Sconto carburanti, 1.400 firme in Friuli Venezia Giulia per estenderlo ai Comuni di fascia C
La richiesta punta a equiparare i Comuni con svantaggio socio-economico all’area 0. In provincia di Pordenone gli esclusi sono una decina.
TRIESTE - Sono state depositate in Regione circa 1.400 firme per chiedere l’estensione dello sconto carburanti ai Comuni di fascia C, cioè quelli classificati con svantaggio socio-economico, con l’obiettivo di parificarli all’area 0. La richiesta riguarda in particolare i territori montani e più isolati, dove fare rifornimento costa di più e i distributori sono spesso lontani diversi chilometri.
A riferirlo è la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino, che segnala come nella sola provincia di Pordenone i Comuni esclusi siano una decina, per una quota che sfiora il 40% della popolazione residente.
Cosa chiedono i firmatari
Il nodo riguarda l’accesso allo sconto carburanti per le aree oggi escluse dal beneficio pieno. Secondo quanto evidenziato da Pellegrino, nei territori montani i prezzi alla pompa risultano più alti per i maggiori costi di trasporto, mentre in alcuni paesi il distributore più vicino dista oltre 30 chilometri.
Per questo, la misura viene indicata come uno strumento utile non solo sul fronte dei costi quotidiani per le famiglie, ma anche per contrastare lo spopolamento delle zone di montagna e sostenere chi continua a viverci.
I Comuni esclusi nel Pordenonese
La questione tocca in modo diretto anche il territorio pordenonese. Secondo la consigliera regionale, nella provincia di Pordenone i Comuni di fascia C che restano fuori dall’equiparazione sono circa dieci. Un dato che, sempre secondo la stima riportata, coinvolge quasi quattro residenti su dieci dell’intera provincia.
Pellegrino ricorda inoltre che una richiesta simile era già stata sottoposta al presidente del Consiglio regionale dagli abitanti di Vajont. Ora, aggiunge, entrambe le petizioni dovrebbero arrivare in tempi brevi all’esame della IV Commissione.
Il tema delle petizioni in Consiglio regionale
Nel suo intervento, la consigliera segnala anche un ritardo nell’iter delle istanze presentate dai cittadini. Il riferimento è al 2024, anno in cui sarebbero state depositate 14 petizioni complessive senza che nessuna sia approdata alla Commissione competente.
Da qui la richiesta di accelerare l’esame delle firme appena depositate e delle precedenti istanze sullo stesso tema.
La proposta sul contributo alle famiglie
Pellegrino richiama infine una proposta presentata all’inizio della legislatura: spostare il contributo per lo sconto carburanti dalla Direzione ambiente all’ambito delle politiche sociali, inquadrandolo come misura di aiuto alle famiglie e sostegno al reddito.
Il punto, nella ricostruzione della consigliera, è legare il beneficio non solo alla gestione amministrativa del carburante, ma anche alla condizione concreta di chi vive in aree periferiche, montane o più penalizzate dai collegamenti e dai costi di mobilità.