Rotatoria tra SR 356 e SP 13, progetto esecutivo approvato: opera da 1 milione
L’intervento nel Cividalese prevede anche illuminazione e due fermate bus sulla SR 356 verso Faedis-Tarcento.
UDINE - È stato approvato il progetto esecutivo per la nuova rotatoria all’intersezione tra SR 356 e SP 13, nei territori comunali di Cividale del Friuli e Torreano. L’intervento, finanziato interamente dalla Regione Friuli Venezia Giulia, vale 1 milione di euro e punta a sostituire un incrocio a raso considerato critico per la sicurezza e la fluidità del traffico lungo uno degli assi viari principali del Cividalese.
L’approvazione è arrivata da Friuli Venezia Giulia Strade Spa, soggetto incaricato della progettazione e della realizzazione dell’opera. Secondo la Regione, la nuova configurazione consentirà di ridurre i punti di conflitto tra i flussi di traffico, con ricadute sugli spostamenti quotidiani di residenti, lavoratori e imprese dell’area.
Dove si interviene e cosa cambia
Il progetto riguarda l’incrocio tra la strada regionale 356 e la strada provinciale 13, un nodo viario che da tempo richiedeva un adeguamento sotto il profilo della sicurezza. La soluzione scelta prevede una rotatoria a quattro bracci, progettata anche per contenere il più possibile gli espropri e limitare l’impatto sul contesto rurale e agricolo circostante.
Nel dettaglio, la rotatoria avrà un diametro esterno di 36 metri e un anello a corsia unica con larghezza complessiva di 9 metri. Le corsie di ingresso saranno larghe 3,50 metri, mentre quelle di uscita arriveranno a 4,50 metri, con l’obiettivo di rendere più ordinato e sicuro l’attraversamento dell’intersezione.
L’intervento comprende anche un nuovo impianto di illuminazione e la sistemazione di due fermate del trasporto pubblico locale lungo la SR 356 in direzione Faedis-Tarcento, così da integrare nel progetto anche la mobilità collettiva.
Iter amministrativo e finanziamento
L’opera interessa due Comuni, Cividale del Friuli e Torreano, con strumenti urbanistici differenti. Proprio questo aspetto ha richiesto procedure amministrative distinte per recepire il progetto nei rispettivi assetti urbanistici. La Regione ha seguito le varie fasi dell’iter e ha assicurato la copertura finanziaria definitiva con la deliberazione della Giunta regionale n. 995 del 10 luglio 2026.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha spiegato che l’intervento rientra nel programma di ammodernamento della rete viaria regionale e che la nuova rotatoria consentirà di eliminare un’intersezione giudicata delicata, migliorando sicurezza e funzionalità del nodo stradale. Il riferimento è a una linea di interventi che, in Friuli Venezia Giulia, coinvolge anche altri punti sensibili della viabilità, come nel caso della Napoleonica a Trieste, dove le condizioni della strada hanno avuto ricadute dirette sulla circolazione.
Le caratteristiche tecniche dell’opera
Dal punto di vista progettuale, la scelta della rotatoria a corsia unica mira a regolare meglio i flussi e a ridurre il rischio legato agli attraversamenti dell’attuale incrocio a raso. Oltre alla geometria dell’intersezione, il progetto interviene su elementi accessori ma utili per la sicurezza quotidiana: illuminazione del nodo stradale e riordino delle fermate bus sulla regionale.
La Regione sottolinea che la soluzione adottata tiene insieme sicurezza, funzionalità e inserimento nel territorio. Friuli Venezia Giulia Strade è stata indicata come struttura delegata sia alla progettazione sia alla realizzazione dell’intervento, arrivato ora alla fase esecutiva dopo un percorso amministrativo reso più complesso dalla presenza di due diversi Comuni coinvolti.
L’opera prevede infine la sistemazione di due fermate del trasporto pubblico locale sulla SR 356, in direzione Faedis-Tarcento, oltre al nuovo impianto di illuminazione dell’intersezione.