cuore dell’opera è infatti un viaggio simbolico che conduce lo spettatore dentro una storia di partenza, incertezza, dolore e speranza. Il pubblico sarà chiamato a vivere, anche emotivamente, l’esperienza degli emigranti italiani diretti verso l’America o verso una terra capace di offrire accoglienza e futuro. L’immagine evocata è quella di una nave a vapore che salpa di notte dal porto, mentre il buio diventa rappresentazione dell’ignoto, della paura e della separazione.

Questo viaggio immaginario non si esaurisce però nel racconto dell’emigrazione. L’intenzione degli autori è quella di affiancare quel cammino storico alle incertezze quotidiane che una persona con disabilità visiva si trova spesso ad affrontare. Il passaggio dall’oscurità alla ricerca di una luce personale e interiore viene così trasformato in una metafora potente, capace di unire memoria collettiva e sensibilità contemporanea.

Partire dal buio della cecità, o da un’altra forma di disabilità, per cercare un orientamento, un approdo, una speranza, richiama idealmente ciò che molti emigranti dovettero provare quando, dopo giorni di viaggio, iniziarono a distinguere in lontananza le prime luci dell’alba su New York e la sagoma della Statua della Libertà. In questo parallelismo si condensa l’anima più profonda dello spettacolo: raccontare la fragilità, ma anche la capacità di resistere, immaginare, reinventarsi.

A dare corpo musicale a questo percorso saranno due organici che si alterneranno nell’esecuzione. Da una parte ci sarà l’Orchestra di Fiati Città di Muggia “Amici della Musica APS”, dall’altra la Band Giovani, composta da giovani musicisti e cantanti. L’alternanza tra queste formazioni contribuirà a dare ritmo e varietà alla narrazione, valorizzando registri sonori differenti e ampliando la gamma emotiva dello spettacolo.

Il repertorio annunciato è particolarmente ampio e attraversa epoche, linguaggi e sensibilità diverse. In programma musiche di Mussorgsky/Ravel, Cage, Respighi, De Gregori, Morricone, Anderson, Bernstein, Carosone, Caruso, Rodgers & Hart, Monk & Williams e Ray Charles. Una selezione eterogenea, costruita per restituire al pubblico un’esperienza in cui il linguaggio musicale possa diventare racconto, suggestione e visione.

A rendere ancora più particolare l’appuntamento sarà la presenza di brevi interventi teatrali inseriti tra i brani. Questi momenti serviranno non solo a introdurre o spiegare le esecuzioni, ma anche a creare una vera interazione emotiva con gli spettatori. Il progetto punta infatti a superare i confini tradizionali del concerto, offrendo una formula in cui il pubblico non resta semplice osservatore, ma viene accompagnato dentro un’esperienza condivisa.

L’intento è sottolineare, con delicatezza e forza narrativa, il legame tra il viaggio dei migranti e il percorso affrontato ogni giorno da chi vive una condizione di non vedenza o altre difficoltà legate alla disabilità. Ne nasce uno spettacolo che sceglie il linguaggio dell’arte per affrontare temi universali come la paura del distacco, la ricerca di una direzione, la dignità, il coraggio e la rinascita.

Dopo la tappa pordenonese, “La musica è luce” proseguirà il suo itinerario in altre due località della regione. I successivi appuntamenti in calendario sono previsti il 16 aprile alle ore 20.00 a Duino, all’Auditorium del Collegio del Mondo Unito, e il 18 aprile alle ore 20.30 a Tolmezzo, al teatro Candoni.

Si tratta di un progetto che conferma la vivacità del panorama culturale regionale, inserendosi in una stagione ricca di proposte tra musica, arte e spettacolo, come dimostrano anche eventi diffusi quali Trieste in Fiore 2026, il calendario delle Giornate FAI di Primavera 2026 e il fermento culturale che sta accompagnando città e territori del Nordest in queste settimane.

L’iniziativa gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IO SONO FRIULI VENEZIA GIULIA, del sostegno de Le Fondazioni Casali e della Samer & Co. Shipping, oltre al patrocinio del Comune di Udine e al partenariato dei Comuni di Trieste, Muggia, Pordenone e Gorizia. Un’ampia rete di supporto che testimonia la volontà di accompagnare progetti culturali capaci di coniugare qualità artistica, inclusione e radicamento territoriale, in una regione che in questi giorni si racconta anche attraverso eventi simbolici come il Lignano Boat Show 2026.

Lo spettacolo “La musica è luce” vedrà sul palco il Concerto Sinestesico dell’Orchestra a Fiati “Città di Muggia”, con Andrea Sfetez alla direzione. I testi sono curati da Giorgio Micheli, mentre la lettura a leggio sarà affidata a Livio Soldini e Cesare Tarabocchia, con la consulenza di Mariella Terragni. Il tecnico di scena è Edoardo Milani. La Band Giovani è stata preparata da Giacomo Sfetez. Lo spettacolo sinestesico è ideato da Andrea e Giacomo Sfetez insieme a Vincenzo Zoccano, con consulenza e adattamenti musicali di Andrea Sfetez.

Per Pordenone si annuncia dunque un appuntamento di forte impatto, capace di mettere insieme musica dal vivo, racconto teatrale, partecipazione del pubblico e riflessione sociale. Un evento gratuito che punta a lasciare il segno, trasformando la scena dell’Auditorium Concordia in un luogo dove il buio non è solo assenza, ma punto di partenza verso una nuova luce.

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