SDAG di Gorizia, visita dei consiglieri: investimenti su P3, terminal e Polo del Freddo

Nel vertice illustrati i progetti su Circuito Doganale P3, aree di sosta per camion e traffici dai porti di Trieste e Monfalcone.

17 luglio 2026 07:24
SDAG di Gorizia, visita dei consiglieri: investimenti su P3, terminal e Polo del Freddo -
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GORIZIA - Il futuro dell’interporto SDAG passa dal potenziamento del terminal ferroviario, dall’ammodernamento delle aree di sosta per i camion e dall’ampliamento del Polo del Freddo. Sono questi i punti emersi durante la visita ufficiale compiuta mercoledì 15 luglio 2026 dai consiglieri regionali dell’Isontino Laura Fasiolo, Diego Moretti, Enrico Bullian e Diego Bernardis nella piattaforma logistica di Gorizia.

Il sopralluogo è servito a fare il punto sul ruolo della struttura nel sistema logistico regionale e transfrontaliero, con un confronto diretto sulle attività già operative e sulle opere considerate prioritarie per rafforzare la competitività del nodo goriziano.

I tre asset operativi dell’interporto

Nel corso della visita sono state illustrate le funzioni dei tre pilastri su cui si basa oggi l’attività dell’interporto: il Polo del Freddo, le aree di sosta e il Terminal Ferroviario.

Il Polo del Freddo è stato indicato come una delle eccellenze della struttura, grazie alla capacità di gestione e conservazione delle merci deperibili nei tre regimi dry, fresh e frozen, rivolti agli operatori del settore alimentare.

Accanto a questo, la SDAG dispone di tre aree di sosta, P1, P2 e P3, quest’ultima coincidente con il Circuito Doganale di Gorizia. Si tratta di spazi utilizzati dall’autotrasporto internazionale, chiamati oggi a rispondere agli standard più aggiornati previsti per le aree sicure e protette SSTP (Safe and Secure Truck Parking). Proprio su questo fronte, secondo quanto emerso durante il sopralluogo, è necessario un ammodernamento importante.

Il terzo asse è il Terminal Ferroviario, considerato uno snodo decisivo per l’intermodalità e per il trasferimento delle merci dalla gomma alla rotaia. All’interno dell’area opera già l’Officina Ferroviaria di Manutenzione gestita da Adriafer Rail Services Srl, ma anche in questo caso la richiesta emersa è quella di una struttura più funzionale.

Gli investimenti annunciati

L’amministratore unico della SDAG, Fabrizio Renato Russo, ha illustrato ai consiglieri regionali le linee di sviluppo già individuate per i prossimi interventi. In programma ci sono investimenti nell’area P3, cioè il Circuito Doganale di Gorizia, e un potenziamento sia tecnologico sia strutturale del terminal ferroviario.

È previsto inoltre l’ampliamento del Polo del Freddo, con l’obiettivo di aumentare la capacità ricettiva della piattaforma e intercettare una quota maggiore di traffici provenienti dai porti di Trieste e Monfalcone. Un passaggio che punta a rafforzare la funzione logistica dello scalo goriziano anche nei collegamenti con l’Est Europa.

Il tema degli investimenti nelle piattaforme logistiche e nei servizi collegati resta centrale anche in altre realtà del territorio, come emerge dal recente quadro su Gsm Bilancio Record.

Il confronto con i consiglieri regionali

Secondo i quattro consiglieri regionali dell’Isontino, la visita ha permesso di verificare da vicino le potenzialità della struttura e la necessità di accompagnarne la crescita con scelte mirate sui nodi più strategici.

Nel loro intervento finale, Fasiolo, Moretti, Bullian e Bernardis hanno ringraziato l’amministratore unico Russo e lo staff della SDAG per la visita tecnica e per l’approfondimento sulle prospettive dell’interporto, definendo la piattaforma goriziana una realtà con margini di sviluppo che intendono sostenere nei rispettivi ruoli istituzionali.

L’ultimo punto affrontato durante l’incontro ha riguardato proprio il consolidamento della SDAG come porta d’accesso verso i mercati dell’Est Europa, attraverso il rafforzamento del terminal ferroviario e l’espansione delle infrastrutture già attive.

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