Trieste, dalla Regione aiuti fino a 5mila euro per ridurre la plastica monouso nei ristoranti

A Trieste il punto sulle buone pratiche ambientali nei locali: meno plastica, filiera corta e lotta allo spreco alimentare.

13 ottobre 2026 21:13
Trieste, dalla Regione aiuti fino a 5mila euro per ridurre la plastica monouso nei ristoranti -
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TRIESTE - Fino a 5mila euro alle microimprese della ristorazione per ridurre la plastica monouso e adottare imballaggi a basso impatto ambientale. È una delle misure richiamate oggi dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, intervenuto all’Antico Caffè San Marco di Trieste durante l’incontro “Cosa può fare un ristorante per essere più sostenibile?”, dedicato alle buone pratiche ambientali nel settore.

Il punto, per le attività del comparto, è pratico: la Regione Friuli Venezia Giulia conferma il sostegno alla transizione ecologica delle imprese della ristorazione, indicando nella sostenibilità non un adempimento burocratico ma una leva di crescita, innovazione e valorizzazione del territorio.

I contributi regionali per ridurre la plastica

Nel suo intervento, Scoccimarro ha ricordato che tra le azioni messe in campo dall’Amministrazione regionale ci sono contributi destinati alle microimprese del settore per limitare l’uso della plastica usa e getta e favorire soluzioni alternative con minore impatto ambientale.

Secondo l’assessore, si tratta di un intervento che punta ad accompagnare concretamente le imprese nel cambiamento, mettendo a disposizione risorse utili ad affrontare costi e adeguamenti richiesti dalla transizione ecologica.

Filiera corta e prodotti a chilometro zero

Tra i temi affrontati a Trieste anche il ruolo della filiera corta e dei prodotti a chilometro zero. Scoccimarro ha sottolineato che il ricorso a produzioni locali consente di contenere le emissioni legate ai trasporti e, allo stesso tempo, di sostenere le eccellenze agroalimentari del Friuli Venezia Giulia e il reddito degli agricoltori del territorio.

Per la ristorazione, il riferimento ai fornitori locali viene quindi indicato non solo come scelta ambientale, ma anche come elemento che può rafforzare il legame tra locali, produzioni regionali e identità del territorio.

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Spreco alimentare e doggy bag

Un altro fronte evidenziato durante l’incontro riguarda la lotta allo spreco alimentare. Tra le pratiche richiamate figurano una migliore organizzazione delle preparazioni, la sensibilizzazione dei consumatori e la diffusione della doggy bag, indicata come strumento utile per ridurre gli scarti e usare in modo più efficiente le risorse.

L’obiettivo, nelle parole dell’assessore, è favorire una maggiore consapevolezza ambientale sia tra gli operatori sia tra i clienti, intervenendo su una delle voci più concrete nella gestione quotidiana di un ristorante.

Il peso della ristorazione per turismo e comunità

Nel corso dell’incontro all’Antico Caffè San Marco, Scoccimarro ha infine definito la ristorazione un biglietto da visita importante per il turismo del Friuli Venezia Giulia e un presidio di socialità per le comunità locali.

Da qui il richiamo alla collaborazione tra mondo universitario, operatori del settore e pubblica amministrazione, considerata necessaria per costruire un sistema alimentare più sano, sostenibile e competitivo. L’incontro ospitato oggi, 13 ottobre 2026, era dedicato proprio al confronto sulle pratiche ambientali applicabili ai ristoranti.

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