Province in Fvg, Moretuzzo boccia il ddl e chiede un referendum consultivo
Dopo il via libera in Commissione il capogruppo del Patto per l’Autonomia contesta il testo e rilancia il referendum.
TRIESTE - Il disegno di legge per la reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia ha ottenuto il via libera in V Commissione nella giornata di 22 giugno 2026, ma il passaggio non chiude il confronto politico. Dal Patto per l’Autonomia-Civica Fvg arriva il voto contrario del capogruppo Massimo Moretuzzo, che contesta l’impianto del testo e chiede un referendum consultivo prima di riportare in vita l’ente intermedio.
Secondo Moretuzzo, il provvedimento approvato in Commissione non chiarisce quali saranno le funzioni delle future Province e rinvia a decisioni successive i nodi principali. Per questo, sostiene, il ddl finirebbe per riproporre un livello istituzionale "del passato" senza attribuirgli competenze reali.
Le contestazioni sul testo approvato in Commissione
Nel suo intervento politico dopo la seduta, Moretuzzo ha parlato di una discussione conclusa senza interventi da parte dei consiglieri di maggioranza. A suo giudizio, anche questo passaggio avrebbe confermato le criticità già segnalate nelle ultime settimane sul progetto di legge presentato dalla Giunta.
Il punto centrale, nella lettura del capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, è l’assenza di una definizione chiara delle funzioni. Il ddl, ha detto, sarebbe costruito "per approssimazioni successive" e basato su continui rinvii a scelte future. Da qui il voto contrario espresso in Commissione.
Per Moretuzzo, il rischio è quello di reintrodurre le Province senza un ruolo preciso nel sistema amministrativo regionale. Una critica che si inserisce nel dibattito più ampio sulla riforma e sul percorso già avviato in Consiglio, compreso il recente passaggio della riforma delle Province in Fvg.
La richiesta di un referendum consultivo
Accanto alla bocciatura del disegno di legge, Moretuzzo rilancia la richiesta di coinvolgere direttamente i cittadini. La proposta è quella di un referendum consultivo, che secondo il consigliere regionale sarebbe necessario alla luce delle diverse posizioni emerse sul tema.
"Anche considerate le diverse posizioni espresse in aula, diversamente da 10 anni fa quando le Province furono abolite a furor di popolo, serve un coinvolgimento diretto della popolazione attraverso un referendum consultivo", ha dichiarato.
Il riferimento è quindi non solo al merito del testo, ma anche al metodo con cui affrontare una riforma che incide sull’assetto degli enti locali in Friuli Venezia Giulia.
Il nodo politico sul ritorno delle Province
Nella valutazione di Moretuzzo, la reintroduzione delle Province rappresenterebbe una "occasione mancata" rispetto alla possibilità di ripensare in modo più ampio il sistema istituzionale regionale alla luce dei cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni.
La sua posizione resta netta: il testo approvato in V Commissione, così com’è, non definisce abbastanza bene compiti e funzioni del nuovo ente. Per questo il confronto politico sul ritorno delle Province in Fvg resta aperto anche dopo il via libera in Commissione del 22 giugno.