Postamat, in Polesine salgono a 53: 7 nuovi sportelli attivati nel 2026
Nello stesso periodo, le banche hanno chiuso quasi un quarto delle filiali.
ROVIGO – Sale a 53 il numero degli ATM Postamat attivi in provincia di Rovigo dopo le 7 nuove installazioni completate da Poste Italiane nel corso del 2026. Le ultime attivazioni riguardano Lusia e San Martino di Venezze e portano avanti il piano di potenziamento della rete nei centri del Polesine, con una copertura che oggi raggiunge l’80% dei comuni della provincia.
I nuovi sportelli automatici sono stati realizzati presso gli uffici postali di Bagnolo di Po, Canda, Castelnovo Bariano, Gavello, Pontecchio Polesine e, negli ultimi giorni, proprio Lusia e San Martino di Venezze. L’intervento rafforza la presenza di Poste Italiane nei comuni più piccoli e punta a rendere più semplice e immediato l’accesso ai servizi finanziari e di prelievo anche nelle aree meno servite.
La data indicata dall’azienda per il punto sul piano di ampliamento è quella del 15 settembre 2026, con Rovigo come riferimento provinciale dell’aggiornamento sulla rete. Con queste nuove installazioni, Poste Italiane sottolinea di confermare il proprio investimento sul territorio polesano e il ruolo di infrastruttura di prossimità al servizio delle comunità locali.
Gli ATM Postamat vengono presentati non solo come punti di prelievo, ma come postazioni disponibili 24 ore su 24 per diversi servizi dell’azienda. Tra le operazioni consentite ci sono la consultazione del saldo e dei movimenti, le ricariche telefoniche, le ricariche delle carte Postepay, il pagamento dei bollettini e il ritiro di contante anche senza avere con sé la carta fisica, utilizzando l’App Poste Italiane.
Sul fronte della sicurezza, i dispositivi sono dotati di sistemi anti-skimming contro la clonazione delle carte e di meccanismi di macchiatura delle banconote in caso di tentativi di furto.
L’espansione della rete Postamat viene collocata da Poste Italiane nel contesto della progressiva riduzione della presenza bancaria sul territorio nazionale. Secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia sul Sistema dei pagamenti, gli ATM degli istituti di credito sono passati da oltre 40 mila nel 2018 a poco più di 36 mila nel 2025. Nello stesso periodo, le banche hanno chiuso quasi un quarto delle filiali.
In questo scenario, l’azienda evidenzia di aver mantenuto pressoché stabile la propria rete fisica, preservando la presenza anche nei territori meno serviti. In Polesine risultano oggi attivi 77 uffici postali distribuiti in tutti i 50 comuni della provincia.
Poste Italiane definisce la propria rete come l’unica infrastruttura fisica nazionale in grado di garantire un presidio capillare di servizi finanziari, postali e della Pubblica amministrazione, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni. In questa linea rientra anche il Progetto Polis, che coinvolge quasi 7.000 uffici postali dei comuni con meno di 15 mila abitanti con l’obiettivo di trasformarli in avamposti della Pubblica amministrazione, unendo digitalizzazione, inclusione sociale e contrasto allo spopolamento dei piccoli centri.