Sappada torna indietro nel tempo: antichi mestieri, costumi e stalle riprendono vita
Sabato 5 settembre torna “C’era una volta Sappada”: tre ore tra antichi mestieri, costumi, lingua sappadina e vita contadina.
SAPPADA. Le vecchie stalle tornano ad animarsi, gli attrezzi escono dai depositi, nelle borgate ricompaiono gli abiti tradizionali e si torna a parlare l’antica lingua sappadina. Per tre ore, sabato 5 settembre, Sappada proverà a riportare in vita la quotidianità delle generazioni che hanno costruito la storia della valle.
Dalle 14.30 alle 17.30 torna infatti “C’era una volta Sappada”, la rievocazione dedicata alla civiltà contadina e alla memoria della comunità locale.
Cima Sappada e Cretta tornano nel passato
Il cuore dell’edizione 2026 sarà nelle borgate Cima Sappada, Zepodn in sappadino, e Cretta, Krètte, che per un pomeriggio diventeranno un grande scenario diffuso nel quale residenti e visitatori potranno entrare in contatto con la Sappada di un tempo.
Non una semplice esposizione di oggetti antichi, ma una vera ricostruzione della vita quotidiana.
Figuranti in costume riproporranno lavori nei campi, attività domestiche, cura degli animali, lavorazione delle materie prime e mestieri artigiani. Gesti un tempo ordinari che oggi appartengono alla memoria di una comunità cresciuta seguendo i ritmi della montagna, delle stagioni e del lavoro.
Antichi mestieri tra le case in legno e pietra
A rendere particolare la manifestazione saranno proprio i luoghi nei quali verrà rappresentata.
Le scene prenderanno vita tra case tradizionali, stalle e architetture in legno e pietra, con il paesaggio delle Dolomiti a fare da cornice.
Il pubblico potrà muoversi lungo il percorso incontrando persone impegnate nelle lavorazioni di un tempo, osservando strumenti ormai poco utilizzati e ascoltando nuovamente il sappadino, elemento fondamentale dell’identità locale.
Un modo diverso per conoscere una località che continua a custodire un legame molto forte con la propria storia. A Sappada, nei giorni scorsi, è tornato al centro dell'attenzione anche Silvio Fauner, campione olimpico sappadino candidato al Consiglio federale FISI.
La casa museo torna simbolicamente abitata
Tra le novità di quest’anno ci sarà il coinvolgimento di S’Kottlars Haus, l’antica casa museo della borgata Cretta.
Per l’occasione i suoi ambienti non saranno soltanto spazi da osservare: la casa tornerà simbolicamente a essere vissuta, ricreando momenti della quotidianità familiare.
Il lavoro, la cura dell’abitazione e degli animali, i rapporti tra vicini e le attività ripetute ogni giorno diventeranno parte del racconto.
È proprio questo uno degli obiettivi della manifestazione: non limitarsi a conservare il patrimonio materiale, ma trasmettere conoscenze, gesti e tradizioni riportandoli nei luoghi nei quali sono nati.
Un patrimonio tramandato tra le generazioni
“C’era una volta Sappada” mette quindi al centro soprattutto le persone.
Chi parteciperà potrà incontrare uomini e donne che ancora custodiscono ricordi, abilità e conoscenze della cultura rurale, trasformando le borgate in un racconto corale fatto di mestieri, famiglie e tradizioni.
L'appuntamento si inserisce in un fine settimana particolarmente ricco di iniziative in regione: qui gli eventi in programma il 4, 5 e 6 settembre in Friuli Venezia Giulia.
Partecipazione gratuita
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Zepodar Sende, in collaborazione con l’Associazione Plodar e il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo.
L’appuntamento è fissato per sabato 5 settembre, dalle 14.30 alle 17.30, nelle borgate di Cima Sappada e Cretta.
La partecipazione è gratuita.