A Rivignano il teatro ricorda il terremoto del Friuli e la ricostruzione
La compagnia Sot la Nape di Varmo ha portato in scena uno spettacolo dedicato alla memoria del sisma e alla rinascita friulana.
RIVIGNANO - La memoria del terremoto del Friuli del 1976 è tornata al centro della comunità attraverso il teatro. A Rivignano è andato in scena Mi Visi... per non dimenticare, spettacolo della compagnia friulana Sot la Nape di Varmo inserito nel programma delle iniziative per il 50esimo anniversario del sisma.
Alla rappresentazione ha partecipato anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, che ha richiamato il valore civile del ricordo di una tragedia diventata, nel tempo, anche simbolo della capacità di ricostruzione del territorio. Nel suo intervento ha sottolineato come conservare quella memoria significhi trasmettere i valori di solidarietà, responsabilità e coesione che permisero al Friuli di rialzarsi.
Il racconto del sisma sul palco
La pièce, diretta da Claudio Moretti, ha condotto il pubblico in un percorso fatto di racconti, testimonianze, suoni e memorie. Al centro, il dramma vissuto dalle comunità friulane dopo il terremoto, ma anche la determinazione con cui paesi e famiglie seppero reagire e ricostruire.
Lo spettacolo ha intrecciato il dolore della tragedia con la forza della rinascita, riportando in scena anche un Friuli di cinquant’anni fa che oggi non esiste più, ma che può ancora essere raccontato e compreso dalle nuove generazioni.
Anzil ha rivolto un ringraziamento al gruppo ricreativo Drin e Delaide di Rivignano, organizzatore della rassegna, e alla filodrammatica Sot la Nape per il lavoro portato sul palco. Secondo il vicegovernatore, iniziative di questo tipo aiutano soprattutto i più giovani a capire che cosa abbia significato il terremoto per il Friuli e quanto profonda sia stata la risposta delle comunità locali.
Il ricordo di Aldo Paron
Nel corso della serata è stato ricordato anche Aldo Paron, storico presidente del gruppo ricreativo Drin e Delaide, scomparso nei giorni scorsi e da sempre legato al mondo del teatro. Anzil ne ha evidenziato l’impegno per la comunità e per la valorizzazione della cultura locale.
Il vicegovernatore ha infine richiamato il modello friulano della ricostruzione, riconosciuto come esempio di collaborazione tra istituzioni e comunità. Da quella tragedia, ha ricordato, il Friuli seppe ricostruire non solo case e paesi, ma anche un’identità fondata sul lavoro, sulla solidarietà e sul legame con il territorio.