Operaio travolto da un treno a San Giorgio di Nogaro: tre indagati per omicidio colposo

Tre indagati per la morte dell’operaio di 43 anni travolto da un treno a San Giorgio di Nogaro. Disposta l’autopsia.

21 luglio 2026 11:00
Operaio travolto da un treno a San Giorgio di Nogaro: tre indagati per omicidio colposo -
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SAN GIORGIO DI NOGARO (UDINE) – Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati nell’inchiesta sulla morte dell’operaio di 43 anni travolto e ucciso da un treno regionale mentre stava lavorando lungo la linea ferroviaria.

Il drammatico incidente si era verificato venerdì 17 luglio 2026 a San Giorgio di Nogaro. La vittima era appena scesa dal proprio mezzo di trazione, utilizzato per il trasferimento di materiale rotabile, quando era stata investita dal convoglio in transito. Nordest24 aveva già raccontato la morte dell’operaio ferroviario investito da un treno regionale, avvenuta durante un’attività sui binari a San Giorgio di Nogaro.

L’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Udine è quella di omicidio colposo. Gli indagati sono colleghi e dirigenti della società per la quale lavorava il quarantatreenne e hanno rispettivamente 32, 56 e 70 anni.

Tre persone coinvolte nell’inchiesta

L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto previsto anche per consentire alle persone coinvolte di partecipare agli accertamenti tecnici con propri consulenti.

Le responsabilità dovranno essere ricostruite nel corso dell’indagine e ogni posizione resta sottoposta alla presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo.

Gli investigatori dovranno verificare l’organizzazione dell’attività lavorativa, le procedure adottate durante il trasferimento del materiale ferroviario e le condizioni nelle quali il dipendente era sceso dal mezzo poco prima del passaggio del treno.

Disposta l’autopsia sul corpo del lavoratore

La Procura della Repubblica di Udine ha disposto un accertamento tecnico irripetibile, affidando l’incarico per l’esame autoptico al medico legale Antonello Cirnelli.

L’autopsia è programmata per venerdì 24 luglio e dovrà fornire elementi utili a chiarire le cause esatte della morte e le circostanze nelle quali si è verificato l’investimento.

Nel corso dell’esame potranno essere effettuati anche prelievi biologici e tossicologici, oltre all’analisi della documentazione sanitaria acquisita dagli inquirenti.

I risultati dovranno essere successivamente confrontati con i rilievi compiuti sul luogo dell’incidente e con gli altri elementi raccolti durante le indagini.

Le verifiche sulla dinamica dell’incidente

Secondo la ricostruzione iniziale, il lavoratore stava utilizzando un mezzo di trazione per spostare materiale rotabile. Subito dopo essere sceso dal veicolo sarebbe stato travolto da un treno regionale in transito.

Resta da accertare per quale motivo si trovasse in quel momento vicino ai binari, quali comunicazioni fossero intercorse tra il personale e se fossero state correttamente applicate tutte le procedure di sicurezza previste.

Gli investigatori dovranno inoltre ricostruire la posizione del convoglio, i suoi tempi di percorrenza e l’eventuale possibilità per il macchinista di accorgersi della presenza dell’operaio.

Le indagini della Polizia ferroviaria

Il fascicolo aperto dalla Procura trae origine dagli accertamenti effettuati dagli agenti della Polizia ferroviaria di Cervignano del Friuli.

Gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze, acquisito la documentazione relativa al servizio e avviato le verifiche sulle procedure seguite durante le operazioni di trasferimento del materiale.

Potrebbero essere analizzate anche le registrazioni delle comunicazioni ferroviarie, i dispositivi di bordo e l’eventuale documentazione aziendale riguardante la formazione e la sicurezza dei dipendenti.

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