Portogruaro, approvate le tariffe dell’asilo nido comunale 2026-2027

Via libera della giunta agli importi per residenti e non residenti. Servizio per bambini da 3 mesi a 3 anni, con orario pieno o corto.

A cura di Web Team Web Team
21 luglio 2026 15:31
Portogruaro, approvate le tariffe dell’asilo nido comunale 2026-2027 -
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PORTOGRUARO - La giunta comunale ha approvato le tariffe del nuovo asilo nido per l’anno educativo 2026-2027, definendo le rette per residenti e non residenti in vista dell’apertura della prima struttura, fissata per 7 settembre 2026. Il servizio è rivolto ai bambini dai 3 mesi ai 3 anni e prevede due formule: orario pieno dalle 8 alle 16 e orario corto dalle 8 alle 13.

Per la città si tratta di un passaggio operativo atteso, dopo l’annuncio del nuovo asilo nido comunale, perché consente alle famiglie di conoscere in anticipo costi e fasce Isee applicate al servizio.

Le rette per le famiglie residenti

Per i residenti che scelgono l’orario pieno (8-16), la retta è di 327 euro più Iva al 5% con Isee da 0 a 9.500 euro. Per chi ha un Isee compreso tra 9.501 e 23 mila euro, l’importo varia da 327 a 533 euro più Iva al 5%, in base alla fascia di riferimento. Sopra i 23 mila euro di Isee, la tariffa massima è di 533 euro più Iva al 5%.

Per l’orario corto (8-13), i residenti con Isee da 0 a 9.500 euro pagheranno ancora 327 euro più Iva al 5%. Nella fascia Isee tra 9.501 e 23 mila euro la retta varierà da 327 a 480 euro più Iva al 5%, mentre per chi supera i 23 mila euro la quota massima sarà di 480 euro più Iva al 5%.

Quanto pagano i non residenti

Per le famiglie non residenti a Portogruaro non è prevista la riduzione in base all’Isee. La retta per l’orario pieno è fissata a 533 euro più Iva al 5%, mentre per l’orario corto il costo sarà di 480 euro più Iva al 5%.

Il Comune ricorda inoltre che gli importi possono essere ridotti attraverso bonus regionali e nazionali, strumenti che possono alleggerire la spesa in base alla situazione della singola famiglia. Sul fronte dei sostegni alle famiglie, resta centrale anche il tema del bonus nido, richiamato tra le misure che possono incidere sul costo finale del servizio.

Le motivazioni del Comune

Sindaco Luigi Toffolo e assessore all’Istruzione Robert Cirfera spiegano che la definizione delle rette tiene conto delle diverse fasce Isee e punta soprattutto a sostenere i nuclei con indicatori più bassi. Secondo l’amministrazione, si tratta di cifre già calmierate grazie al contributo comunale.

Nelle valutazioni del Comune pesa anche il fatto che il nido rappresenti un servizio finora assente in città. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è offrire una proposta educativa e di socializzazione per i più piccoli, ma anche uno strumento utile alla conciliazione tra tempi di lavoro e cura familiare.

Il servizio, rivolto ai bambini tra 3 mesi e 3 anni, partirà con la prima apertura prevista il 7 settembre 2026, mentre le rette approvate resteranno il riferimento per l’intero anno educativo 2026-2027.

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