Raduno Alpini a Gemona, Barbara Zilli a Nordest24: «Successo oltre le aspettative» - VIDEO
Raduno Alpini a Gemona: folla, visita a sorpresa di Meloni e ricordo del terremoto 1976 con le parole di Zilli.
GEMONA DEL FRIULI (UDINE) – A Gemona del Friuli il raduno degli Alpini del Triveneto ha riempito le strade di persone, emozioni e ricordi, trasformando la città in un grande abbraccio collettivo. Un appuntamento che, quest’anno più che mai, ha avuto un significato speciale per il territorio, anche per il legame con il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. LEGGI ANCHE: Gemona chiude il Raduno triveneto degli Alpini 2026: presente anche Meloni
Fin dalle prime ore la città si è animata con migliaia di presenze, famiglie, gruppi e penne nere arrivate da diverse zone d’Italia e non solo. Una partecipazione ampia che ha confermato ancora una volta quanto il mondo degli Alpini riesca a richiamare attenzione e vicinanza attorno ai suoi valori.
Le istituzioni e una presenza a sorpresa
Alla manifestazione erano presenti rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, tra cui il ministro Luca Ciriani e gli assessori regionali Zilli e Amirante.
A catturare l’attenzione è stata però soprattutto la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata a sorpresa. Ha sfilato con gli Alpini e ha salutato i cittadini lungo il percorso, tra applausi e curiosità. Un momento inatteso che ha reso la giornata ancora più intensa.
Nel corso dell’evento è stata anche consegnata un’onorificenza di Cavaliere al presidente dell’Ana Favero. LEGGI QUI: Raduno Alpini a Gemona: Meloni consegna al presidente ANA l’onorificenza di Cavaliere
Le parole dell’assessore Zilli
A raccontare il clima della giornata è stata l’assessore regionale Barbara Zilli, che ha ripercorso le sensazioni vissute in mezzo alla folla e tra le penne nere.
“Sapevamo del tanto lavoro che è stato fatto e avevamo già immaginato che ci sarebbero state tantissime penne nere a Gemona”, ha detto, ricordando l’attesa che si respirava già nei giorni precedenti.
Poi però ha aggiunto: “La giornata di ieri è stata davvero oltre ogni previsione, perché già nei giorni precedenti la città si era riempita di alpini, rappresentanze non solo del Triveneto ma anche da altre zone d’Italia e dall’estero”.
E ancora, parlando del momento più inatteso: “Con la sorpresa di Giorgia Meloni che ha sfilato e si è concessa ai tanti cittadini che sotto il sole volevano salutarla”.
Il ricordo del Friuli e del 1976
Il raduno non è stato solo una festa, ma anche un momento di memoria. Gemona porta ancora addosso le tracce del terremoto del 1976, e proprio da lì passa una parte importante della storia degli Alpini nel territorio.
Zilli lo ha ricordato con forza, sottolineando il senso profondo di quella ricorrenza: “A 50 anni dal terremoto del 1976, dall’immane tragedia del Friuli, abbiamo visto di che cosa è capace la nostra gente: la capacità di rialzarsi grazie alla solidarietà e al grande lavoro degli Alpini”.
Gli Alpini tra memoria e presente
Nel racconto della giornata emerge un filo comune: gli Alpini come presenza costante nel tempo, capaci di unire generazioni diverse attorno a valori semplici ma forti come aiuto, comunità e solidarietà.
Il raduno di Gemona ha mostrato proprio questo: una città piena, viva, attraversata da storie diverse ma unite da un’unica cornice. Un evento che ha mescolato celebrazione e ricordo, senza perdere mai il contatto con la realtà delle persone.