Venezia 83, Scamarcio miglior attore in Orizzonti: quando esce il film
L'attore premiato per l'interpretazione in I figli della scimmia: il dramma di Tommaso Landucci arriva nelle sale il 17 settembre.
VENEZIA - Riccardo Scamarcio ha vinto il Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il riconoscimento è arrivato nella serata conclusiva di sabato 12 settembre per I figli della scimmia, film diretto da Tommaso Landucci e presentato nel concorso Orizzonti. L'attenzione ora si sposta sull'uscita nelle sale italiane, fissata per giovedì 17 settembre 2026.
Il premio porta in primo piano un titolo italiano che affronta un tema familiare complesso: la distanza fra l'amore dichiarato, le aspettative di un genitore e i sentimenti che si fatica ad ammettere. Per chi vuole vedere il film dopo il passaggio al Lido, le informazioni essenziali sono già confermate: distribuzione Medusa, genere drammatico e durata ufficiale di 110 minuti.
Il premio assegnato a Riccardo Scamarcio
Scamarcio è stato premiato per il ruolo di Dario, padre di un bambino con disabilità e uomo attraversato da un conflitto intimo che mette alla prova l'intero equilibrio familiare. La notizia del riconoscimento è stata diffusa nella serata del 12 settembre da ANSA.
Il nome corretto del riconoscimento è importante. Non si tratta della Coppa Volpi, riservata alle interpretazioni del concorso principale Venezia 83, ma del premio per la miglior interpretazione maschile della sezione Orizzonti. Il regolamento ufficiale della Biennale distingue chiaramente i due concorsi e prevede per Orizzonti premi specifici per film, regia, giuria, sceneggiatura e interpretazioni.
Per Scamarcio il premio arriva anche a pochi giorni dall'uscita commerciale del film. È un passaggio che cambia la visibilità del titolo: il pubblico non dovrà attendere una distribuzione futura non definita, perché l'arrivo nelle sale è già calendarizzato.
Quando esce I figli della scimmia
I figli della scimmia sarà nei cinema italiani da giovedì 17 settembre 2026. La data è indicata dalla scheda ufficiale di Medusa Film, che cura la distribuzione. La programmazione può cambiare da sala a sala: chi vuole vederlo nel primo fine settimana dovrebbe controllare dal 14-15 settembre il sito del proprio cinema o del circuito locale, verificando orari, versione e disponibilità dei posti.
La scheda della Biennale indica una durata di 110 minuti. È il dato ufficiale da considerare per organizzare la serata, soprattutto se si sceglie uno spettacolo in seconda fascia o si deve rientrare con i mezzi pubblici.
Di cosa parla il film, senza anticipare il finale
Il protagonista Dario dedica cure e attenzione al figlio Enrico, un bambino con disabilità. Allo stesso tempo costruisce un rapporto molto stretto con Giacomo, il figlio adolescente di suo fratello. In quella relazione Dario ritrova esperienze e complicità che aveva immaginato per sé come padre e che la sua vita familiare ha preso in una direzione diversa.
Il film segue le conseguenze di questa proiezione: Dario finisce per assumere con il nipote il ruolo del padre che avrebbe voluto essere, mentre desideri inespressi e sentimenti contraddittori incrinano la stabilità della famiglia. La premessa non viene usata come semplice meccanismo melodrammatico, ma come punto di partenza per osservare cura, responsabilità, colpa e bisogno di riconoscimento.
Il titolo richiama una favola attribuita a Esopo sulla scimmia che concentra il proprio affetto su un cucciolo trascurandone un altro. È una chiave simbolica che aiuta a leggere il conflitto del protagonista senza ridurlo a una contrapposizione facile tra un genitore buono e uno cattivo.
Cast, regia e produzione
La regia è di Tommaso Landucci, al debutto nel lungometraggio di finzione. Accanto a Riccardo Scamarcio recitano Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidiya Liberman, Cristina Odasso e Luigi Diberti. Scamarcio figura inoltre tra i produttori del progetto.
La scelta di affidare il centro del racconto alla relazione fra Dario ed Enrico rende decisiva la prova degli interpreti. Prima della premiazione, Scamarcio aveva descritto il lavoro come il percorso di formazione di un giovane padre, sottolineando l'importanza del rapporto costruito sul set con Andrea Aggio. Il riconoscimento di Orizzonti premia proprio la capacità di rendere credibile un personaggio attraversato da impulsi affettuosi e dolorose ambivalenze.
Che cos'è la sezione Orizzonti
Orizzonti non è un premio collaterale organizzato da soggetti esterni alla Mostra. È una sezione competitiva ufficiale della Biennale, dedicata a opere rappresentative di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, con particolare attenzione agli esordi, agli autori emergenti e alle cinematografie meno conosciute.
La giuria di Orizzonti assegna riconoscimenti autonomi rispetto al concorso Venezia 83. Questo spiega perché nelle cronache della serata compaiano categorie diverse e perché il premio a Scamarcio debba essere indicato con la denominazione completa, senza confonderlo con la Coppa Volpi.
Perché il premio conta alla vigilia dell'uscita
Il passaggio alla Mostra ha già garantito al film un'anteprima internazionale; il premio aggiunge un elemento concreto per il pubblico che deve decidere cosa vedere in sala dal 17 settembre. Non certifica in anticipo il gradimento di ogni spettatore, ma segnala una prova attoriale riconosciuta da una giuria internazionale e rende il film uno dei titoli italiani più osservati della settimana.
La Mostra del Cinema si è svolta al Lido dal 2 al 12 settembre. Per ripercorrere sedi, accessi e funzionamento dell'edizione appena conclusa resta disponibile la guida Nordest24 alla Mostra del Cinema di Venezia 2026.
In sintesi, Riccardo Scamarcio ha vinto il premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile; il film è I figli della scimmia; la regia è di Tommaso Landucci; la durata ufficiale è 110 minuti; l'uscita italiana è fissata al 17 settembre 2026. Orari e disponibilità dovranno essere verificati presso le singole sale.