Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto Re-Incite
COMET, Confindustria Alto Adriatico e Comune di Pordenone collaborano all'iniziativa europea con tre installazioni per la comunità.
Gli scarti industriali diventano opere d’arte Protagoniste le aziende della Metalmeccanica del Pordenonese Tredici imprese del territorio hanno fornito il materiale agli artisti locali Quest’ultimi si sono occupati delle creazioni artistiche che verranno installate nel Pordenonese Il progetto europeo si chiama “Re-Incite”. Cluster COMET partner con Confindustria Alto Adriatico e il Comune di Pordenone
Pordenone, lunedì 2 novembre 2026
Il progetto Re-Incite e le imprese coinvolte
Gli scarti industriali possono diventare opere d’arte. Anzi, lo sono diventate. E abbelliranno la città. Così COMET - Cluster della Metalmeccanica Fvg e Confindustria Alto Adriatico, con il coinvolgimento del Comune di Pordenone, ha concretizzato il progetto europeo Re-Incite, che mira a favorire la transizione verso un’economia circolare attraverso la collaborazione tra cluster industriali e amministrazioni locali. Tra le varie attività, in termini operativi, ciascun partner del progetto è chiamato a sviluppare un'iniziativa che renda concreto il recupero degli scarti prodotti dalle aziende locali, generando un valore aggiunto tangibile per la rispettiva amministrazione territoriale. In questo caso, tredici imprese del Cluster Metalmeccanico Regionale COMET hanno messo a disposizione i materiali di scarto agli artisti dell’Associazione Lago, a Claudia Barbieri, che sarà supportata da Carlo Vidoni e a Massimo Poldelmengo.
Saranno loro a realizzare le tre creazioni artistiche che verranno successivamente messe a disposizione della comunità. Ad aver aderito al progetto per la fornitura degli scarti aziendali sono state Alfa Elettronica, Arco 78, Costam, Fonderia Piccin, Fontanafredda Cold Forging, IEC Impianti, Mec+, Officine GSP, Premek Hi Tech, Realcable, Rimorchi Bertoja, Ros e TSM.
Le finalità europee e il valore per la comunità
«È particolarmente stimolante vedere come il mondo della cultura e quello dell’impresa manifatturiera possano incontrarsi e dialogare. Da questo intreccio possono nascere progetti capaci di generare valore per la comunità e, allo stesso tempo, dare nuova vita agli scarti industriali, trasformandoli in bellezza e in un patrimonio condiviso per la città. Le aziende del nostro territorio dimostrano ancora una volta una grande sensibilità a tematiche quanto mai attuali, in questo caso dando nuova vita a materiali di scarto che sarebbero diventati rifiuti.», dichiara Sergio Barel, presidente di COMET. I partner europei di progetto, oltre a Comet, sono Greater Heilbronn Economic Development Agency (DE), Anteja ECG Ltd (SI), BizUp Austria (AT), Stuttgart Region Economic Development Corporation (DE), Regio Basiliensis (CH).
L’obiettivo di Re-Incite è sviluppare politiche e strumenti condivisi in grado di promuovere la rigenerazione dei processi produttivi e la creazione di filiere circolari, orientate al riutilizzo delle risorse e alla riduzione degli sprechi, contribuendo così alla sostenibilità economica e ambientale dei territori.
Dove saranno installate le opere
Le opre d’arte verranno installate al Polo Tecnologico Alto Adriatico, alla LEF – Lean Experience Factory di San Vito al Tagliamento e presso la nova sede ITS di Pordenone nelle prossime settimane.