Sernaglia, pranzo solidale della Pro Loco per le case di Vidor e Soligo
Per il terzo anno consecutivo invitati ospiti, operatori e volontari delle realtà di Vidor e Soligo
SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA – Una giornata di convivialità e sostegno concreto alle realtà che si occupano di disabilità nel Quartier del Piave. Nei giorni scorsi la Pro Loco di Sernaglia della Battaglia ha offerto il pranzo agli ospiti, agli operatori e ai volontari di “Casa Maria Adelaide Da Sacco” di Vidor e di “Una Casa tra le Case” di Soligo, rinnovando un appuntamento che si ripete da tre anni.
L’iniziativa ha coinvolto circa ottanta persone, tra cui anche i componenti del gruppo di lavoro di “Frutto di un Sostegno Sociale”, il progetto nato per sostenere servizi e strutture dedicate alle persone con disabilità attraverso la distribuzione autunnale di cassette di mele nelle piazze.
Nella struttura ricreativa di Sernaglia è stato servito un pranzo completo preparato dai volontari della Pro Loco. L’incontro si è svolto in un clima di amicizia e collaborazione attorno ai percorsi portati avanti dalle due case di accoglienza, attive nel promuovere la qualità della vita dei giovani con fragilità e nel mantenere un rapporto costante con famiglie, territorio e servizi.
A sottolineare il valore dell’appuntamento è stato anche Roberto Franceschet, presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave e promotore di “Frutto di un Sostegno Sociale”, che ha ringraziato la Pro Loco di Sernaglia per un gesto definito di grande sensibilità e generosità. Il progetto resta legato al lavoro quotidiano di tante realtà del volontariato locale e al sostegno della comunità, in un contesto in cui il ruolo delle associazioni continua a essere centrale anche per il tessuto delle aziende.
All’incontro hanno partecipato inoltre rappresentanti di diverse associazioni impegnate nel territorio, insieme ai sindaci di Vidor, Mario Bailo, e di Farra di Soligo, Mattia Perencin. La presenza delle istituzioni e del volontariato ha dato ulteriore rilievo a un momento che, oltre al pranzo, ha voluto rinsaldare la rete di relazioni costruita attorno alle due strutture.
A ribadire il significato dell’iniziativa è stata Maria Elena Filippi, coordinatrice di “Frutto di un Sostegno Sociale”, che ha parlato di una tradizione capace di unire persone accomunate da un’attenzione costante verso la vita delle case di accoglienza del Quartier del Piave. Filippi ha anche ricordato il contributo del mondo Pro Loco e di molte realtà del volontariato trevigiano alla campagna delle “mele di solidarietà”, già proiettata alla prossima edizione del 2026, in una rete che spesso incrocia anche iniziative culturali del territorio.