Ripristino delle Province in Fvg, Moretuzzo: «Riforma inutile e costosa»

Ultima tappa il 1° luglio 2026 all’ArciGong: nel mirino funzioni limitate, costi e mancato ruolo transfrontaliero di Gorizia

02 luglio 2026 16:34
Ripristino delle Province in Fvg, Moretuzzo: «Riforma inutile e costosa» -
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GORIZIA - Si è chiuso mercoledì 1° luglio 2026 a Gorizia, all’ArciGong, il ciclo di incontri pubblici promosso dal Patto per l’Autonomia sul ripristino delle Province in Friuli Venezia Giulia. Nell’ultima tappa del percorso, dopo Udine, San Vito al Tagliamento, Trieste e Tolmezzo, il giudizio espresso dal movimento è stato netto: la riforma approvata dal Consiglio regionale viene considerata «inutile e costosa», priva di una strategia complessiva e incapace di rispondere ai bisogni reali dei territori.

Al centro dell’incontro goriziano c’è stato soprattutto il caso della futura Provincia di Gorizia, che secondo il Patto non avrebbe ricevuto alcuna competenza coerente con la sua dimensione europea e con la vocazione transfrontaliera dell’area. Un punto che si collega anche al dibattito più ampio sulle Province in Fvg, tornato al centro della discussione politica regionale.

Ripristino delle Province in Fvg, Moretuzzo: «Riforma inutile e costosa»
Ripristino delle Province in Fvg, Moretuzzo: «Riforma inutile e costosa»

Gli interventi a Gorizia e il tema del confine

La serata è stata introdotta dalla consigliera comunale di “NOI MI NOALTRIS GO!” Eleonora Sartori. Sono poi intervenuti Gabrijel Fišer, consigliere comunale di Nova Gorica, il giornalista e scrittore Andrea Bellavite, Chiara Ascari e Nevio Costanzo, componenti nominati dal Comune di Gorizia nell’Assemblea del GECT, il Gruppo Europeo di Collaborazione Territoriale transfrontaliero.

Nel corso degli interventi sono stati richiamati sia l’esperienza della Capitale europea della cultura sia la storia condivisa dei territori dell’Isonzo. Da qui la critica principale: il ritorno alla Provincia, nella forma disegnata dalla maggioranza regionale, non rafforzerebbe l’autonomia locale e non aiuterebbe la collaborazione oltreconfine.

Secondo quanto emerso durante l’incontro, pur essendoci la possibilità di differenziare le competenze delle nuove Province, alla Provincia di Gorizia non è stata assegnata nessuna funzione specifica legata al profilo europeo dell’area. È stato inoltre ricordato che è stato respinto un emendamento del Patto per l’Autonomia che proponeva una collaborazione forte con i GECT.

Le critiche di Moretuzzo alla nuova struttura

A chiudere l’incontro è stato il consigliere regionale e segretario del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, che ha ricostruito il percorso con cui la maggioranza ha deciso di reintrodurre un livello istituzionale tra Comuni e Regione. La contestazione riguarda in particolare il fatto che si tratti di un ente elettivo ma con funzioni molto limitate.

Moretuzzo ha osservato che alle nuove Province verrebbero attribuite sostanzialmente la gestione delle strade e l’edilizia scolastica delle scuole superiori. Da qui la sua critica politica: «Per i nuovi Presidenti delle Province sarà complicato anche pensare a un ordine del giorno del Consiglio Provinciale: cosa potranno discutere? Della tinteggiatura delle aule scolastiche? Della segnaletica orizzontale delle strade?».

I problemi dei Comuni e le risorse bloccate

Nel suo intervento, Moretuzzo ha spostato l’attenzione sulle difficoltà dei Comuni, indicandole come la vera emergenza del sistema delle autonomie locali in Friuli Venezia Giulia. Ha citato i dati sulle risorse regionali stanziate ma non spese: 700 milioni fermi nel 2023 e oggi, secondo quanto riferito, oltre un miliardo che non si traduce in opere pubbliche per le comunità locali.

La ragione, secondo il segretario del Patto, sta nella carenza di struttura amministrativa: mancano segretari comunali in metà dei Comuni, personale tecnico e capacità amministrativa sufficiente per trasformare i finanziamenti in progetti e cantieri. A questo si aggiunge, ha detto, una crisi della partecipazione democratica, testimoniata dal fatto che nelle ultime tornate elettorali decine di Comuni si sono presentati con un solo candidato sindaco.

Su questo punto il consigliere regionale aveva già espresso una posizione critica anche nel confronto sul voto contrario al ddl, ribadendo la necessità di intervenire prima di tutto sulla tenuta dei municipi.

I dubbi sulla tenuta della legge

Nel passaggio finale, Moretuzzo ha sostenuto che il ripristino delle Province non rappresenta una risposta alle difficoltà delle amministrazioni locali e ha aggiunto che il percorso potrebbe non essere chiuso. Secondo il consigliere regionale, infatti, durante la fase preparatoria della legge gli esperti ascoltati avrebbero evidenziato seri profili di incostituzionalità.

Ripristino delle Province in Fvg, Moretuzzo: «Riforma inutile e costosa»
Ripristino delle Province in Fvg, Moretuzzo: «Riforma inutile e costosa»

Per questo, ha concluso, la norma potrebbe non essere definitiva e potrebbero arrivare presto sviluppi su questo fronte. L’ultima tappa del ciclo di incontri si è così chiusa a Gorizia con una critica concentrata su tre punti: competenze ridotte, costi della nuova struttura e assenza di una funzione specifica per la realtà transfrontaliera goriziana.

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