Sedegliano, concerto e premi per il concorso corale dedicato a padre Turoldo
Nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo eseguite le composizioni premiate dell’edizione 2025 nel 110° anniversario della nascita
Sedegliano - Musica corale e memoria si sono incontrate a Coderno, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, dove è andato in scena il concerto di premiazione della sesta edizione del Concorso internazionale di composizione corale dedicato ai testi di padre David Maria Turoldo. L’appuntamento ha assunto un significato particolare nel 110° anniversario della nascita del religioso, poeta e intellettuale friulano.
Promossa dal Centro Studi Padre David Maria Turoldo con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, l’iniziativa ha portato all’ascolto dei brani vincitori e delle composizioni segnalate nell’edizione 2025 del concorso. A interpretarli sono stati il Gruppo vocale Viriditas di Pordenone e il Gruppo vocale femminile Euterpe di Sedegliano, coinvolti in collaborazione con Usci Friuli Venezia Giulia.
Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che ha ringraziato Daniele Parussini, alla guida del Centro Studi, per l’impegno portato avanti nella tutela e nella diffusione dell’eredità di Turoldo. Nel suo intervento ha definito il religioso una figura di rilievo nazionale, sempre più riscoperta per la profondità del pensiero e per la forza della sua testimonianza, sottolineando il lavoro del Centro Studi nel mantenerne viva la memoria anche oltre i confini del Friuli.
Il richiamo alla figura di Turoldo si è intrecciato anche con il ricordo del terremoto del Friuli del 1976, tema che in questi mesi attraversa numerose iniziative sul territorio, dalle celebrazioni istituzionali a Gemona per i 50 anni del sisma fino ai percorsi dedicati alla memoria collettiva.
Bordin ha evidenziato come i 110 anni dalla nascita di Turoldo coincidano con una ricorrenza particolarmente significativa per il Friuli, quella dei cinquant’anni dal sisma. Un anniversario che, ha osservato, richiama il ricordo delle vittime e della devastazione di quei giorni, ma anche la capacità di rinascita espressa dal popolo friulano attraverso una ricostruzione fondata su solidarietà, senso di comunità e valori condivisi, diventata un modello riconosciuto anche a livello internazionale.
Nel suo intervento il presidente del Consiglio regionale ha ricordato inoltre il ruolo avuto dalla Chiesa nel percorso di ricostruzione. Accanto alle comunità colpite, ha sottolineato, ci fu una presenza costante di sacerdoti e realtà ecclesiali. Padre Turoldo, in questo quadro, visse quella tragedia come una ferita personale e fu tra le voci più autorevoli di una Chiesa che accompagnò la ripartenza non solo sul piano materiale, ma anche su quello umano e spirituale.
Il concerto di Coderno di Sedegliano ha così riunito esecuzione musicale, valorizzazione culturale e ricordo storico, riportando al centro i testi di padre David Maria Turoldo attraverso le composizioni premiate nella sesta edizione del concorso internazionale.