Revine Lago, cinque giorni di lavori utili con i neo diciottenni: voucher ai partecipanti
Dal 22 al 26 giugno una decina di ragazzi ha affiancato Alpini, biblioteca, Livelet e Centro di Sollievo in attività per il paese
REVINE LAGO - Cinque mattinate di lavoro concreto per il paese, tra manutenzione di spazi pubblici, attività in biblioteca, supporto al Parco del Livelet e momenti condivisi con gli anziani del Centro di Sollievo. Si è conclusa a Revine Lago l’edizione 2026 di “Revine Lago 18 Estate”, il progetto promosso dal Comune e realizzato dalla Cooperativa sociale Itaca che ha coinvolto una decina di neo diciottenni dal 22 al 26 giugno.
L’iniziativa è nata con un obiettivo pratico e formativo insieme: offrire ai giovani un’esperienza di cittadinanza attiva, facendoli entrare in contatto diretto con servizi, associazioni e luoghi della comunità.
Dove hanno lavorato i ragazzi
Il programma ha portato i partecipanti in diversi punti del territorio comunale. Con il Gruppo Alpini di Revine i ragazzi si sono occupati della sistemazione e decorazione dell’area esterna del centro polifunzionale, compresa la piantumazione.
In biblioteca hanno affiancato il servizio quotidiano: gestione degli utenti, registrazione di prestiti e restituzioni, ricollocazione dei volumi, riordino di alcune sezioni, etichettatura e preparazione di locandine.
Al Parco Archeologico del Livelet hanno contribuito alla manutenzione delle aree esterne, alla sistemazione delle palafitte e al supporto al centro estivo. Per alcuni si è trattato anche di un ritorno in un luogo frequentato da bambini, questa volta però in un ruolo attivo e responsabile.
Le attività hanno coinvolto anche il Centro di Sollievo, dove i giovani hanno condiviso momenti di compagnia, laboratori, musica e canto con le persone anziane che lo frequentano. Con il Gruppo Alpini di Lago, invece, si sono dedicati alla rimozione delle edere dai muri della chiesa di Santa Maria.
Il percorso si è chiuso al Santuario di San Francesco, con pulizia degli spazi, raccolta del fieno e cura della chiesa e delle stanze insieme agli Alpini di Revine e alle volontarie.
L’esperienza raccontata dai partecipanti
Dalle testimonianze raccolte emerge soprattutto il valore formativo dell’iniziativa. Alcuni ragazzi hanno definito l’esperienza un’occasione per misurarsi con responsabilità, cooperazione e tutela ambientale, sottolineando come il lavoro a contatto con la natura e con altre realtà del territorio abbia rafforzato il legame con Revine Lago.
Per altri i cinque giorni sono stati una vera esperienza formativa, resa più significativa dalla possibilità di viverla insieme a coetanei. Una partecipante ha spiegato di essersi sentita parte concreta e utile della comunità grazie ad attività insolite rispetto alla quotidianità, ma capaci di far emergere il valore dell’impegno condiviso.
Tra gli aspetti più citati anche il lavoro con gli Alpini, letto da uno dei ragazzi come una sorta di passaggio di testimone tra generazioni: da una parte l’esperienza e lo spirito di servizio di chi da anni si prende cura del territorio, dall’altra l’energia portata dai più giovani.
Il ruolo delle associazioni e dei servizi coinvolti
Le realtà che hanno partecipato al progetto hanno restituito una valutazione positiva dell’esperienza. Il Gruppo Alpini di Lago ha parlato di un ponte generazionale nato anche attraverso la merenda condivisa dopo il lavoro alla chiesa di Santa Maria.
Il Gruppo Alpini di Revine ha messo l’accento sulla collaborazione dei ragazzi nelle attività di piantumazione, nella pulizia sotto il Santuario di San Francesco e nella cura degli spazi interni. Dal Centro di Sollievo è stato evidenziato il buon clima creato con il supporto dei giovani alle volontarie, tra attività e musica.
Anche il Livelet ha segnalato disponibilità ed entusiasmo, compreso quello di chi è tornato al parco dopo averlo frequentato in passato da bambino. La biblioteca, infine, ha richiamato il valore del lavoro svolto sia nel rapporto con il pubblico sia nelle attività meno visibili ma fondamentali per la gestione del patrimonio librario.
Voucher per i partecipanti e possibile estensione del progetto
L’ultimo giorno si è tenuto un momento conclusivo con i ragazzi, la vicesindaca Elisa Carpenè, l’educatrice di Itaca e i referenti delle realtà coinvolte. Proprio la vicesindaca ha annunciato che ai partecipanti sarà riconosciuto un voucher per l’impegno messo a disposizione della comunità.
Carpenè ha spiegato che l’amministrazione intende riproporre l’esperienza e valutarne l’estensione anche ad altre fasce d’età, ringraziando le associazioni coinvolte, l’Ufficio Servizi sociali del Comune e la Cooperativa Itaca.
Il progetto, nelle intenzioni del Comune, resta quindi una base da cui ripartire per organizzare nuove occasioni di cura dei luoghi, delle relazioni e del patrimonio condiviso del paese.