San Donà, nuovo angiografo in ospedale: rinnovata l’emodinamica
Presentato il macchinario di ultima generazione nel laboratorio di Emodinamica: sala rinnovata e dotazioni aggiornate.
SAN DONÀ DI PIAVE – L’ospedale di San Donà di Piave ha inaugurato oggi, lunedì 27 aprile, il nuovo angiografo installato nel Laboratorio di Emodinamica della Cardiologia. L’intervento ha portato al rinnovo complessivo della sala e delle principali dotazioni utilizzate per la diagnosi e il trattamento delle patologie cardiovascolari.
Alla presentazione erano presenti il direttore generale dell’Ulss 4 Veneto Orientale Carlo Bramezza, l’assessore regionale alla sanità del Veneto Gino Gerosa, il sindaco Alberto Teso e il direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia Giovanni Turiano.
Il laboratorio e le nuove dotazioni
Il Laboratorio di Emodinamica è il reparto in cui vengono eseguite attività diagnostiche come le coronarografie e procedure interventistiche tra cui le angioplastiche coronariche. La sala è organizzata in due aree: quella dell’angiografo, cuore tecnologico dell’attività, e quella della consolle operativa, dove vengono raccolte e analizzate le immagini, svolte le valutazioni cliniche e preparati i referti.
Con l’installazione del nuovo macchinario sono stati aggiornati anche gli altri sistemi presenti in sala, dai monitoraggi ai dispositivi di supporto al circolo, fino agli strumenti per la diagnostica intracoronarica. Il rinnovo ha riguardato quindi non solo l’apparecchiatura principale, ma l’intero ambiente di lavoro del personale medico e sanitario.
Il nuovo angiografo consente di ottenere immagini radiologiche ad alta definizione riducendo in modo significativo la dose di radiazioni. Il beneficio riguarda sia i pazienti, esposti a una minore quantità di raggi X e a un uso più contenuto del mezzo di contrasto, sia gli operatori che lavorano quotidianamente in sala.
Un ruolo centrale è affidato anche al monitor medicale, che permette di consultare nello stesso momento le immagini in tempo reale e gli esami precedenti del paziente. Sullo schermo possono essere visualizzati ecografie, Tac e parametri vitali, con l’obiettivo di rendere più rapida la valutazione clinica durante le procedure. Un applicativo dedicato consente inoltre la ricostruzione digitale e la mappatura automatica dei vasi coronarici, utile soprattutto nei casi più complessi.
La sala è stata modificata anche sotto il profilo dell’accoglienza: su una parete è stato inserito un elemento decorativo pensato per offrire un riferimento visivo più rassicurante ai pazienti durante le fasi delicate dell’intervento.
Investimento e attività della Cardiologia
Il progetto ha un valore complessivo di quasi 10 milioni di euro. Dopo una procedura di gara nel febbraio 2025, la fornitura in service è stata aggiudicata alla ditta Kardia S.r.l. per 60 mesi, con possibilità di rinnovo per altri due anni.
La formula comprende dispositivi, noleggio delle apparecchiature, assistenza tecnica, logistica e supporto informatico. L’obiettivo indicato dall’azienda sanitaria è garantire continuità operativa e programmare la spesa su più anni.
Il potenziamento arriva in un reparto che, secondo il report Programma nazionale esiti 2025 pubblicato da Agenas e riferito ai dati 2024, è stato riconosciuto tra le strutture più performanti della Regione del Veneto in ambito cardiocircolatorio.
Anche i volumi di attività risultano in crescita. Nel 2025 il Laboratorio di Emodinamica ha eseguito 1.926 interventi complessivi, rispetto ai 1.750 registrati nel 2024.
Gerosa ha sottolineato il valore di una cardiologia interventistica moderna per un presidio come quello di San Donà. Bramezza ha collegato il rinnovo del laboratorio a una strategia più ampia dell’Ulss 4 Veneto Orientale, orientata a rafforzare qualità, sicurezza e innovazione nella risposta ai bisogni di salute del territorio.