Strade nel Pordenonese, 2,5 milioni per asfaltature su oltre 17 chilometri
L'intervento riguarda l'annualità 2026 e interessa arterie a Pordenone, Sacile, Zoppola, Vivaro, Fiume Veneto e altri comuni.
PORDENONE - Un piano da 2,5 milioni di euro per rifare le pavimentazioni su oltre 17 chilometri di rete stradale dell'Edr di Pordenone. La Regione ha approvato il progetto di manutenzione straordinaria relativo all'annualità 2026: la gara partirà nelle prossime settimane, con l'obiettivo di aprire i cantieri già nel prossimo autunno.
Il dato più concreto per il territorio è l'estensione degli interventi, che interesseranno alcuni tra i principali assi della viabilità provinciale in diversi comuni del Pordenonese. Il programma è stato costruito dopo una ricognizione tecnica dell'intera rete di competenza, con l'obiettivo di stabilire le priorità sulla base dello stato reale delle strade e dei flussi di traffico.
Dove si interverrà
Le asfaltature previste riguardano la Sr Pn 01 della Val d'Arzino nel comune di San Giorgio della Richinvelda, la Sr Pn 06 del Sile a Zoppola, la Sr Pn 21 di Bannia a Fiume Veneto, la Sr Pn 24 di Cordenons, la Sr Pn 27 Vivarina e la Sr Pn 53 di Magredi a Vivaro, la Sr Pn 28 del Reghena a Sesto al Reghena, la Sr Pn 35 Opitergina a Pordenone, la Sr Pn 50 di Sacile e la Sr Pn 65 dei Templari a San Quirino.
Si tratta quindi di un pacchetto di lavori distribuito su più tratte, pensato per intervenire lungo collegamenti utilizzati quotidianamente da residenti, pendolari e traffico locale.
Come sono state scelte le priorità
Nel corso del 2025 l'Edr di Pordenone ha affidato un servizio di indagini ad alto rendimento su tutta la rete infrastrutturale di propria competenza. I rilievi hanno analizzato la regolarità della pavimentazione, la macro-rugosità del manto stradale e i dissesti superficiali, fino a ottenere una mappatura completa dello stato di conservazione delle strade.
I dati raccolti sono poi stati elaborati con un Pavement management system, un sistema che incrocia le condizioni delle pavimentazioni con i volumi di traffico e consente di stabilire quali siano i tratti da trattare prima. Da questa analisi, integrata con il piano di manutenzione, gli appalti già in essere, gli interventi eseguiti e una valutazione complessiva della rete, è stato definito il progetto ora approvato.
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha spiegato che la scelta è stata quella di superare la logica dell'emergenza, programmando gli interventi dove le priorità risultano certificate dai dati. Secondo l'assessore, il metodo consente di orientare gli investimenti con criteri oggettivi, ottimizzando le risorse pubbliche e rendendo più efficace la manutenzione della rete viaria.
Tempi e obiettivo dei lavori
La procedura di gara sarà avviata nelle prossime settimane. Il cronoprogramma indicato dalla Regione punta all'apertura dei cantieri nell'autunno 2026.
Amirante ha inoltre ribadito che la manutenzione della rete viaria richiede continuità, competenze tecniche e programmazione, indicando le infrastrutture sicure ed efficienti come una condizione necessaria sia per la qualità della vita delle comunità sia per lo sviluppo economico del territorio.