Schio Storico 2026, Ebner con Zannoni firma la vittoria tra le auto storiche

Nel rally vicentino successo tra le storiche per Ebner e piazzamenti utili anche per Sgarabottolo, Bertazzolo e Bernardi.

16 settembre 2026 13:59
Schio Storico 2026, Ebner con Zannoni firma la vittoria tra le auto storiche -
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SCHIO - Il risultato più pesante del fine settimana per Rally Team arriva dalle auto storiche: Ebner con Zannoni ha vinto lo Schio Storico al volante della Lancia Delta Integrale, centrando il successo nella gara vicentina dedicata alle regine del passato. Accanto alla vittoria assoluta sono arrivati anche piazzamenti utili nelle moderne, con Antonio Sgarabottolo che resta in corsa per il titolo CRZ fino all’ultimo appuntamento stagionale.

Il rally andato in scena sulle strade vicentine conferma così un bilancio positivo per la scuderia, soprattutto nella parte decisiva della stagione. Sul fronte sportivo, Schio resta un passaggio importante anche per il movimento rallystico del territorio, come racconta pure il recente risultato di Fabio Peruzzo al Rally Città di Schio 2026.

La vittoria di Ebner tra le storiche

A prendersi la scena è stato Ebner, affiancato da Zannoni, capace di portare al successo la sua Delta Integrale in una gara che la fonte descrive come combattuta per due giorni. Il pilota ha così firmato l’affermazione allo Schio Storico, centrando il risultato di maggiore rilievo del weekend per Rally Team.

La vittoria nelle storiche rappresenta il dato centrale del fine settimana, in una competizione che nel Vicentino mantiene un valore particolare sia per i protagonisti locali sia per gli equipaggi che usano questa tappa per misurarsi in un contesto tecnico molto seguito.

CRZ, Sgarabottolo rimanda tutto all’ultimo atto

Tra le vetture moderne, il risultato più significativo è quello di Antonio Sgarabottolo, affiancato da Ivan Fino su Peugeot 106 Rallye gruppo A. Il pilota ha chiuso terzo in classe RS16P e nono nel gruppo RC5N, un piazzamento che gli consente di arrivare all’ultimo atto della stagione con la possibilità di giocarsi ancora il titolo CRZ.

Dopo la prova di Schio, il suo ritardo in classifica è infatti di una sola lunghezza. Un margine minimo che tiene aperta la sfida fino all’ultima gara, trasformando il risultato vicentino in un passaggio chiave nella corsa al campionato.

Le defezioni e i piazzamenti degli altri equipaggi

Il fine settimana è stato segnato anche da alcune assenze forzate. Non è nemmeno salito sulla pedana di partenza Lorenzo Tommasini, che avrebbe dovuto correre sulla consueta Renault Clio 3 curata da Leon Competition, fermato da problemi di salute.

Nell’elenco delle defezioni compare anche Remigio Baù, iscritto con Giacomo Tosatto sulla Peugeot 208 GTI seguita da PR2 Sport, costretto allo stop da una condizione fisica non perfetta.

È invece arrivato fino al traguardo Fabio Bertazzolo, navigato da Lorenzo Micheletto su Citroen Saxo gruppo N seguita da AB Motors. Per lui è maturata una seconda posizione in classe N2, ereditata sull’ultima prova speciale. Il pilota patavino rientrava dopo un lungo periodo di inattività e puntava soprattutto a ritrovare ritmo e confidenza in abitacolo, dovendo fare i conti con una classe molto combattuta e con la presenza di diversi giovani competitivi tra le millesei di produzione.

Sempre in N2, prima uscita stagionale e debutto sulle strade di casa per Matteo Bernardi, con Alessandra Rebellato alle note su Peugeot 106 Rallye gruppo N di PR2 Sport. L’equipaggio ha chiuso al settimo posto di classe, nonostante la poca esperienza e una toccata significativa nella giornata di venerdì.

Il weekend di Schio ha quindi consegnato a Rally Team una vittoria assoluta tra le storiche, una classifica ancora aperta in CRZ grazie a Sgarabottolo e due piazzamenti utili nelle classi minori, in un contesto vicentino che continua a essere centrale per i rally del Nordest, come dimostrano anche esperienze recenti come Giovanni Ceccato al Rally Lazio Cassino.

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