Rai in friulano, Moretuzzo attacca: nessun passo avanti nonostante 1,2 milioni stanziati

In Aula il confronto sui ritardi dei servizi finanziati dalla Regione: critiche alla Giunta per lo stallo dopo lo stanziamento da 1,2

A cura di Web Team Web Team
10 giugno 2026 15:21
Rai in friulano, Moretuzzo attacca: nessun passo avanti nonostante 1,2 milioni stanziati -
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Trieste - A sei mesi dallo stanziamento regionale da 1,2 milioni di euro per rafforzare la presenza della lingua friulana in Rai e avviare un servizio di informazione dedicato, sul fronte operativo non ci sarebbero ancora avanzamenti. A sollevare il caso è il capogruppo di Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, che in Consiglio regionale ha contestato la risposta dell'assessore Roberti a un'interrogazione sui ritardi nei servizi radiotelevisivi in friulano finanziati dalla Regione.

Secondo Moretuzzo, dopo otto anni di governo regionale di centrodestra e quattro anni di esecutivo nazionale dello stesso orientamento, non è accettabile che le ore di trasmissione in lingua friulana restino ancora nettamente inferiori rispetto a quelle garantite ad altre minoranze linguistiche.

Nel dettaglio, il consigliere evidenzia che le ore di trasmissione in friulano in Rai sono meno della metà di quelle in ladino e non sono paragonabili a quelle in tedesco prodotte dalla Rai in Südtirol, dove per entrambe le minoranze è previsto anche un servizio di informazione. Moretuzzo richiama inoltre il recente riconoscimento ottenuto dalla minoranza arbëreshe, lingua albanese parlata da circa 80mila persone in Italia, che ha visto assegnare 33 ore televisive e 120 ore radiofoniche, un volume di trasmissioni di poco inferiore a quello oggi riservato al friulano.

Il tema, sottolinea l'esponente di Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, è tornato più volte all'attenzione dell'Aula nelle ultime due legislature. Dal 2018 a oggi, ricorda, il Consiglio regionale ha approvato due mozioni e due ordini del giorno, mentre sono state presentate e discusse otto interrogazioni sullo stesso argomento. Nello stesso periodo, decine di Comuni hanno approvato ordini del giorno dedicati alla questione; prese di posizione sono arrivate anche dall'Assemblea di Comunità linguistica friulana e dall'Associazione sportiva friulana, che ha esposto striscioni sui campi sportivi.

Per Moretuzzo, il nodo principale è che allo stanziamento approvato all'unanimità nell'ultima legge finanziaria non sia seguito alcun risultato concreto. Il consigliere sostiene che, a distanza di sei mesi, non ci sia stato alcun passo avanti e che nell'unico incontro tenuto finora con la Rai le richieste avanzate da Arlef siano state di fatto ignorate.

Da qui l'affondo politico contro la Giunta regionale. Secondo il capogruppo, di fronte a questa fase di stallo l'unica iniziativa messa in campo sarebbe stata l'invio di una lettera per chiedere un incontro urgente ai vertici Rai, una misura che giudica insufficiente. Moretuzzo chiama quindi in causa direttamente il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, chiedendo che assuma la responsabilità politica della vicenda e ottenga risultati sul dossier dei servizi Rai in lingua friulana.

Nella sua presa di posizione, il consigliere sostiene infine che, senza un'accelerazione concreta, il rischio sia quello di lasciare senza risposte una richiesta che da anni viene rilanciata nelle istituzioni regionali e nei territori, nonostante i fondi già messi a bilancio per potenziare la convenzione con la Rai e avviare l'informazione in friulano.

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