Sile Jazz 2026, il programma completo dal 5 giugno al 25 luglio tra Treviso e Sile

Venti appuntamenti tra Treviso, Silea, Mogliano, Vedelago, Casier e Quarto d’Altino: artisti, luoghi, orari, collaborazioni e biglietti

28 maggio 2026 19:01
Sile Jazz 2026, il programma completo dal 5 giugno al 25 luglio tra Treviso e Sile -
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TREVISO - Sarà il Lorenzo De Finti Quartet ad aprire Sile Jazz 2026 venerdì 5 giugno alle 21 al Porticciolo di via S. Nicolò 6, a Casale sul Sile. In scena “Backlash of Uncertainty”, nuovo progetto della formazione guidata dal pianista e compositore svizzero di base a Milano Lorenzo De Finti, con Alberto Mandarini alla tromba, Stefano Dall’Ora al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria.

Attivo dal 2018, il quartetto ha costruito negli anni un linguaggio personale che unisce lirismo cameristico, atmosfere nordiche e una continua esplorazione delle possibilità sonore del gruppo. I brani, tutti originali e firmati da Lorenzo De Finti e Stefano Dall’Ora, riflettono il senso di instabilità e trasformazione che attraversa il presente, trasformando fragilità e tensioni in materia sonora. Accanto al nucleo acustico formato da pianoforte, tromba, contrabbasso e batteria, il gruppo introduce sottili interventi elettronici che ampliano il suono del quartetto mantenendone intatta la profondità espressiva.

Sabato 6 giugno alle 16 alla Radura, in via Belvedere 86 a Canton di Silea, è in programma un Secret Concert realizzato in collaborazione con Ground Action.

Venerdì 12 giugno alle 21 il festival farà tappa al Parco della centrale idroelettrica di via Alzaia, a Silea, con Amphitrio, trio rumeno di jazz contemporaneo formato da Andrei Petrache al pianoforte, Mike Alex al basso e Philip Goron a batteria e percussioni. Amphitrio intreccia modern jazz, lirismo nordico e tensioni ritmiche di matrice balcanica in una scrittura originale e fortemente espressiva. Guidata dal pianista e compositore Andrei Petrache insieme a Mike Alex e Philip Goron, la formazione si è affermata negli ultimi anni come una delle realtà più interessanti della nuova scena jazz rumena, portando la propria musica tra Europa e Stati Uniti. Il trio costruisce un suono dinamico e compatto, in equilibrio tra apertura melodica, improvvisazione e ricerca atmosferica. Il loro ultimo album, “Timelines”, è stato premiato come Album dell’Anno dalla Radio Culturale Rumena.

Sabato 13 giugno alle 21 al Parco Lucia Manca di Marcon è atteso il Susanna Stivali Quartet con “Golsoniana”. Sul palco Susanna Stivali alla voce, Ettore Carucci al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Con questo progetto, la cantante e compositrice rende omaggio all’universo musicale di Benny Golson, tra i più importanti autori della storia del jazz americano. Accanto a Ettore Carucci, Giulio Scianatico e Nicola Angelucci, batterista che ha collaborato a lungo con Golson, il quartetto rilegge alcune delle sue composizioni più celebri attraverso arrangiamenti originali, nuovi testi e una scrittura collettiva attenta al dialogo tra voce e strumenti. Attiva tra Italia, Europa, Stati Uniti e Brasile, Susanna Stivali ha costruito negli anni un percorso personale che intreccia improvvisazione, scrittura e ricerca vocale, collaborando con artisti come Lee Konitz, Fred Hersch e Chico Buarque. In “Golsoniana”, la raffinatezza melodica del repertorio di Golson incontra uno sguardo contemporaneo, capace di muoversi tra eleganza jazzistica e libertà interpretativa.

Domenica 14 giugno alle 21 a Villa Lattes, in via Nazario Sauro 50 a Istrana, il programma proseguirà con Convergence Quartet: Max Trabucco alla batteria, Federica Michisanti al contrabbasso, Manuel Caliumi al sax e Federico Pierantoni al trombone. Con “Convergence”, il batterista e compositore trevigiano Max Trabucco guida un quartetto costruito attorno al dialogo tra sax, trombone, contrabbasso e batteria, in cui linee melodiche e colori timbrici si sovrappongono e si trasformano continuamente. Accanto a lui ci sono tre musicisti tra i più interessanti della scena jazz contemporanea italiana: Federica Michisanti, Manuel Caliumi e Federico Pierantoni. Nato da oltre due anni di ricerca e sperimentazione, il progetto esplora la convergenza tra linee musicali autonome che si intrecciano tra scrittura e improvvisazione. Il risultato è una musica dinamica e aperta, capace di attraversare jazz contemporaneo e improvvisazione libera mantenendo una forte coerenza espressiva. “Convergence”, pubblicato da Abeat Records nel 2025, conferma il percorso di ricerca sonora di Max Trabucco, tra scrittura contemporanea e costruzione collettiva del suono.

Venerdì 19 giugno alle 21 la rassegna arriverà a Villa Memo Giordani Valeri, in piazza Roma a Quinto di Treviso, con l’Izabella Effenberg Quartet. La formazione riunisce Izabella Effenberg al vibrafono, arpa di vetro, array mbira e steel drum, Norbert Emminger al sax baritono, Martin Weinert al contrabbasso ed elettronica e Radek Szarek a batteria e percussioni. Il progetto attraversa jazz contemporaneo, ricerca timbrica e improvvisazione. Al centro della formazione c’è la vibrafonista e compositrice polacca Izabella Effenberg, tra le musiciste più originali della scena jazz europea, nota per l’utilizzo di strumenti inconsueti come arpa di vetro, array mbira e steel drum, con cui costruisce paesaggi sonori ricchi di sfumature e intensità espressiva. Accanto a lei, Martin Weinert, Norbert Emminger e Radek Szarek danno vita a una musica in continuo movimento, dove elementi acustici ed elettronici convivono in modo naturale. Il concerto alterna momenti lirici, aperture sperimentali e grande attenzione al colore del suono, muovendosi tra atmosfere intime e improvvisi slanci ritmici.

Sabato 20 giugno alle 21 il Parco della Cultura Antonio Caregaro Negrin, in via Giovanni Berchet a Mogliano Veneto, ospiterà il Johannes Mössinger Trio con Johannes Mössinger al pianoforte, Martin Gjakonovski al basso e Bastian Jütte alla batteria. Il pianista e compositore tedesco arriva a Sile Jazz con “Versus”, nuovo progetto in trio che riunisce il bassista macedone Martin Gjakonovski e il batterista Bastian Jütte, due figure consolidate della scena jazz europea. Attivo da anni sui palchi internazionali e collaboratore di artisti come Joe Lovano e Seamus Blake, Mössinger sviluppa una musica che unisce improvvisazione, scrittura e continua esplorazione delle possibilità del linguaggio jazz. Nel dialogo tra pianoforte, basso e batteria emergono richiami alla tradizione jazz e alla musica colta europea, da Duke Ellington a Thelonious Monk fino a Bach e Šostakovič, rielaborati attraverso una scrittura personale e dinamica. Il trio alterna momenti di forte energia ritmica a passaggi più rarefatti e melodici, costruendo una musica in costante equilibrio tra libertà improvvisativa e precisione della scrittura.

Domenica 21 giugno Sile Jazz rinnova anche nel 2026 l’appuntamento con Eco Day “The Clean River”, giornata dedicata al rapporto tra musica, territorio e sostenibilità realizzata insieme a OpenCanoe OpenMind. L’iniziativa si terrà nella sede APS OpenCanoe OpenMind, in via Chiesa 35 a Morgano. Dalle 15.30 alle 18.30 è previsto l’open day OpenCanoe OpenMind con escursioni in canoa al costo di 3 euro. Tra escursioni in canoa, attività all’aria aperta e momenti di incontro, la giornata invita il pubblico a vivere il paesaggio del Sile attraverso esperienze condivise e forme di partecipazione attiva. Alle 18.45 è in programma il concerto dei Loop-à-Deux, duo formato da Rosa Mussin alla voce ed elettronica e Gabriele De Leporini alla chitarra. Attraverso loop, effetti e arrangiamenti originali, il progetto attraversa jazz, soul e pop con un approccio essenziale e contemporaneo, muovendosi tra atmosfere intime, riletture personali e passaggi più leggeri e ironici.

Venerdì 26 giugno alle 21 alla Loggia dei Cavalieri, in via Martiri della Libertà 48 a Treviso, sarà la volta dei Metronautica con “Sublimazione Fallita”. La formazione è composta da Michele Tedesco alla tromba, Luca Dalla Gasperina a pianoforte, tastiere e sintetizzatori, Federico Lincetto al basso elettrico e Thomas Osho Zausa alla batteria. Il progetto intreccia jazz contemporaneo, improvvisazione radicale ed elettronica in una suite elettroacustica costruita come un flusso sonoro continuo, senza interruzioni tra i brani. Guidata dal trombettista e compositore Michele Tedesco, la formazione sviluppa una ricerca musicale che attraversa scrittura, sperimentazione timbrica e libertà improvvisativa. Il progetto nasce attorno al tema dell’instabilità e della trasformazione, traducendo in musica suggestioni che spaziano dalla serialità alla dodecafonia, dal free jazz alla musica elettronica. Ne emerge una materia sonora densa e mutevole, in cui pianoforte, sintetizzatori, tromba e sezione ritmica costruiscono trame sonore in continua evoluzione tra tensione, energia e ricerca espressiva.

Sabato 27 giugno alle 21 in piazza S. Pio X a Casier è in programma Blue Brass feat. Dean Bowman. Sul palco saliranno Dean Bowman alla voce, Osian Roberts al sax tenore, Paul Zauner al trombone, Jiri Sloavik al basso, Carlton Holmes a pianoforte e tastiera e Victor Jones alla batteria. Fondato nel 1986 dal trombonista austriaco Paul Zauner, Blue Brass è un progetto che attraversa spiritual, blues, swing, funk e jazz contemporaneo, ispirandosi alla tradizione jazz afroamericana e all’eredità musicale di artisti come Lester Bowie, Leon Thomas e Rahsaan Roland Kirk. Nel corso degli anni la formazione ha coinvolto musicisti legati alla Brass Fantasy di Lester Bowie e al World Saxophone Quartet, sviluppando un linguaggio capace di unire energia orchestrale, improvvisazione e radici afroamericane. Protagonista del concerto sarà la voce di Dean Bowman, cantante originario di Washington D.C. e figura di riferimento tra gospel, soul, rhythm and blues e jazz. Accanto a una formazione internazionale composta da musicisti della scena europea e statunitense, Bowman porta sul palco una vocalità intensa e profonda, capace di attraversare tradizione gospel, blues e funk con intensità e libertà interpretativa.

Domenica 28 giugno alle 21, di nuovo alla Loggia dei Cavalieri di Treviso, è atteso il Davide Palladin Organ Trio con Davide Palladin alla chitarra, Gianpaolo Rinaldi all’hammond e Jacopo Zanette alla batteria. Il trio rilegge il classico organ trio jazz costruito attorno al dialogo tra chitarra, hammond e batteria, sviluppando una scrittura personale fatta di groove, dialogo improvvisativo e ricerca melodica. Partendo da una formazione profondamente legata alla tradizione jazz e soul, il gruppo costruisce un suono contemporaneo che alterna energia ritmica, improvvisazione e attenzione al colore armonico. Le composizioni originali del trio si muovono tra atmosfere elettriche e momenti più lirici, mantenendo vivo il richiamo al grande sound degli organ trio senza trasformarlo in un esercizio di stile o in una semplice rilettura del passato.

Giovedì 2 luglio alle 21 a Villa Cornér della Regina, in via Corriva 10 a Cavasagra di Vedelago, si esibirà il Francesca Tandoi Trio con Francesca Tandoi al pianoforte, Stefano Senni al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria. Pianista, compositrice e vocalist tra le figure più apprezzate del jazz europeo contemporaneo, Francesca Tandoi arriva a Sile Jazz con il suo trio, formazione con cui negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica internazionale grazie a un pianismo elegante, a un solido senso dello swing e a una forte intensità interpretativa. Attiva sui palchi di alcuni dei più importanti jazz club internazionali, dal Blue Note di Milano al Bimhuis di Amsterdam, Tandoi sviluppa una musica che intreccia tradizione bebop e sensibilità contemporanea, alternando energia ritmica, lirismo e improvvisazione. Accanto a Stefano Senni e Pasquale Fiore, il trio costruisce un dialogo compatto e dinamico, capace di muoversi con naturalezza tra standard jazz, composizioni originali e sonorità contemporanee.

Venerdì 3 luglio alle 16 a Ca’ dei Fiori, Centro Servizi C. Cosulich, in via Bonisiolo 10 a Casale sul Sile, è in programma il duo formato da Jessica Coumbe alla voce ed Edoardo Bressan alla chitarra. Nato dall’incontro tra la cantante mozambicana Jessica Coumbe e il chitarrista Edoardo Bressan nelle aule del Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, il progetto propone una rilettura personale degli standard jazz e del repertorio di Broadway. La voce di Coumbe, attraversata da sonorità soul e da una forte componente ritmica, si intreccia con la chitarra di Bressan, chitarrista attivo tra jazz e linguaggi contemporanei, attento all’improvvisazione e alla ricerca timbrica. Il risultato è un concerto essenziale e dinamico, costruito sul dialogo tra voce e chitarra, dove tradizione jazzistica e sensibilità contemporanea convivono in modo naturale.

Sempre venerdì 3 luglio, alle 21, ai Giardini di Sant’Andrea in via Giuseppe Toniolo 16 a Treviso, salirà sul palco Echòra con Francesca Remigi alla batteria, Luca Zennaro alla chitarra e Nazareno Caputo al vibrafono. Echòra è un progetto che esplora il rapporto tra musica, spazio e percezione sonora. Nato dall’incontro tra la batterista Francesca Remigi, il chitarrista Luca Zennaro e il vibrafonista Nazareno Caputo, il trio sviluppa composizioni aperte e mutevoli, costruite in relazione all’ambiente acustico della performance e alla presenza del pubblico. Il nome stesso del progetto unisce il concetto di “eco”, inteso come riflessione del suono nello spazio, e quello greco di “chóra”, luogo condiviso e matrice creativa. La musica diventa così materia in continua trasformazione, tra improvvisazione, ascolto collettivo e attenzione al paesaggio urbano.

Sabato 4 luglio alle 21 all’Area Golenale del Sile fronte Piazza del Vecchio Passo, a Quarto d’Altino, è previsto il concerto del Luciano Buosi 4et con “Rainbow”. In formazione Luciano Buosi al pianoforte, Maurizio Scomparin alla tromba e flicorno, Franco Lion al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. Con “Rainbow”, il pianista e compositore presenta un progetto costruito interamente su composizioni originali, in cui ricerca armonica, eleganza esecutiva e attenzione al colore del suono diventano gli elementi centrali della scrittura. Il quartetto si muove tra lirismo jazzistico e sonorità contemporanee, sviluppando un linguaggio personale che guarda al jazz europeo senza rinunciare a una forte identità melodica. Accanto a Maurizio Scomparin, Franco Lion e Luca Colussi, Buosi costruisce un dialogo musicale attento alle dinamiche e all’equilibrio tra improvvisazione e scrittura. Le composizioni alternano momenti rarefatti e aperture più energiche, intrecciando raffinatezza armonica e ricerca timbrica in una musica che privilegia misura, dettaglio e intensità espressiva.

Domenica 5 luglio alle 10, con partenza da Piazza dei Signori a Treviso, torna la Passeggiata sonora tra le fontane di Treviso, realizzata in collaborazione con Rocking Motion. Si tratta di un itinerario urbano che attraversa il centro storico intrecciando musica, movimento e paesaggio urbano. Il percorso a piedi tra piazze, corsi d’acqua e luoghi simbolici della città è pensato per riscoprire Treviso attraverso l’ascolto e la relazione tra suono e spazio pubblico. Ad accompagnare il percorso sarà Echòra!, trio formato da Luca Zennaro alla chitarra, Nazzareno Caputo al vibrafono e Francesca Remigi alla batteria. Il progetto nasce dall’idea dello spazio come luogo sonoro vivo e mutevole, dove composizione e improvvisazione si modellano in relazione all’ambiente circostante. Le performance del trio si sviluppano infatti in dialogo con l’acustica dei luoghi, la presenza del pubblico e le caratteristiche dello spazio urbano, dando vita a interventi musicali aperti, dinamici e site-specific.

Giovedì 9 luglio alle 21 l’Auditorium Santa Caterina, in Piazzetta Mario Botter 1 a Treviso, ospiterà “Herbarium Sonorum”, in collaborazione con Asolo Musica. Sul palco Nicola Fazzini al sax alto e Giovanni Maier al contrabbasso. “Herbarium Sonorum” è una produzione originale di nusica.org nata dall’incontro tra Nicola Fazzini e Giovanni Maier e dal desiderio di trasformare il mondo botanico in materia sonora. Ogni composizione prende il nome da una pianta o da un’erba, sviluppando un dialogo musicale che cresce e si trasforma come un organismo vivente, tra scrittura contemporanea e improvvisazione. Il sax alto di Fazzini e il contrabbasso di Maier costruiscono un interplay essenziale e aperto, fatto di timbri, risonanze e dinamiche in continua evoluzione. Due figure centrali del jazz di ricerca italiano ed europeo danno vita a un progetto che unisce attenzione al dettaglio sonoro, libertà improvvisativa e una forte dimensione evocativa, in equilibrio tra astrazione e ascolto sensoriale.

Sabato 11 luglio alle 21 all’Ansa del Sile di Sant’Elena, in via Duca D'Aosta 21 a Silea, è atteso l’Oscar Del Barba OX Quartet con “Somewhere Story”. In formazione Oscar Del Barba al pianoforte e synth, Achille Succi al sax alto, clarinetto e clarinetto basso, Giacomo Papetti al basso elettrico e Andrea Ruggeri alla batteria. Con “Somewhere Story”, pubblicato da nusica.org nel 2025, il quartetto rilegge “West Side Story” di Leonard Bernstein trasformandola in uno spazio aperto all’improvvisazione, alla ricerca timbrica e al dialogo tra acustico ed elettronico. Partendo dai temi della celebre opera del compositore americano, il gruppo costruisce una rilettura personale che attraversa jazz contemporaneo, rock progressive e suggestioni elettroniche mantenendo intatta la forza melodica della scrittura bernsteiniana. Pianoforte, synth, clarinetti, sax alto, basso elettrico ed elettronica si intrecciano in una musica in continuo movimento, costruita sull’interplay e sulla libertà interpretativa dei musicisti. Il progetto nasce dal desiderio di sottrarre “West Side Story” alla dimensione teatrale per riportarla alla sua essenza musicale, trasformando ogni brano in materia viva da reinventare attraverso improvvisazione, ritmo e colore sonoro.

Domenica 12 luglio alle 21 a Villa Grimani Morosini Gatterburg, in via Gazzie 9 ad Albaredo di Vedelago, si esibiranno Giulio Scaramella e Jure Pukl con “Roundabout”. Giulio Scaramella sarà al pianoforte, Jure Pukl ai sassofoni. Dall’incontro tra il pianista e compositore goriziano e il sassofonista sloveno prende forma un progetto pubblicato da nusica.org nel 2026 che intreccia formazione classica, linguaggio jazzistico e improvvisazione contemporanea. I due musicisti esplorano composizioni originali e riletture di pagine della musica classica, da Brahms a Ligeti, muovendosi tra scrittura, libertà interpretativa e continua attenzione al suono condiviso. Il progetto ruota attorno all’idea di circolarità evocata dal titolo: temi che ritornano, si trasformano e cambiano prospettiva attraverso l’ascolto reciproco e l’interplay. Il pianoforte di Scaramella e i sassofoni di Pukl costruiscono così una musica essenziale e aperta, capace di alternare momenti lirici, tensioni improvvisative e una raffinata ricerca timbrica.

Giovedì 16 luglio alle 21 l’Auditorium Santa Caterina di Treviso ospiterà Ornetrio Tangheri e i Lestofanti della 19F, in collaborazione con Asolo Musica. Il trio è formato da Paolo Jus al basso, Mariano Bulligan al violoncello e Giorgio Giacobbi al sax tenore. Pubblicato da nusica.org nel 2026, “Face of the Bass Clef” nasce da una ricerca musicale avviata da Paolo Jus attorno al repertorio di Ornette Coleman, affrontato non come semplice omaggio ma come materiale da rimettere in gioco attraverso scrittura e improvvisazione. Il trio sviluppa così un linguaggio essenziale e compatto, costruito attorno a un baricentro timbrico nel registro grave e a un continuo dialogo tra libertà improvvisativa e rigore cameristico. Le composizioni e riletture del repertorio di Coleman diventano materia aperta alla trasformazione, tra scrittura cameristica, interplay e improvvisazione libera. Il progetto attraversa tensione, ricerca sonora e attenzione timbrica mantenendo sempre centrale l’ascolto reciproco e la costruzione collettiva del suono.

Tra gli appuntamenti più suggestivi di Sile Jazz torna sabato 25 luglio alle 18 la Crociera Jazz in Laguna, in collaborazione con Navigazione Stefanato, con partenza da Portegrandi, a Quarto d’Altino. L’esperienza unisce navigazione, paesaggio e musica dal vivo attraversando la laguna veneziana al tramonto, in un viaggio tra acqua, ascolto e territorio immerso nella natura e nella dimensione sonora del festival. Ad accompagnare la navigazione sarà l’Ensemble Due Fiumi, formato da Lorenzo Cucco al sax, Perla Palmieri alla voce, Leonardo Basso alla chitarra, Dario Ponara al vibrafono, Christian Guidolin al contrabbasso e Gabriele Da Ros alla batteria. La formazione è nata nel 2025 all’interno di un progetto promosso da nusica.org in collaborazione con Asolo Musica per valorizzare i giovani talenti del jazz contemporaneo del Veneto. Il gruppo riunisce sei musicisti under 30 provenienti dai Conservatori della regione e sviluppa un linguaggio che intreccia jazz contemporaneo, improvvisazione e tradizioni legate ai paesaggi fluviali del Sile e del Brenta. Attraverso composizioni originali e materiali ispirati a memorie, racconti e sonorità del territorio, l’ensemble costruisce una musica fondata sull’ascolto reciproco, sull’interplay e sulla ricerca collettiva del suono.

Per i concerti i biglietti costano 3 euro più commissioni su oooh.events oppure 5 euro in loco. Per gli eventi particolari sono previste tariffe dedicate: il 21 giugno per Eco Day “The Clean River” le escursioni pomeridiane in canoa costano 3 euro a persona; il 2 luglio per il Francesca Tandoi Trio il biglietto è di 15 euro; il 5 luglio per la Passeggiata sonora tra le fontane di Treviso il biglietto è di 5 euro; il 9 e il 16 luglio all’Auditorium Santa Caterina il biglietto è di 10 euro con ridotto giovani fino a 25 anni e soci Asolo Musica a 5 euro; il 25 luglio per la Crociera Jazz in Laguna, con navigazione, guida, cena e concerto, il costo è di 75 euro. In caso di maltempo, il giorno del concerto sarà necessario consultare le pagine Facebook e Instagram di Sile Jazz per verificare l’eventuale cambio location dell’evento. I biglietti sono disponibili su oooh.events e in loco fino a esaurimento posti.

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