Riforma del territorio in Fvg, Massolino: accolte norme su suolo, ciclabilità e Comuni

La consigliera di Pat-Civ indica i punti accolti tra oltre 50 emendamenti: rigenerazione urbana, porti, tempi e Comuni.

02 ottobre 2026 15:44
Riforma del territorio in Fvg, Massolino: accolte norme su suolo, ciclabilità e Comuni -
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TRIESTE - Nella riforma del governo del territorio del Friuli Venezia Giulia entrano alcune modifiche su consumo di suolo, mobilità sostenibile, viabilità portuale e ruolo dei Consigli comunali. A fare il punto è Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, che traccia un bilancio degli oltre 50 emendamenti presentati sul provvedimento, tra testi recepiti e ordini del giorno accolti dalla Giunta.

Il tema più rilevante, secondo la consigliera, riguarda la rigenerazione urbana. Con l'accoglimento di un emendamento, spiega, la rigenerazione non viene limitata alla sostituzione o trasformazione dell'esistente, ma comprende anche interventi di de-impermeabilizzazione e rinaturalizzazione dei suoli compromessi. Nel testo trovano così spazio anche il valore delle infrastrutture verdi e la qualità dello spazio pubblico.

Sul fronte della mobilità, tra gli obiettivi della pianificazione viene inserita la mobilità sostenibile e vengono riconosciute velostazioni e infrastrutture per la ciclabilità tra le dotazioni urbanistiche. In parallelo, un ordine del giorno accolto dalla Giunta impegna la fase attuativa a definire parametri massimi per i parcheggi destinati alle auto private e parametri minimi per il parcheggio sicuro e protetto dei velocipedi, in coerenza con la direttiva europea che entrerà in vigore da gennaio 2027.

Cosa cambia su porti, logistica e traffico pesante

Un altro punto indicato da Massolino riguarda il rapporto tra logistica, portualità e centri abitati. L'ordine del giorno accolto dalla Giunta prevede l'impegno a organizzare l'accessibilità agli ambiti portuali e retroportuali attraverso una rete dedicata, stradale e ferroviaria, per evitare che il traffico pesante venga scaricato sulla viabilità ordinaria e residenziale.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, anche le aree buffer e logistiche vengono ricondotte alla necessità di un collegamento con questa rete dedicata. Un passaggio che si inserisce nel confronto più ampio sulla riforma del governo del territorio, tema discusso in questi giorni in Consiglio regionale.

Il ruolo dei Consigli comunali nei tavoli sovracomunali

Tra i punti politici su cui Pat-Civ rivendica un risultato c'è anche il ruolo dei Comuni. Gli indirizzi strategici che orientano la partecipazione delle amministrazioni comunali ai tavoli di pianificazione sovracomunale, sottolinea Massolino, dovranno essere deliberati in via preventiva dai Consigli comunali.

Per la consigliera questo passaggio serve a evitare che le scelte di area vasta vengano assunte soltanto in sedi tecniche o sovracomunali, senza un mandato politico espresso dalle assemblee elettive locali. Proprio su questi aspetti, compresi suolo, autonomia locale e tutela ambientale, si è concentrato anche il confronto in Aula chiesto da Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.

I tempi della riforma e i nodi rimasti aperti

Massolino richiama anche la questione dei tempi di attuazione. Il regolamento attuativo dovrà essere approvato dalla Giunta entro 180 giorni e il termine concesso ai Comuni per adeguare i propri strumenti urbanistici decorrerà dalla pubblicazione del regolamento, non semplicemente dall'entrata in vigore della legge.

Secondo la consigliera, questo consentirà agli enti locali di lavorare avendo già a disposizione il quadro regolamentare necessario per procedere agli adeguamenti.

Nel bilancio finale, Massolino segnala però anche i temi su cui non ci sarebbe stata sufficiente apertura: la partecipazione, che definisce centrale per interventi che incidono sulla vita quotidiana delle comunità e dei territori, oltre alle proprietà collettive e ai Gect. La stessa consigliera osserva infine che una parte decisiva della riforma si giocherà adesso nella scrittura del regolamento e nella sua applicazione da parte della Regione e dei Comuni.

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