Pordenone, alla Gozzi e alla Drusin la mostra scolastica «Dal truciolo alla foresta»
Inaugurata la mostra degli alunni dell’Istituto Comprensivo: lavori dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, tra manualità e podcast
PORDENONE - È stata inaugurata questa mattina a Pordenone la mostra “Dal truciolo alla foresta: la fantasia prende forma e diventa racconto”, progetto educativo firmato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Pordenone e allestito negli spazi della scuola Gozzi e dell’Aula Linguaggi della scuola Drusin.
All’apertura erano presenti il sindaco Alessandro Basso e l’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano. L’esposizione raccoglie i lavori realizzati dagli alunni di diverse classi dell’Istituto Comprensivo, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, all’interno di un percorso multidisciplinare costruito a partire dal silent book “La matita” di Hye-Eun Kim.
Un progetto tra scrittura, manualità e nuovi linguaggi
Il percorso ha messo insieme attività manuali, scrittura, creatività e forme di comunicazione contemporanee, tra cui anche il podcast realizzato dagli studenti. I lavori presentati in mostra sono il risultato di un’attività condivisa che ha coinvolto alunni di età diverse in un unico progetto.
Secondo quanto spiegato dal Comune, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra docenti dei diversi ordini scolastici con l’obiettivo di costruire un percorso verticale fondato sullo studio della lingua italiana, intesa come strumento di espressione, comprensione e inclusione.
Le dichiarazioni del sindaco
«È una bellissima iniziativa che chiude l’anno scolastico nel migliore dei modi – ha dichiarato il sindaco Alessandro Basso – ringrazio tutte le insegnanti, il dirigente scolastico e le realtà che hanno collaborato alla realizzazione di questa mostra, capace di mettere in relazione studenti di età diverse attraverso un progetto condiviso e fortemente educativo».
Basso ha sottolineato anche il valore della scuola come spazio aperto e dinamico: «Questa esposizione dimostra quanto la scuola possa essere un luogo dinamico, creativo e aperto ai linguaggi contemporanei, senza perdere il valore del lavoro manuale, della lettura e della fantasia».
Nel suo intervento il sindaco si è soffermato in particolare sulla capacità del progetto di unire attività artistiche e laboratoriali con strumenti innovativi, «come il podcast creato dagli alunni: un modo intelligente e moderno per aiutare i ragazzi a raccontarsi, esprimersi e lavorare insieme».
Ha quindi aggiunto che «esperienze come questa contribuiscono a costruire comunità, valorizzano il talento dei giovani e rafforzano quel legame tra scuola, famiglie e territorio che rappresenta uno degli elementi più importanti per la crescita della nostra città».
I soggetti coinvolti
La mostra è stata realizzata con il contributo dei docenti dei diversi gradi scolastici dell’Istituto Comprensivo di Pordenone e con il supporto della Cooperativa Melarancia e della Fondazione Pittini. L’allestimento è ospitato negli spazi della scuola Gozzi e dell’Aula Linguaggi della scuola Drusin.