Sciopero polizia locale a Treviso, sabato a rischio i controlli in centro e zona rossa

Possibile forte adesione alla mobilitazione nazionale: nel mirino tutele, dotazioni, formazione e riconoscimento del ruolo

12 giugno 2026 19:08
Sciopero polizia locale a Treviso, sabato a rischio i controlli in centro e zona rossa -
Condividi

TREVISO - Sabato 12 giugno i servizi della polizia locale potrebbero subire riduzioni anche in città a causa dello sciopero nazionale della categoria, con possibili effetti sui controlli ordinari e straordinari in centro storico e nella zona rossa.

Secondo quanto emerso, l'adesione alla mobilitazione si annuncia elevata e questo potrebbe tradursi in una presenza ridotta di agenti sulle strade proprio in una delle giornate più delicate per il presidio urbano. Per i cittadini, l'impatto più immediato riguarderebbe soprattutto le verifiche esterne e le attività di controllo nelle aree più sensibili del capoluogo.

Alla base della protesta c'è una richiesta che la categoria porta avanti da tempo: ottenere tutele e riconoscimenti più vicini a quelli delle altre forze di polizia. I sindacati contestano il fatto che agli operatori vengano affidati compiti e responsabilità sempre più simili a quelli della pubblica sicurezza, senza però un analogo quadro di garanzie sul piano contrattuale, previdenziale, assicurativo e assistenziale.

Tra i temi centrali della mobilitazione rientrano anche la formazione e gli strumenti di autotutela, considerati non uniformi e spesso insufficienti rispetto agli interventi richiesti sul territorio. La questione riguarda anche la disparità tra Comuni, dove dotazioni e organizzazione del servizio possono cambiare sensibilmente da una realtà all'altra.

A Treviso il tema ha assunto un peso ancora più concreto negli ultimi mesi. I sindacati hanno richiamato gli episodi avvenuti in città, dove diversi operatori sarebbero rimasti feriti dopo aggressioni durante il servizio, con successivo ricorso alle cure ospedaliere. Un quadro che, secondo la categoria, conferma come il rischio operativo sia ormai concreto e quotidiano.

La protesta non riguarda soltanto il Veneto. In Friuli Venezia Giulia la partecipazione allo sciopero è stata indicata come molto alta in una categoria composta da circa 500 operatori. A Trieste, in mattinata, l'adesione avrebbe sfiorato il 100%, mentre a Udine e Pordenone si sarebbe attestata attorno all'80%.

Al centro della contestazione c'è anche la riforma in discussione al Senato, giudicata ancora insufficiente da sindacati e associazioni di categoria. In particolare viene contestato il mancato pieno riconoscimento della polizia locale come forza di polizia a ordinamento locale, insieme all'assenza di un allineamento su trattamenti economici, previdenza, assicurazioni e strumenti operativi.

Resta aperta anche la questione dell'uniformità del servizio, dalle divise alle dotazioni, fino agli standard operativi. Per sabato, intanto, l'effetto più concreto a Treviso resta quello di possibili disagi nei controlli programmati, con particolare attenzione al centro storico e alla zona rossa.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail