Rampazzo in Istria con l’Università Popolare di Trieste: tre giorni tra scuole e memoria

La delegazione triestina ha incontrato istituzioni e Comunità Italiane tra Dignano, Gallesano, Pola e Cittanova.

20 agosto 2026 12:36
Rampazzo in Istria con l’Università Popolare di Trieste: tre giorni tra scuole e memoria -
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TRIESTE - Tre giornate di incontri in Istria per fare il punto sui rapporti con le Comunità Italiane, con un’agenda concentrata su tutela della lingua, istruzione, attività culturali e memoria storica. Il ministro plenipotenziario Daniele Rampazzo, rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e componente del consiglio di amministrazione dell’Università Popolare di Trieste, ha partecipato alla visita insieme al presidente dell’Università Popolare Edvino Jerian e al segretario generale Fabrizio Somma.

La missione ha toccato Dignano, Gallesano, Pola e Cittanova, con incontri istituzionali e momenti pubblici dedicati sia alle esigenze attuali della Comunità Nazionale Italiana sia al tema della trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

Rampazzo in Istria con l’Università Popolare di Trieste: tre giorni tra scuole e memoria

La tappa a Dignano e i temi sul tavolo

Il primo appuntamento si è svolto nel Municipio di Dignano, dove la delegazione ha incontrato il sindaco Igor Orlić, la vicesindaca Manuela Geissa e i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana e dell’Unione Italiana: Marin Corva, deputato della Comunità Nazionale Italiana al Sabor, Paolo Demarin, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Piccinelli, presidente della Comunità degli Italiani di Dignano, Diriana Delcaro Hrelja, presidente della Comunità degli Italiani di Gallesano, Ennio Forlani, presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione Istriana, e Fulvio Delcaro, presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Città di Dignano.

Nel confronto sono emersi i nodi più concreti per il presente e il futuro delle comunità: tutela dei diritti, difesa della lingua italiana, scuola, sostegno alle attività culturali, rapporti con l’Italia e risorse destinate alle Comunità Italiane. Un passaggio specifico ha riguardato anche la collaborazione tra Università Popolare di Trieste e Unione Italiana, con l’obiettivo di rendere il lavoro sempre più coordinato rispetto alle esigenze del territorio.

Rampazzo ha spiegato di aver voluto conoscere direttamente persone e realtà locali, sottolineando l’utilità di vedere sul posto il lavoro svolto dalle comunità anche in vista della valutazione dei progetti nei tavoli di coordinamento.

Le visite a Dignano, Gallesano e Pola

Dopo l’incontro istituzionale, la delegazione ha proseguito con le visite alle Comunità degli Italiani di Dignano e Gallesano. Il passaggio successivo è stato a Pola, in una giornata segnata dall’80° anniversario della strage di Vergarolla, ricorrenza che ha dato un peso particolare all’intera missione.

Rampazzo in Istria con l’Università Popolare di Trieste: tre giorni tra scuole e memoria

La delegazione ha preso parte ai momenti commemorativi dedicati alle vittime: dalla cerimonia in mare alla Messa, fino all’inaugurazione del nuovo cippo e alla deposizione delle corone. Tra le autorità presenti anche l’ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo e il sindaco di Pola Peđa Grbin, intervenuti sul valore del ricordo e sulla necessità di trasmettere questa memoria ai più giovani.

In serata si è tenuto l’incontro culturale “La memoria genera il futuro”, pensato come occasione di riflessione sul legame tra memoria storica e nuove generazioni. Rampazzo ha definito la partecipazione alla commemorazione una testimonianza sentita e doverosa, ricordando come Vergarolla riunisca le diverse componenti dell’italianità istriana e il mondo di chi ha dovuto lasciare quei luoghi, insieme a chi continua a viverli e a custodirne la memoria.

Il ruolo di Trieste e il passaggio a Cittanova

Nel corso della visita, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian ha rimarcato il significato della presenza del ministro accanto alle Comunità Italiane, legandolo alla necessità di ascoltare sul campo bisogni e priorità di chi vive e opera nelle realtà della Comunità Nazionale Italiana.

L’ultima parte della giornata si è svolta nella sede della Comunità degli Italiani di Cittanova, con l’incontro che ha coinvolto Andrea Zancola e l’onorevole e sindaco di Cittanova Anteo Milos.

Rampazzo in Istria con l’Università Popolare di Trieste: tre giorni tra scuole e memoria

Il percorso in Istria è stato impostato come una visita di ascolto e confronto tra istituzioni, scuole, comunità e luoghi della memoria. Al centro, per l’Università Popolare di Trieste, resta il lavoro sulla tutela della lingua italiana, della cultura, dell’istruzione e dell’identità della Comunità Nazionale Italiana, insieme all’attenzione per il rapporto tra conoscenza del passato e costruzione del futuro condiviso.

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