Sanità, rapporto Crea 2026: Friuli Venezia Giulia nella fascia alta nazionale
Secondo la XIV edizione dell’analisi sulle performance regionali, il sistema Fvg è sopra il 50% del massimo teorico.
TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia si colloca nella fascia alta nazionale per opportunità di tutela della salute secondo la XIV edizione del rapporto Crea Sanità 2026 dedicato alle performance regionali. Il dato evidenziato dall’analisi indica per la regione una performance superiore al 50 per cento del massimo teoricamente raggiungibile.
A richiamare il risultato è Carlo Bolzonello, presidente della III Commissione salute, che legge il report come un segnale positivo sul percorso di miglioramento del sistema sanitario regionale, ma invita anche a non trasformare i numeri in una lettura trionfalistica.
Cosa dice il rapporto sulla posizione del Friuli Venezia Giulia
Secondo quanto riportato, il Friuli Venezia Giulia rientra tra i territori con i migliori livelli di tutela della salute. Il giudizio prende in considerazione il sistema nel suo insieme: qualità delle cure, appropriatezza, esiti e dimensione sociale dell’assistenza.
Per Bolzonello, strumenti come i rapporti universitari e le analisi sui servizi devono servire soprattutto a comprendere meglio la realtà e a orientare le scelte. Il dato regionale, osserva, è positivo proprio perché non fotografa un singolo aspetto ma una tenuta complessiva del sistema.
I nodi ancora aperti: assistenza a casa, anziani e non autosufficienza
Accanto al risultato favorevole, resta però il tema della percezione dei cittadini, che non sempre coincide con gli indicatori statistici. In particolare, il punto su cui continuare a lavorare riguarda i servizi territoriali, l’assistenza domiciliare, la residenzialità e la non autosufficienza.
È su questi fronti, sottolinea il presidente della Commissione, che vanno concentrate energie e decisioni, rafforzando l’integrazione socio-sanitaria e le risposte più vicine a persone fragili, anziani e famiglie. Un tema che in regione si intreccia anche con il rafforzamento dei servizi e dei posti dedicati alla presa in carico, come nel capitolo di abitare inclusivo e posti convenzionati.
Bolzonello mette in guardia da due rischi opposti: da una parte raccontare una sanità in cui tutto funziona male, alimentando sfiducia tra i cittadini e rendendo meno attrattivo il sistema per i professionisti; dall’altra usare ogni dato positivo come una medaglia, creando aspettative non realistiche su un settore complesso.
Il risultato e il richiamo a usare i dati per le scelte
Il riferimento del rapporto Crea Sanità 2026, quindi, viene letto come un’indicazione utile per misurare i progressi del Friuli Venezia Giulia, ma anche per individuare le aree dove intervenire ancora. La linea indicata è quella di leggere i numeri, studiarli e trasformarli in lavoro concreto sul sistema dei servizi.
Nel commento, Bolzonello insiste sul fatto che i miglioramenti vadano riconosciuti con soddisfazione ma anche con responsabilità, perché il banco di prova resta la capacità di dare risposte diffuse soprattutto sul territorio e nei servizi più vicini alle persone.