Cede una roccia, escursionista di 75 anni ruzzola per 15 metri: soccorso a 2.200 metri

Un 75enne cade per 15 metri sul Monte Slebe, in Val Resia. Recuperato con l’elicottero a 2.200 metri, rifiuta l’ospedalizzazione.

03 ottobre 2026 16:22
Cede una roccia, escursionista di 75 anni ruzzola per 15 metri: soccorso a 2.200 metri -
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RESIA – Una roccia ha ceduto sotto il suo piede mentre cercava di individuare il segnavia successivo. Un escursionista di 75 anni è ruzzolato per circa 15 metri durante la discesa dal Monte Slebe, riportando un trauma facciale e perdendo momentaneamente conoscenza.

L’incidente è avvenuto sull’Alta Via Resiana, lungo il sentiero CAI 731a, a circa 2.200 metri di quota. L’intervento di soccorso, attivato alle 14 di sabato 3 ottobre, si è concluso poco dopo le 15.

La caduta durante la discesa

Il 75enne stava scendendo dalla cima insieme a un compagno di escursione. Nel tentativo di riconoscere il successivo riferimento del percorso, ha appoggiato un piede su una roccia che ha ceduto.

Dopo essere ruzzolato per una quindicina di metri, l’uomo si è fermato, perdendo per un breve momento conoscenza. Il compagno ha quindi chiamato il Numero unico di emergenza 112.

L’escursionista si è successivamente ripreso, ma aveva riportato un trauma facciale.

Il recupero con il verricello

La Sores ha attivato la stazione di Moggio Udinese del Soccorso Alpino, l’elisoccorso regionale, la Guardia di Finanza e un’ambulanza.

Raggiunto il luogo dell’incidente, l’elicottero ha sbarcato con il verricello il tecnico di elisoccorso, che ha preparato il ferito per il recupero utilizzando il triangolo di evacuazione.

Il 75enne è stato quindi trasportato a Stolvizza, dove erano presenti tre soccorritori della stazione di Moggio Udinese e l’ambulanza arrivata da Chiusaforte.

Con una seconda rotazione, il velivolo ha recuperato anche il compagno di escursione.

Le operazioni con il verricello permettono di raggiungere persone in difficoltà in zone impervie: tra gli interventi raccontati da Nordest24 figurano il soccorso a un escursionista sulla Ferrata Italiana al Mangart e il recupero di un alpinista sul Piccolo Mangart.

Il ferito ha rifiutato l’ospedalizzazione

Una volta condotto a Stolvizza, il 75enne ha rifiutato l’ospedalizzazione, preferendo rientrare con mezzi propri. L’intervento si è concluso poco dopo le 15.

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