Province in Fvg, parte il confronto in Consiglio: Honsell contesta costi, funzioni e trasferimenti

Alle nuove Province andrebbero strade, parte delle scuole superiori, caccia e funghi. Critiche su costi e dipendenti.

29 giugno 2026 17:49
Province in Fvg, parte il confronto in Consiglio: Honsell contesta costi, funzioni e trasferimenti -
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In Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia è iniziata la discussione sulla reintroduzione delle Province, con confini sostanzialmente simili a quelli di dieci anni fa ma con competenze più limitate. TRIESTE - Il confronto interessa direttamente cittadini e dipendenti pubblici perché, secondo quanto emerso nel dibattito, ai nuovi enti verrebbero affidate la manutenzione delle strade ex provinciali, una parte dell’edilizia scolastica superiore e alcune funzioni legate a caccia e raccolta dei funghi.

A contestare l’impianto della riforma è il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell, che definisce il provvedimento una norma di propaganda e solleva dubbi su utilità, costi e gestione del personale. Il punto politico posto dall’esponente di opposizione è che le Province tornerebbero con un perimetro ridotto, mentre molte funzioni di area vasta sarebbero già oggi svolte a livello regionale.

Quali competenze avrebbero le nuove Province

Secondo quanto riferito da Honsell, la proposta in discussione prevede il ritorno delle Province con attribuzioni molto più ristrette rispetto al passato. Tra i compiti indicati ci sono la manutenzione della viabilità ex provinciale, la gestione di parte dell’edilizia delle scuole superiori e alcune materie specifiche in tema di attività venatoria e raccolta dei funghi.

Nella lettura del consigliere, una parte rilevante delle funzioni di area vasta verrebbe comunque gestita meglio dalla Regione. Honsell cita in particolare le politiche ambientali e il lavoro. Aggiunge inoltre che su altri fronti la Regione avrebbe già scelto di non affidare competenze alle future Province, come nel caso dei rifiuti e del trasporto pubblico locale.

Il nodo, quindi, non riguarda solo il ritorno formale di un ente intermedio, ma anche la sua effettiva utilità amministrativa. Se le competenze restano limitate, sostiene il consigliere di Open Sinistra Fvg, il rischio è creare un nuovo livello istituzionale con margini d’azione ridotti.

Le critiche su costi e impatto per i cittadini

Honsell definisce la norma un "salto nel buio" soprattutto sotto il profilo economico. La sua obiezione è che i costi della riorganizzazione finirebbero per ricadere sui cittadini senza che vi sia un corrispondente ampliamento delle funzioni o un miglioramento chiaro dei servizi.

La critica investe quindi il rapporto tra spesa pubblica e competenze effettive: Province con confini simili a quelle del passato, ma con molte meno leve amministrative. Da qui l’accusa di trovarsi di fronte a una riforma più politica che sostanziale.

Nella sua presa di posizione, il consigliere non esclude che un nuovo livello di rappresentanza possa avere un senso. Il giudizio negativo riguarda però il testo attualmente in discussione, che a suo avviso non chiarisce abbastanza né l’impatto economico né l’effettiva distribuzione delle funzioni tra Regione e futuri enti provinciali.

Il nodo del personale e l’emendamento annunciato

Un altro passaggio centrale sollevato da Honsell riguarda i dipendenti pubblici coinvolti dalla riorganizzazione. Secondo il consigliere, il personale verrebbe trasferito d’autorità dalla Regione a un altro ente, con conseguenze che Open Sinistra Fvg ritiene da chiarire e limitare.

Per questo il gruppo ha annunciato uno specifico emendamento con l’obiettivo di garantire tutele adeguate ai lavoratori interessati e il rispetto delle loro scelte. È il punto più operativo messo sul tavolo dall’opposizione in questa fase iniziale del confronto in Aula.

La discussione sulle Province in Friuli Venezia Giulia si apre dunque con tre nodi già evidenti: le funzioni che verrebbero realmente attribuite ai nuovi enti, il peso economico della riforma e il destino del personale. Su questi aspetti si misurerà il prosieguo dell’esame in Consiglio regionale.

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