Viaggia a tutta velocità, ignora l’alt e fugge: al volante c’era un 16enne

Sedicenne fugge con l’auto del padre per 25 chilometri nel Rodigino: denunciato per resistenza e guida senza patente.

05 agosto 2026 11:05
Viaggia a tutta velocità, ignora l’alt e fugge: al volante c’era un 16enne -
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ROVIGO - Viaggiava a forte velocità con l’automobile del padre e, quando i Carabinieri gli hanno intimato l’alt, avrebbe accelerato dando il via a un inseguimento lungo circa 25 chilometri. Una volta bloccato, i militari hanno scoperto che al volante c’era un ragazzo di appena 16 anni, quindi privo della patente.

Il minorenne, residente a Bagnolo di Po, è stato denunciato alla Procura presso il Tribunale per i minorenni per le ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.

L’auto intercettata a forte velocità

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi, quando una pattuglia dei Carabinieri ha notato una vettura che procedeva a velocità sostenuta nel territorio di Ficarolo.

I militari hanno quindi intimato al conducente di fermarsi per un controllo. Il giovane, però, anziché rallentare, avrebbe accelerato tentando di sottrarsi all’alt.

L’inseguimento per 25 chilometri

Da quel momento è iniziato un inseguimento durato circa 25 chilometri.

La fuga è partita da Ficarolo, è proseguita attraverso Gaiba e si è conclusa nel territorio di Bergantino, dove i Carabinieri sono riusciti finalmente a bloccare la vettura.

La condotta ad alta velocità avrebbe creato una situazione di potenziale pericolo lungo le strade percorse.

Alla guida un ragazzo di 16 anni

Una volta fermata l’auto, i militari hanno identificato il conducente e hanno scoperto che si trattava di un sedicenne.

Il ragazzo non aveva la patente perché non aveva ancora raggiunto l’età prevista per conseguirla. La vettura utilizzata per la fuga apparteneva al padre.

La denuncia alla Procura dei minori

Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato alla Procura presso il Tribunale per i minorenni.

Le contestazioni riguardano le ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.

Saranno ora gli ulteriori accertamenti a ricostruire ogni fase dell’inseguimento e a chiarire perché il sedicenne si trovasse alla guida dell’auto paterna.

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