Che succede alla Serie A? Dove nasce la svolta con gol, spettacolo e divertimento
La Serie A cambia volto: più gol, meno interruzioni e partite spettacolari. Il ruolo degli arbitri e degli allenatori nel nuovo calcio italiano
Non sembra neppure il campionato italiano per ritmo, intensità, velocità e per numero di gol. Divertimento assicurato da qualche settimana in Serie A. Difficilmente si vedono zero a zero, le partite durano di più come tempo effettivo - lo dicono le statistiche - e si segnano in media tre o quattro gol. Forse anche di più. Ci sono tante goleade e sembrano distanti i tempi in cui, con le troppe interruzioni, i tifosi smanettavano con lo smartphone in cerca d’altro, magari di news sul ciclismo o di tennis o guardando video in attesa che il gioco riprendesse. Adesso non c’è un attimo di sosta e bisogna restare sempre concentrati sulla partita. I tifosi apprezzano, il pubblico è felice, questo calcio diverte e molti lo hanno anche paragonato alla Premier League per spettacolo. Certo, mancano i campioni che ci sono in Inghilterra, però adesso le partite sono divertenti e il merito è di chi ha pensato a delle novità per rendere oggi il calcio molto più allettante e attraente rispetto allo scorso anno e alle stagioni passate.
Come gli arbitri incidono sullo spettacolo in Serie A
Una delle grandi novità è il differente metro arbitrale. Oggi si fischia decisamente meno, ci sono meno falli e dunque meno interruzioni. L’arbitro interviene solo per un episodio evidente, altrimenti in caso di contrasti o tocchi lievi si continua, si prosegue. Anche per questo motivo ci sono state molte polemiche all’inizio per alcuni episodi che qualcuno giudicava come fallosi: il metro è sempre stato lo stesso per tutti e poi è diventata quasi un’abitudine accorgersi che i vecchi falli oggi non esistono più. Ed è cambiato anche il ruolo del Var con l’arbitro che ha sempre più potere e con la tecnologia che supporta il direttore di gara solo per evidenti errori. Ma le novità del mondo arbitrale riguardano altri aspetti come le perdite di tempo ormai completamente debellate o quasi. Prima anche restare a terra qualche secondo diventava fonte di attesa e dunque di noia. Oggi, invece, i giocatori sono invogliati a rialzarsi subito altrimenti rischiano di stare fuori per qualche secondo penalizzando la propria squadra. Insomma, piccole novità e dettagli alla base di un ritmo ora molto più fluido. Le squadre ringraziano? Di sicuro ringraziano i tifosi. Che si divertono tanto. E così oggi le partite in Serie A finiscono 4-3, 2-5, 2-6 etc. Sono scomparsi i clean sheet, le squadre con difese solide oggi hanno capito che la strada per vincere è attaccare. Perché anche un solo gol non basta più. E qui subentra il secondo motivo alla base di questa vera e propria rivoluzione per la Serie A.
La mano degli allenatori sul divertimento in Serie A
Molto del successo del nuovo campionato passa per il lavoro degli allenatori. Ai vari Gasperini e Fabregas, che da sempre hanno proposto un calcio offensivo con riaggressione alta e grande intensità, si sono aggiunti altri allenatori che hanno cambiato lavoro e metodologie storiche per accettare i tempi che cambiano. Tra questi ci sono Gattuso, tecnico rivelazione del campionato fino a questo momento con la sua Lazio, e Allegri, l’ex esponente del corto muso, etichetta che ormai non gli appartiene più. Il Napoli sta segnando tantissimo e Allegri non aveva mai collezionato con le sue squadre così tanti gol. E poi anche altri allenatori meno noti stanno dando una grande mano al cambiamento del calcio italiano. Tra questi ci sono Alvini del Frosinone oppure Abate del Torino o, ancora, Pisacane del Cagliari. Difficilmente si trovano oggi squadre disposte ad aspettare e basta o a chiudersi per ripartire. Ogni squadra si affronta a viso aperto e per questo ci sono gol a grappoli. Una partita non finisce mai, solo al triplice fischio. Prima, può succedere di tutto. Come in Premier. Ma è la Serie A. La nuova Serie A: e piace proprio a tutti.