Presentato a Trieste il XXIII Rapporto sull'invecchiamento della popolazione

Presentato a Trieste il XXIII Rapporto annuale dell'Istituto sull'invecchiamento della popolazioneNella città di Trieste è stato presentato il XXIII Rapporto annuale dell'Istituto nazionale della prev...

21 gennaio 2025 19:01
Presentato a Trieste il XXIII Rapporto sull'invecchiamento della popolazione -
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Presentato a Trieste il XXIII Rapporto annuale dell'Istituto sull'invecchiamento della popolazione

Nella città di Trieste è stato presentato il XXIII Rapporto annuale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) sul fenomeno dell'invecchiamento della popolazione. Durante l'evento, l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha sottolineato l'importanza di affrontare le sfide future legate al welfare territoriale, alla luce dei profondi cambiamenti che stanno interessando la società. La collaborazione tra la Regione e l'Inps è fondamentale per implementare politiche a sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Durante la presentazione, Rosolen ha evidenziato dati che mostrano l'evoluzione demografica della regione Friuli Venezia Giulia negli ultimi 20 anni e le previsioni per i prossimi decenni. Attualmente la popolazione conta 1.191.000 abitanti, in aumento rispetto ai 1.178.000 degli anni Duemila, ma si prevede un calo fino a 1.019.000 abitanti entro il 2070. Anche la popolazione attiva è in diminuzione, con una proiezione di -20% nel 2050 e -24% nel 2070.

Con l'aumento dell'aspettativa di vita, che attualmente supera gli 83 anni, cresce la percentuale di anziani sulla popolazione totale, con un cittadino su 4 in Friuli Venezia Giulia. Anche il tasso di fertilità è in aumento, raggiungendo quota 1,21 figli per donna.

L'assessore ha sottolineato la crisi dell'offerta nel mercato del lavoro e la necessità di una nuova visione che integri politiche del lavoro, formazione, famiglia, innovazione ed economia. Le misure adottate dalla Regione mirano a tutelare il potere d'acquisto delle famiglie più bisognose e a ridurre il divario di genere e il gap salariale tra giovani e meno giovani. Rosolen ha ribadito l'importanza di potenziare la formazione sul territorio e attrarre nuovi talenti da altre regioni per garantire uno sviluppo economico e sociale sostenibile.

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