Pordenonelegge 2026, Salman Rushdie apre il festival e Mattarella chiude il 20 settembre
Cinque giorni di festival tra Pordenone e Friuli Venezia Giulia: oltre 650 voci, 350 appuntamenti e servizi di trasporto aggiuntivi
PORDENONE - Dal 16 al 20 settembre 2026 torna pordenonelegge con un programma che punta a fare da ponte verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027: ad aprire il festival sarà Salman Rushdie, mentre la chiusura è affidata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In calendario ci sono 350 eventi distribuiti in 50 sedi tra la città e il Friuli Venezia Giulia, con oltre 650 protagonisti della letteratura, della poesia e del pensiero.
La nuova edizione della festa del libro e della libertà è stata presentata a Milano. Per il pubblico, oltre al programma, c'è anche una novità pratica sul fronte della mobilità: la Regione ha già previsto due treni storici, uno da Trieste e uno da Treviso con ritorno, e valuta ulteriori servizi in base agli appuntamenti del festival.
L'edizione 2026 arriva dopo i numeri registrati lo scorso anno, quando pordenonelegge ha portato in città oltre 160mila persone. Un dato che spiega anche l'attenzione sui collegamenti e sull'accoglienza in vista di un appuntamento che, nelle intenzioni della Regione, accompagnerà l'avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
I trasporti previsti per il festival
L'annuncio sui servizi aggiuntivi è arrivato dall'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta alla presentazione nazionale milanese con il saluto del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. La Regione, ha spiegato, metterà in campo due treni storici, da Trieste e da Treviso, con corse di andata e ritorno a supporto della manifestazione.
La disponibilità, però, non si fermerà qui: in base al programma definitivo potranno essere predisposti altri collegamenti, seguendo un modello che l'amministrazione regionale indica come già sperimentato per GO!2025 e che guarda anche alle esigenze del 2027.
Gli ospiti annunciati
Tra i nomi internazionali già confermati figurano Michel Houellebecq, Peter Sloterdijk, Eshkol Nevo, Julija Navalnaja, che ricorderà l'eredità politica del marito Aleksej Navalnyj, lo scrittore statunitense e premio Pulitzer Andrew Sean Greer, Thomas Schlesser, Leila Slimani e Nelio Biedermann.
Sul fronte della narrativa italiana il festival annuncia, fra gli altri, Stefania Auci, Andrea Vitali, Erri De Luca, Ilaria Tuti, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Mauro Corona, Stefania Andreoli, Francesca Giannone, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Matteo Bussola, Walter Siti, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Romana Petri, Dario Ferrari, Viola Ardone, Serena Bortone, Enrico Galiano, Andrea Maggi.
Ci sarà spazio anche per il noir e il giallo con Alessandro Robecchi, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, Daniele Mencarelli, Piergiorgio Pulixi, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni, Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone, Massimo Carlotto, Andrea Pennacchi e Gianni Riotta.
Il festival e il percorso verso il 2027
Alla presentazione hanno preso parte il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, il direttore artistico Gian Mario Villalta, i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet, la direttrice della Fondazione Michela Zin, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi.
Nel suo intervento Amirante ha collegato pordenonelegge al percorso di trasformazione culturale del Friuli Venezia Giulia, citando sia l'esperienza di Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura sia il cammino che porterà la città al 2027. In questo quadro il festival viene indicato come una delle piattaforme culturali più riconoscibili del territorio, capace di allargare la visibilità regionale ben oltre i confini locali, in una stagione che in Friuli vede già appuntamenti come il Piccolo Opera Festival.
Il simbolo scelto per questa edizione è il fiore del tarassaco nella sua metamorfosi in soffione, immagine che richiama la diffusione di idee e letture. Secondo gli organizzatori, il festival continua a intrecciare la dimensione culturale con quella economica della città, sostenuto dal tessuto imprenditoriale, bancario e letterario locale.
L'ultimo dato fissato dagli organizzatori resta quello dell'edizione 2025, che ha registrato oltre 160mila presenze a Pordenone.