Silvio Fauner si candida al Consiglio federale FISI: «È tempo di aprire una fase nuova»

Silvio Fauner si candida al Consiglio federale FISI: «Serve un vero rinnovamento, più spazio ai giovani, ai territori e agli sci club».

01 settembre 2026 18:04
Silvio Fauner si candida al Consiglio federale FISI: «È tempo di aprire una fase nuova» -
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SAPPADA. Dalle medaglie conquistate sulla neve alla volontà di incidere direttamente sulle scelte che determineranno il futuro degli sport invernali italiani. Silvio Fauner ha deciso di candidarsi al Consiglio federale della FISI, indicando nel rinnovamento, nell’ascolto dei territori e nel sostegno agli sci club i punti attorno ai quali costruire una nuova fase della Federazione.

Per il campione olimpico sappadino non si tratta semplicemente di sostituire alcuni nomi, ma di imprimere un cambio di passo più profondo.

«Dopo tanti anni credo sia necessario un cambiamento vero, con persone nuove, giovani e maggiore ascolto dei territori», è il messaggio con cui Fauner accompagna la propria candidatura.

Una candidatura maturata negli ultimi giorni

La decisione non era stata programmata da tempo.

Fauner spiega di aver maturato la scelta negli ultimi giorni, anche in seguito alle numerose sollecitazioni ricevute da persone e realtà legate agli sport invernali in diverse parti d’Italia.

Alla base c’è soprattutto la volontà di mettere nuovamente a disposizione dello sport l’esperienza accumulata durante la carriera agonistica e negli anni successivi.

«Ho ricevuto molte sollecitazioni da persone che mi hanno chiesto di mettermi a disposizione e alla fine ho deciso di farlo», racconta.

«Non è stata una candidatura programmata da tempo, ma nasce dalla convinzione che oggi ci sia davvero bisogno di una fase nuova per la FISI. Dopo tanti anni credo che il rinnovamento non sia soltanto opportuno, ma necessario».

Una carriera entrata nella storia dello sport italiano

Fauner è uno dei nomi simbolo dello sci di fondo italiano.

Nel corso della sua carriera ha conquistato cinque medaglie olimpiche e sette mondiali, legando il proprio nome soprattutto a due imprese rimaste nella storia dello sport azzurro.

La prima è l’oro nella staffetta 4x10 chilometri alle Olimpiadi di Lillehammer del 1994, quando l’Italia riuscì a battere la Norvegia davanti al pubblico di casa.

Fu proprio Fauner a chiudere la gara, superando in volata il norvegese Bjørn Dæhlie.

Un anno più tardi arrivò un altro successo destinato a entrare nella storia: il titolo mondiale nella 50 chilometri a Thunder Bay nel 1995.

Il legame con lo sci non si è mai interrotto

Terminata l’attività agonistica, Fauner non ha abbandonato il mondo che aveva caratterizzato gran parte della sua vita.

Ha continuato negli anni a mettere esperienza e competenze a disposizione dello sci e, in particolare, del movimento del fondo, mantenendo un rapporto diretto con società, atleti e operatori.

Oggi porta avanti questo impegno anche sul piano amministrativo.

Fauner è infatti vicesindaco e assessore allo Sport e Turismo del Comune di Sappada, un ruolo che gli consente di confrontarsi quotidianamente con le esigenze delle associazioni e delle realtà sportive del territorio.

Da questa esperienza nasce anche una parte della visione che vorrebbe portare all’interno della Federazione.

«Una FISI più aperta»

Il rinnovamento immaginato da Fauner passa innanzitutto dal coinvolgimento di nuove persone.

«Vorrei una FISI più aperta, capace di coinvolgere persone nuove e giovani, di ascoltare maggiormente chi vive quotidianamente lo sport sui territori e di valorizzare le competenze», spiega.

L’ex campione olimpico insiste anche sulla necessità di recuperare un confronto reale all’interno del movimento.

«Credo nel lavoro di squadra e nel confronto, anche quando le opinioni sono diverse. È proprio dalle idee e dalle esperienze differenti che può nascere qualcosa di positivo».

L’obiettivo dichiarato non è cancellare il lavoro compiuto negli anni precedenti, ma favorire un ricambio di idee, energie e persone, aprendo un nuovo ciclo per la Federazione.

Gli sci club al centro della Federazione

Uno dei punti principali della candidatura riguarda il rapporto con le società sportive.

Per Fauner è proprio dagli sci club che deve partire qualsiasi progetto di crescita del movimento.

«Gli sci club sono la base di tutto. Dietro ogni ragazzo che arriva ad alto livello ci sono allenatori, dirigenti, volontari e famiglie che dedicano tempo, energie e risorse personali».

Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma indispensabile per permettere agli atleti più giovani di crescere e arrivare fino all’attività agonistica di vertice.

«La Federazione deve partire da loro e deve chiedersi continuamente che cosa può fare per aiutare i nostri ragazzi a crescere e ad avere un futuro nello sport. Bisogna mettere al centro gli sci club».

Giovani e territori nella nuova fase della FISI

Nella visione di Fauner, società e territori sono strettamente collegati.

La Federazione dovrebbe riuscire ad ascoltare maggiormente chi opera quotidianamente nelle diverse realtà locali, valorizzando allo stesso tempo le competenze e le nuove generazioni.

Da qui l’idea di una FISI meno chiusa nelle proprie dinamiche interne e maggiormente capace di raccogliere esperienze e proposte provenienti dalla base.

Per l’ex fondista, il cambiamento dovrebbe riguardare quindi non soltanto le persone chiamate a ricoprire gli incarichi, ma anche il metodo con cui vengono prese le decisioni.

«Non mi interessa esserci per occupare un posto»

Fauner chiarisce infine quale sia lo spirito con cui ha scelto di candidarsi.

«Non mi interessa esserci per occupare un posto. Se ho deciso di candidarmi è perché penso di poter dare un contributo e perché credo davvero che questo sia il momento di cambiare».

Il messaggio finale torna sui tre elementi che considera indispensabili per il futuro della Federazione.

«La FISI ha bisogno di competenze, di giovani e di persone disposte a mettersi al servizio dello sport. Se potrò essere utile in questo percorso, metterò a disposizione tutta l’esperienza che lo sport mi ha dato».

Dopo una carriera trascorsa ai vertici dello sci di fondo mondiale e il successivo impegno sul territorio, per Silvio Fauner si apre così una nuova sfida: provare a portare la propria esperienza direttamente all’interno del Consiglio federale FISI.

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