Caso Bocelli, Riccardi passa alle vie legali: querela contro Giordano e Belpietro

Riccardi querela Mario Giordano e Maurizio Belpietro per l’articolo sul concerto di Bocelli e chiede verifiche su possibili regie politiche.

04 settembre 2026 14:32
Caso Bocelli, Riccardi passa alle vie legali: querela contro Giordano e Belpietro -
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Il caso del concerto di Andrea Bocelli approda in Procura. Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, ha presentato a Milano una denuncia-querela contro Mario Giordano e Maurizio Belpietro, rispettivamente autore e direttore responsabile de La Verità, dopo l’articolo pubblicato il 31 agosto sul costo e sull’affidamento dell’evento.

A rendere nota l’iniziativa è stato l’avvocato Maurizio Miculan, legale dell’assessore.

Il punto centrale della querela è netto: Riccardi considera falsa la ricostruzione proposta dal quotidiano e respinge qualsiasi coinvolgimento personale nella procedura con cui è stata affidata l’organizzazione del concerto.

«Non ho preso parte all’affidamento»

L’articolo contestato portava il titolo “Il concerto di Bocelli costa 3 milioni – Assessore lo assegna al socio di suo figlio”.

Riccardi sostiene invece di aver avuto un ruolo limitato alla partecipazione al Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli, istituito presso la Protezione civile.

Secondo quanto riportato nella denuncia, il Comitato avrebbe individuato Andrea Bocelli come artista adatto a un evento di forte valore simbolico, ma l’assessore afferma di non essere intervenuto nella successiva procedura di affidamento.

Riccardi nega inoltre che il figlio, o società a lui riconducibili, abbiano ottenuto incarichi legati all’organizzazione o alla realizzazione della manifestazione.

La querela guarda anche oltre l’articolo

Nell’esposto c’è però un secondo livello.

Riccardi chiede infatti alla Procura di verificare se dietro quella che considera una campagna diffamatoria possa esserci stata una regia esterna, arrivando a prospettare l’ipotesi di un possibile mandante politico.

Si tratta, allo stato, di una richiesta di accertamento formulata dal querelante: non vi è alcuna conclusione giudiziaria sull’esistenza di una regia politica.

L’assessore richiama anche la circostanza che, nelle 24 ore successive all’articolo de La Verità, un altro quotidiano nazionale abbia affrontato la stessa vicenda, mesi dopo il concerto e, secondo la tesi contenuta nella denuncia, senza nuovi fatti di attualità.

Il riferimento al sondaggio SWG

Nel ricostruire il contesto politico, Riccardi cita anche un sondaggio SWG commissionato dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale.

Secondo quanto sostenuto nell’atto, il risultato lo collocherebbe tra gli esponenti del centrodestra più apprezzati, dietro soltanto al presidente della Regione Massimiliano Fedriga.

Anche questo elemento viene inserito nella querela come parte del contesto nel quale, secondo Riccardi, sarebbero maturate le pubblicazioni contestate.

Elementi consegnati alla magistratura

Alla Procura sarebbero stati messi a disposizione anche ulteriori elementi raccolti negli ultimi giorni, indicati dalla difesa come potenzialmente utili per eventuali approfondimenti.

Sarà ora la magistratura a decidere se procedere con accertamenti e quale rilievo attribuire alle circostanze rappresentate nell’esposto.

Intanto il concerto di Bocelli continua ad alimentare il confronto politico regionale. Nordest24 aveva già raccontato le polemiche sollevate da Nicola Conficoni sul ruolo di Riccardi e sugli equilibri interni alla maggioranza.

Con la querela depositata a Milano, la vicenda esce ora dal solo terreno politico e mediatico ed entra in quello giudiziario, dove saranno gli eventuali accertamenti a stabilire se le contestazioni formulate abbiano fondamento.

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