Sacile, inaugurato il nuovo auditorium da 3,5 milioni: scuola e territorio guardano al futuro

Inaugurato a Sacile il nuovo auditorium dell’Isis Pujati: investimento da 3,5 milioni tra Pnrr e fondi regionali.

30 marzo 2026 18:57
Sacile, inaugurato il nuovo auditorium da 3,5 milioni: scuola e territorio guardano al futuro -
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SACILE – Una struttura completamente rinnovata, moderna e progettata per il futuro della didattica e del territorio: è stato inaugurato oggi il nuovo auditorium dell’Istituto Isis “G. A. Pujati”, frutto di un investimento complessivo superiore ai 3,5 milioni di euro.

A tagliare il nastro è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, presente insieme ai vertici dell’Edr di Pordenone e al sindaco Carlo Spagnol. Un intervento che segna un cambio di passo importante per l’edilizia scolastica locale, sostituendo una struttura ormai obsoleta e non più adeguata sotto il profilo sismico, funzionale e dell’accessibilità.

Il progetto ha previsto la demolizione e ricostruzione completa del precedente auditorium, caratterizzato da elevato degrado e criticità strutturali. L’obiettivo è stato quello di realizzare un edificio sicuro, inclusivo e all’avanguardia, capace di rispondere alle esigenze della scuola e di diventare un punto di riferimento anche per la comunità.

L’investimento complessivo ammonta a 3.534.147 euro, finanziati attraverso diverse fonti: oltre 1,8 milioni dal Pnrr, circa 184 mila euro dal Fondo statale opere indifferibili e più di 1,5 milioni tramite cofinanziamento dell’Edr di Pordenone con risorse regionali.

Auditorium "Pujati"
Auditorium "Pujati"

Un modello virtuoso di collaborazione istituzionale, che conferma la centralità dell’edilizia scolastica nelle politiche regionali. Un percorso già al centro di altri interventi sul territorio, come dimostrano anche le recenti opere e investimenti raccontati nell’approfondimento su nuove infrastrutture e servizi nei territori del Friuli.

Il nuovo auditorium dispone di 274 posti a sedere ed è stato progettato per garantire massima accessibilità, comfort e qualità acustica. La struttura è dotata di tecnologie avanzate e può essere utilizzata non solo per attività scolastiche, ma anche per eventi culturali e iniziative pubbliche.

“Abbiamo voluto un edificio capace di offrire qualità degli spazi e nuove opportunità di utilizzo”, ha sottolineato l’assessore Amirante, evidenziando come l’opera interpreti una visione contemporanea della scuola, sempre più aperta al territorio.

Un approccio che si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla cultura e agli eventi, come dimostrano anche iniziative locali e regionali raccontate in articoli come quello dedicato al tableau vivant dell’Ultima Cena a Pordenone o ai grandi appuntamenti culturali diffusi sul territorio.

Il nuovo edificio si sviluppa su due piani fuori terra e presenta una distribuzione degli spazi funzionale e moderna, con attenzione anche all’estetica architettonica. Grande rilievo è stato dato alla sostenibilità ambientale: l’auditorium è classificato Nzeb (Nearly Zero Energy Building), con consumi energetici ridotti grazie a impianti tecnologici avanzati e a un sistema fotovoltaico integrato.

Accanto all’auditorium sono stati realizzati anche nuovi laboratori di chimica e fisica, pensati per una didattica più pratica e innovativa, capace di coniugare teoria e sperimentazione.

Un investimento che si inserisce nella più ampia strategia regionale di sviluppo e innovazione, affiancandosi ad altri progetti che puntano su formazione e crescita, come evidenziato anche nell’articolo dedicato all’università di Udine e ai percorsi per i giovani.

Nel suo intervento conclusivo, l’assessore ha ribadito il valore strategico dell’opera: investire nella scuola significa investire nel capitale umano, nella crescita delle nuove generazioni e nella qualità della società.

“Consegniamo alla città di Sacile una struttura all’altezza delle sfide future”, ha dichiarato Amirante, sottolineando come questi interventi rappresentino un passo concreto verso una scuola più moderna, inclusiva e capace di dialogare con il territorio.

Un percorso che trova conferma anche nelle tante iniziative educative e sociali del Nordest, come il progetto Rap per la legalità nelle scuole di Udine, segno di un sistema educativo sempre più dinamico e aperto alle nuove esigenze.

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