In\Visible Cities XL arriva a Sappada: un viaggio immersivo dentro storie, suoni e tradizioni

Partenze dalla chiesa di Sant’Osvaldo: venerdì alle 16.30 e 18, sabato alle 16.30. Prenotazione obbligatoria.

15 giugno 2026 09:10
In\Visible Cities XL arriva a Sappada: un viaggio immersivo dentro storie, suoni e tradizioni -
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SAPPADA – Tre partenze gratuite con prenotazione obbligatoria per entrare a piedi, con le cuffie, dentro storie, suoni e memorie di Cima Sappada. Venerdì 20 e sabato 21 giugno 2026 il borgo ospita “Schroatn/Incastri – storie, vite e tradizioni tra i monti di Sappada”, percorso audioguidato inserito in In\Visible Cities XL e costruito come un attraversamento collettivo della vallata.

L’appuntamento si svolge nel borgo di Cima Sappada, con partenza dalla Chiesa di Sant’Osvaldo: venerdì 20 giugno alle 16.30 e alle 18, sabato 21 giugno alle 16.30. L’iniziativa, voluta da I Borghi più belli d’Italia, porta il pubblico tra vie, scorci e case del paese attraverso un’esperienza sonora che mette insieme testimonianze, paesaggio e tradizioni locali.

Date, orari e come prenotare

Le partenze previste sono tre in tutto:

- venerdì 20 giugno alle 16.30
- venerdì 20 giugno alle 18.00
- sabato 21 giugno alle 16.30

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. Le iscrizioni si raccolgono alla Biblioteca di Sappada, aperta dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30 e il sabato dalle 9.30 alle 12. Si può prenotare di persona oppure telefonando al 0435 469791. La fonte segnala anche la possibilità di iscriversi via mail attraverso i contatti indicati dagli organizzatori.

Eventuali variazioni di orario o di location saranno comunicate sui canali social della rassegna.

Che cos’è “Schroatn/Incastri”

“Schroatn/Incastri” è un percorso audioguidato ideato da Silvia Viviani, con il suono curato da Klemen Bračko. Non si presenta come uno spettacolo da seguire da fermi, ma come un cammino da vivere attraversando il borgo con le cuffie, mentre l’ascolto accompagna i partecipanti dentro la vita della vallata.

Il progetto intreccia voci, musiche e memorie della comunità locale. Lungo il percorso entrano nell’esperienza il soffio del vento tra le montagne, il suono delle campane, i canti popolari, le conversazioni davanti alle case, i silenzi della montagna e i racconti di chi quel territorio lo vive e lo custodisce.

La materia sonora nasce anche dalle testimonianze raccolte tra gli abitanti della vallata e dalle musiche del Coro Sorgenti del Piave. Il risultato, nelle intenzioni del progetto, è un’immersione insieme intima e collettiva, capace di trasformare una passeggiata nel paese in un racconto condiviso.

Il percorso dentro il borgo e il legame con Sappada

Il cuore dell’iniziativa sta proprio nel rapporto con il luogo. Le vie di Cima Sappada non fanno solo da sfondo, ma diventano parte del racconto: ogni angolo del borgo, ogni suono e ogni voce concorrono a costruire l’esperienza.

L’itinerario punta infatti a restituire un’immagine concreta della vallata attraverso elementi quotidiani e riconoscibili, più che con una narrazione astratta. Per questo il progetto si concentra su storie, tradizioni e presenza viva della comunità locale, seguendo una formula itinerante che invita ad ascoltare il paesaggio mentre lo si attraversa.

Il coinvolgimento de I Borghi più belli d’Italia si inserisce in questa attenzione per l’identità del paese e per la valorizzazione del contesto storico e umano di Sappada.

La tappa di Sappada dentro In\Visible Cities XL 2026

L’appuntamento fa parte di In\Visible Cities XL 2026, rassegna che dal 2026 avvia un nuovo percorso triennale sotto il titolo “Andare fuori”. La linea annunciata dagli organizzatori punta su spettacoli e performance per lo più itineranti e interattive, pensate fuori dagli spazi teatrali tradizionali.

L’idea è quella di lavorare in ambienti pubblici e privati, in aree urbane e naturali, portando il racconto del territorio dentro formati che mettono in dialogo ricerca storica, linguaggi drammaturgici e nuove tecnologie.

A Sappada questa impostazione prende forma in modo diretto: il borgo diventa il luogo dell’ascolto e il cammino stesso diventa parte dell’opera. In calendario ci sono quindi tre partenze complessive in due giorni, con accesso libero ma riservato a chi effettua la prenotazione.

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